Sette famiglie su dieci nell’UE sono senza figli. In Italia il 22% delle famiglie ha almeno un figlio: un dato sotto la media europea

Sette famiglie su dieci nell’UE sono senza figli. In Italia il 22% delle famiglie ha almeno un figlio: un dato sotto la media europea

Sette famiglie su dieci nell’UE sono senza figli. In Italia il 22% delle famiglie ha almeno un figlio: un dato sotto la media europea
Nel 2024, solo il 23,6% delle famiglie nell’Unione Europea includeva figli, con l’Italia al di sotto della media (22,2%). Prevalgono i nuclei con un solo figlio (49,8%) e solo il 7,6% delle famiglie italiane ha tre o più figli. I dati Eurostat confermano la tendenza verso famiglie sempre più piccole e sollevano l’urgenza di politiche a sostegno della natalità.

Nel 2024, secondo i dati Eurostat, l’Unione Europea contava quasi 202 milioni di famiglie, ma solo il 23,6% di queste includeva figli, evidenziando una tendenza demografica preoccupante. Con solo il 22,2% delle famiglie italiane che includono figli, l’Italia si colloca al di sotto della media europea, posizionandosi tra i Paesi con le percentuali più basse.

Famiglie con figli: prevalenza del figlio unico
Tra le famiglie con figli nell’UE, quasi la metà (49,8%) ha un solo figlio, il 37,6% ne ha due e solo il 12,6% ne ha tre o più. Le famiglie con 1 figlio erano predominanti in tutti i paesi dell’UE, ad eccezione dei Paesi Bassi, dove la percentuale di famiglie con 2 figli era più elevata.

Le famiglie con 3 o più figli erano le meno comuni in tutti i paesi dell’UE. La loro percentuale tra tutti i nuclei familiari con figli variava dal 20,6% in Irlanda, al 18,1% in Svezia e al 17,4% in Finlandia, al 6,2% in Portogallo, al 6,4% in Bulgaria e al 7,6% in Italia.

Questi dati sottolineano la necessità di politiche mirate a sostenere la natalità e a supportare le famiglie, al fine di contrastare il declino demografico e garantire la sostenibilità sociale ed economica nel lungo termine.

08 Luglio 2025

© Riproduzione riservata

L’interoperabilità dei dati sanitari può far risparmiare fino al 6,6% della spesa sanitaria. Ocse: “Ma i sistemi sono ancora troppo frammentati”
L’interoperabilità dei dati sanitari può far risparmiare fino al 6,6% della spesa sanitaria. Ocse: “Ma i sistemi sono ancora troppo frammentati”

L’interoperabilità dei dati sanitari rappresenta una delle principali leve per rendere più efficienti, sicuri e sostenibili i sistemi sanitari. Eppure, nonostante gli ingenti investimenti nella digitalizzazione degli ultimi vent’anni, la...

Screening oncologici 2025: più di un italiano su 2 non aderisce. Migliora la mammografia e frena lo screening cervicale. Resta il divario Nord-Sud
Screening oncologici 2025: più di un italiano su 2 non aderisce. Migliora la mammografia e frena lo screening cervicale. Resta il divario Nord-Sud

Sono oltre 17,7 milioni i cittadini invitati nel 2025 ai programmi di screening oncologico organizzati dal Servizio sanitario nazionale e più di 7,5 milioni quelli che hanno aderito ai controlli....

Oltre uno studente su sei presenta almeno un comportamento a rischio tra social media, gaming e gioco d’azzardo
Oltre uno studente su sei presenta almeno un comportamento a rischio tra social media, gaming e gioco d’azzardo

Più di uno studente italiano su sei tra gli 11 e i 17 anni presenta almeno un comportamento a rischio legato all'uso problematico dei social media, al gaming o al...

Incidenti stradali, 2.868 vittime in Italia bel 2025 (-5,3%) e 237.822 feriti (+1,7%). I dati Istat
Incidenti stradali, 2.868 vittime in Italia bel 2025 (-5,3%) e 237.822 feriti (+1,7%). I dati Istat

Nel 2025 il livello di mobilità è tornato ai livelli prepandemici, con una riduzione del numero delle vittime per incidentalità stradale nell’ultimo anno a fronte di un incremento degli incidenti...