Spesa farmaceutica, in Italia la povertà sanitaria è aumentata dell’8,4% in un solo anno

Spesa farmaceutica, in Italia la povertà sanitaria è aumentata dell’8,4% in un solo anno

Spesa farmaceutica, in Italia la povertà sanitaria è aumentata dell’8,4% in un solo anno

Presentato il report 'Donare per curare. Povertà sanitaria e donazione farmaci', realizzato dall’Osservatorio sulla povertà sanitaria del Banco Farmaceutico: quasi 502mila persone non sono riuscite ad acquistare farmaci e cure a loro carico nel 2025. Di questi, 145.557 sono minori.

Nel 2025 è aumentata la povertà sanitaria. Circa 502 mila persone (8,5 residenti su 1.000) si sono trovate in difficoltà a pagare di tasca propria i farmaci e i prodotti da banco non coperti dal Servizio sanitario nazionale. Hanno dovuto quindi ricorrere a una delle 2.034 realtà assistenziali convenzionate con il Banco farmaceutico, per poter ricevere gratuitamente cure che non avrebbero potuto permettersi. Rispetto al 2024, quando erano state contate 463 mila persone in questa situazione, si registra un aumento dell’8,4%. I dati emergono dal 12° Rapporto ‘Donare per curare. Povertà sanitaria e donazione farmaci‘, realizzato da Opsan – Osservatorio sulla povertà sanitaria (organo di ricerca di Banco farmaceutico), presentato a Roma durante un convegno promosso da Banco farmaceutico e Agenzia italiana del farmaco.

L’identikit della persona in povertà sanitaria parla chiaro: principalmente uomini (51,6%) adulti (58%), ma è importante notare la quota di minori – oltre 145 mila – che in percentuale superano gli anziani (29% contro 21,8%). Sono, inoltre, più i malati acuti (56%) che i malati cronici (44%).

Secondo i dati dell’Agenzia italiana del Farmaco, nel 2024 la spesa farmaceutica per famiglia è stata di 23,81 miliardi di euro, con un aumento dello 0,7% rispetto al 2023. Di questi solo 13,65 miliardi sono a carico del Ssn e, sebbene sia oltre la metà della cifra totale, restano 10,16 miliardi pagati per intero dalle famiglie. Sebbene ci sia stato un calo di questa quota rispetto al 2023 (-4,6%) in otto anni (dal 2018) si è visto un aumento di 1,78 miliardi. Questo dato va letto con lo specchio dei recenti dati Istat, che vedono 1 persona su 10 (9,9%) rinunciare a visite ed esami specialistici nel 2024: di questi, il 5,3% ha fatto questa scelta per ragioni economiche, pari a oltre 3,1 milioni di persone.

“I dati sulla povertà sanitaria – dichiara Sergio Daniotti, presidente della Fondazione Banco farmaceutico – ci restituiscono anche quest’anno un quadro preoccupante per migliaia di famiglie. Banco farmaceutico aiuta a curarsi chi non può permetterselo, praticando, grazie al sostegno e insieme a migliaia di volontari, farmacisti, aziende e cittadini, la gratuità. Ma una cura costituita da un’autentica attenzione alle esigenze e alla dignità di chi si trova in condizioni di povertà non può limitarsi alla pur necessaria risposta immediata al bisogno: deve comprenderlo in fondo, anche attraverso un lavoro di approfondimento culturale e scientifico. Perché più profonda è la conoscenza, più efficaci saranno le risposte”.

02 Dicembre 2025

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