Salmonella nel cioccolato, era stata rilevata nello stabilimento belga della Ferrero già a dicembre. All’8 aprile 150 casi in 10 paesi europei

Salmonella nel cioccolato, era stata rilevata nello stabilimento belga della Ferrero già a dicembre. All’8 aprile 150 casi in 10 paesi europei

Salmonella nel cioccolato, era stata rilevata nello stabilimento belga della Ferrero già a dicembre. All’8 aprile 150 casi in 10 paesi europei
Punto della situazione di Ecdc e Efsa. Il batterio era stato rilevato in una cisterna per il latticello presso lo stabilimento di Arlon durante i controlli del produttore, che aveva implementato alcune misure igieniche e aumentato il campionamento e i test. A seguito degli esiti negativi, si era proceduto alla distribuzione dei prodotti. Saliti a 10 i paesi coinvolti (Belgio, Francia, Germania, Irlanda, Lussemburgo, Paesi Bassi, Norvegia, Spagna e Svezia, a cui si aggiunge extra Ue il Regno Unito), con 150 i casi (119 confermati) in Ue, soprattutto tra bambini sotto i 10 anni, “molti ricoverati in ospedale”. IL REPORT.

Nel dicembre 2021, la Salmonella Typhimurium era stata rilevata in una cisterna per il latticello presso lo stabilimento dell'azienda Ferrero di Arlon, in Belgio, durante i controlli del produttore. L'azienda aveva implementato alcune misure igieniche e aumentato il campionamento e il test dei prodotti e dell'ambiente di lavorazione. Dopo il test negativo per la Salmonella, ha poi distribuito i prodotti a base di cioccolato in tutta Europa e nel mondo.

È quanto riferiscono l’Ecdc Europa (Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie) e l'Efsa (Agenzia europea per la sicurezza alimintare) in una valutazione pubblicata oggi sul focolaio di Salmonella Typhimurium monofasico legato a prodotti a base di cioccolato fabbricati nello stabilimento belga.
 
La valutazione delinea "la rapida evoluzione dell’epidemia” che nella “maggior parte dei casi riguarda bambini di età inferiore ai 10 anni, molti dei quali sono ricoverati in ospedale”.

Alla fine di marzo 2022, dopo la disponibilità dei dati di sequenziamento, gli scienziati hanno collegato i casi umani al Belgio attraverso tecniche di tipizzazione molecolare avanzate.

L’Ecdc continua a monitorare la situazione e incoraggia gli Stati membri a prestare attenzione ai nuovi casi e a indagare sulle infezioni umane con ceppi che hanno profili di resistenza multifarmaco. Si raccomanda il sequenziamento, in merito al quale l’Ecdc offre supporto ai Paesi che non fossero in grado di occuparsene.

All'8 aprile 2022 sono 150 i casi (119 confermati e 31 probabili) segnalati in nove paesi UE (Belgio, Francia, Germania, Irlanda, Lussemburgo, Paesi Bassi, Norvegia, Spagna e Svezia) a cui si aggiunge il Regno Unito. Il primo caso ha avuto la data di campionamento il 21 dicembre 2021 proprio nel Regno Unito.
 
Dal 2 aprile 2022 le autorità nazionali competenti hanno iniziato a emettere avvisi di salute pubblica. La nota di Efsa e Ecdc riferisce che "l'azienda ha effettuato un richiamo volontario di prodotti specifici in vari paesi. L'8 aprile 2022, l'autorità per la sicurezza alimentare in Belgio ha eseguito controlli ufficiali presso lo stabilimento e ha revocato l'autorizzazione alla produzione dell'azienda. Inoltre, l'azienda ha richiamato tutti i lotti di prodotti prodotti nello stabilimento di Arlon, indipendentemente dal numero di lotto o dalla data di scadenza". Come noto, il gruppo dolciario italiano Ferrero ha deciso di richiamare molti dei suoi prodotti distribuiti nei Paesi europei.

“I richiami e i ritiri lanciati in tutto il mondo ridurranno il rischio di ulteriori infezioni. Tuttavia, poiché la tipizzazione molecolare non viene eseguita di routine in tutti i paesi, i casi potrebbero non essere rilevati”, fanno notare Ecdc e Esfa.

Gli esperti dei due enti hanno concluso che “sono necessarie ulteriori indagini presso il sito di produzione di Arlon, per identificare la causa principale, i tempi e i possibili fattori alla base della contaminazione, compresa la valutazione della possibilità di un uso più ampio della materia prima contaminata in altre lavorazioni impianti”.

12 Aprile 2022

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