Sardegna. Pronto il piano per debellare virus Caev

Sardegna. Pronto il piano per debellare virus Caev

Sardegna. Pronto il piano per debellare virus Caev
L'Artrite encefalite virale delle capre, meglio nota come Caev, è una malattia infettiva causata da un virus della famiglia dei retrovirus che colpisce soprattutto le razze da latte. Il piano è incentrato  sull’identificazione degli animali infetti attraverso un esame sierologico o virologico.

Manca pochissimo per la versione definitiva del ‘Piano regionale di risanamento delle malattie da lentivirus degli allevamenti caprini’. Si tratta della proposta di delibera che verrà presentata in Giunta dagli assessori dell’Agricoltura, Oscar Cherchi, e della Sanità, Simona De Francisci, per essere approvata dall'Esecutivo, con la quale la Regione intende debellare una piaga che affligge ciclicamente gli allevamenti caprini.

L'Artrite encefalite virale delle capre, meglio nota come Caev, è una malattia infettiva causata da un virus della famiglia dei retrovirus che colpisce soprattutto le razze da latte. La via principale di trasmissione della malattia avviene nel contagio dei capretti neonati tramite il colostro o il latte in allattamento, mentre negli adulti si diffonde attraverso la mungitura, soprattutto meccanica.

Riduzione della produzione lattea fino al 30%, maggiore predisposizione a contrarre malattie, più alti costi di alimentazione e accentuata mortalità dei capi infetti, sono le cause dei danni economici più consistenti riscontrabili in un allevamento infetto.

Non esiste un vaccino che possa prevenire o impedire la diffusione della malattia e la profilassi è esclusivamente di tipo igienico-sanitario. Il Piano di risanamento prescrive quindi dapprima l’identificazione degli animali infetti attraverso un esame sierologico o virologico. Successivamente è necessario isolare gli animali positivi sino alla macellazione, a cui verranno avviati anche i capretti figli di madri positive, mentre i neonati destinati alla riproduzione verranno avviati all'allattamento artificiale.

“Per ciò che riguarda le attività di controllo sanitario – ha spiegato l’assessore della sanità, Simona De Francisci – gli allevatori usufruiranno di servizi agevolati per l’effettuazione dei test sierologici e per le indagini necessarie all'individuazione dei capi malati”.

Usufruiranno degli aiuti gli imprenditori agricoli iscritti nel registro delle imprese della Camera di Commercio e all'Anagrafe regionale, le cui aziende siano state dichiarate sede di focolaio della Caev dall'autorità sanitaria. Le aziende aderenti al ‘Piano regionale volontario di risanamento dalle malattie da lentivirus degli allevamenti caprini 2013/2016’, dovranno far macellare i capi malati o positivi allo scopo di impedire la diffusione del Virus. La proposta di delibera che verrà sottoposta alla Giunta prevede un impegno di spesa di un milione di euro.
 

09 Agosto 2013

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