Trauma maggiore. Iss: “Tra le principali cause di morte e disabilità. Rafforzare l’implementazione delle Linee guida”

Trauma maggiore. Iss: “Tra le principali cause di morte e disabilità. Rafforzare l’implementazione delle Linee guida”

Trauma maggiore. Iss: “Tra le principali cause di morte e disabilità. Rafforzare l’implementazione delle Linee guida”

I dati preliminari mostrano un mapio utilizzo della Linea Guida, però da consolidare. A questo scopo e per favorirne l’adozione da parte delle Regioni, nascerà un tavolo permanente istituzionale. Bellantone: “Ci occupiamo della dimensione clinica, ma anche dell’organizzazione dei servizi e dei diritti dei cittadini”

Le linee guida sul trauma maggiore, una delle sfide più complesse per il Servizio sanitario nazionale perché coinvolgono l’intera rete assistenziale – dall’emergenza alla riabilitazione – sono oggi ampiamente utilizzate nelle strutture sanitarie e sempre più integrate nei percorsi clinici. Lo affermano i dati preliminari della prima survey nazionale sul grado di recepimento e implementazione della Linea Guida “Gestione integrata del trauma maggiore”, attualmente nella sua fase pilota, presentati al convegno dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss) “La gestione del trauma maggiore: dalle linee guida alla pratica clinica”. Per consolidare ulteriormente l’applicazione della Linea Guida e favorirne l’adozione anche da parte delle Regioni, annuncia l’Iss, nascerà un tavolo permanente con tutti gli interlocutori istituzionali.

In Italia il trauma maggiore è tra le principali cause di morte nei giovani adulti e la quarta causa di morte in tutte le età. Le Linee Guida, elaborate su richiesta del Comitato Strategico del Sistema Nazionale Linee Guida del Ministero della Salute e sviluppate sotto la guida di Andrea Piccioli, Direttore Generale dell’Iss, nel ruolo di Coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico e da Osvaldo Chiara nel ruolo di Coordinatore del Panel, comprendono 46 raccomandazioni che coprono l’intero percorso di gestione del trauma. Inoltre, il documento si completa con la formulazione di 20 indicatori di struttura, processo ed esito, necessari per monitorarne efficacemente il grado di applicazione.

“Ci occupiamo di un ambito che non riguarda solo la dimensione clinica, ma anche l’organizzazione dei servizi e il diritto dei cittadini a ricevere cure tempestive e di qualità ovunque si trovino – ha affermato il presidente dell’Iss Rocco Bellantone in apertura dell’evento, che ha visto la partecipazione del ministro della Salute e di rappresentanti di Regioni, Agenas, Istituto Superiore di Sanità, società scientifiche, professionisti e rappresentanze dei cittadini –. Il trauma maggiore incide profondamente sulla mortalità, sulla disabilità e sulla qualità della vita, rendendo fondamentale il passaggio dalle linee guida alla pratica quotidiana”.

I principali risultati della survey pilota

  • Un utilizzo diffuso delle raccomandazioni. Il 90% dei rispondenti riferisce un’elevata frequenza di applicazione lungo tutto il percorso assistenziale, dal triage alla chirurgia d’urgenza. Il 97% indica che le raccomandazioni sono state tradotte in azioni concrete nei singoli centri e integrate nei processi di cura.
  • Un percorso di implementazione in continuo rafforzamento. La survey evidenzia come l’attuazione operativa sia già molto avanzata nelle strutture sanitarie e fornisca indicazioni utili per sostenere ulteriormente il recepimento istituzionale e l’armonizzazione organizzativa.

“Il coinvolgimento delle Regioni è essenziale per la programmazione delle reti trauma – ha sottolineato Andrea Piccioli – in termini di nodi assistenziali, trasporti, integrazione tra territorio e ospedale, formazione e monitoraggio. I dati della survey rappresentano una base concreta per un miglioramento continuo e per rendere sempre più misurabili e confrontabili gli esiti di cura. In questa prospettiva, l’Iss intende promuovere un confronto con Regioni e Province Autonome per accompagnare l’implementazione delle Linee Guida del Sistema Nazionale Linee Guida e favorire una crescente convergenza organizzativa”.

28 Gennaio 2026

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