Sanità 20-30. Parte da Arezzo il nuovo format per il cambiamento possibile in sanità

Sanità 20-30. Parte da Arezzo il nuovo format per il cambiamento possibile in sanità

Sanità 20-30. Parte da Arezzo il nuovo format per il cambiamento possibile in sanità
Il 21-22 giugno nasce ad Arezzo Sanità 20-30: un laboratorio permanente di confronto, riflessione e condivisione di idee, proposte e soluzioni per il rilancio e la riforma del Sistema Sanitario. Obiettivo: riflettere sul cambiamento necessario e possibile. C’è bisogno, infatti, di un cambiamento profondo dopo la dura lezione della pandemia e con il sostegno dei finanziamenti per la Sanità programmati con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza

Dai medici ospedalieri di Arezzo parte una presa di coscienza del ruolo dei professionisti: un movimento di base che coinvolge più di 150 medici lancia il proprio manifesto “La Sanità che vorrei”.
 
Il Coordinamento Specialisti Ospedalieri è una rete spontanea di medici che nasce nel Marzo 2020 a seguito di un confronto avviato prima della pandemia COVID-19 per cercare di affrontare le criticità sanitarie del territorio aretino che si inseriscono nell’ambito di una crisi più generale del Sistema Sanitario Regionale e Nazionale. L’esigenza di unirsi in rete è l’espressione del desiderio comune di salvaguardare la Sanità Pubblica ed affermare un reale Governo Clinico, concetto divenuto ormai quasi “filosofico” e mai veramente applicato.
 
La sanità oggi è governata “all’insaputa” dei medici, mentre la presenza dei professionisti della “prima linea” nei processi decisionali sarebbe fondamentale perché portatrice della conoscenza sul campo dei problemi reali. Le domande a cui abbiamo provato a dare una risposta sono molte: come si può aumentare l’attrattività di una azienda sanitaria in un periodo storico di cronica carenza di professionisti? Quali sono i mezzi con cui si può valorizzare e incentivare concretamente il Capitale Umano? Come può trovare espressione il concetto di Governo Clinico? Come può essere riorganizzata una rete ospedaliera per sopravvivere in un contesto globale sanitario in continuo cambiamento, garantendo equità di accesso alle cure e qualità per i pazienti? Il meccanismo delle Macro USL è realmente funzionale e come può essere rivisitato? E’ possibile applicare l’integrazione socio-sanitaria a livello comunale? Quali sono i meccanismi con cui si possono ridurre efficacemente le liste di attesa chirurgiche?
 
A queste e molte altre domande abbiamo provato a fornire risposte concrete e dettagliate che si rivolgono pragmaticamente all’organizzazione nella nostra azienda sanitaria ma che possono essere recepite anche in un contesto nazionale. Tali proposte sono interconnesse fra loro e rappresentano ciascuna un tassello di un mosaico composito di rinnovamento in sanità. Una efficace programmazione richiede di essere preceduta da una visione strategica, senza la quale non è possibile definire gli obiettivi da perseguire ed i target con i quali misurare la propria efficacia.
 
Ci auguriamo che le idee esposte possano essere strumenti utili di confronto e discussione nei vari tavoli decisionali. E’ urgente mettere in campo e unire tutte le forze e gli strumenti per contrastare la deriva sanitaria, interessi particolaristici e litigiosità devono essere messi da parte per non arrivare ad una situazione in cui il Titanic affonda mentre l’orchestra suona.
 
La pandemia COVID-19 sta sottoponendo la sanità ad un terribile stress test mettendone a nudo tutte le fragilità e le carenze strutturali. Il valore e il ruolo del Capitale Umano è stato il vero argine che ha innalzato il grado di resilienza del SSN. Questo capitale umano, che è la risorsa più importante del SSN, va difeso e valorizzato attraverso un’innovazione profonda dell’organizzazione e della governance di sistema.
 
Dobbiamo ripartire, le idee devono maturare anche dal basso e il concetto di bottom-up nei processi decisionali non deve rimanere solo un vuoto slogan congressuale. Le scelte condivise diventano di fatto incontestabili ed hanno legittimazione assoluta, creando aggregazione, motivazione e miglioramento della qualità nell’assistenza ai nostri pazienti.
 
Occorre però che queste idee, per poter agire da reali commutatori, trovino dei “portatori” politici coraggiosi in grado di concretizzarle in “tempi certi”. La risposta alle sfide sanitarie di oggi e di domani dipenderanno in larga parte da questo impegno.
 
Dr. Giorgio Ventoruzzo
Referente Coordinamento specialisti ospedalieri

Giorgio Ventoruzzo

10 Giugno 2021

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