Falso medico a Lucca, eseguiva trattamenti di agopuntura senza abilitazione

Falso medico a Lucca, eseguiva trattamenti di agopuntura senza abilitazione

Falso medico a Lucca, eseguiva trattamenti di agopuntura senza abilitazione

Decine di pazienti trovati in trattamento nelle stanze di un appartamento improvvisato centro medico, aghi lasciati incustoditi all’interno di contenitori improvvisati e privi di qualunque sistema di sterilizzazione

La Guardia di Finanza di Lucca ha fermato un falso medico che, senza i requisiti professionali ed abilitativi, effettuava trattamenti di agopuntura in uno studio abusivo. “Stanze adibite a sale mediche ove poter praticare agopuntura, pazienti in attesa di trattamento, aghi lasciati incustoditi all’interno di contenitori improvvisati e privi di qualunque sistema di sterilizzazione. Questo è lo scenario che hanno trovato i finanzieri del Gruppo di Lucca quando hanno fatto accesso all’interno di un appartamento ubicato nel cuore delle mura”, riferisce una nota della Fiamme Gialle.

L’agopuntura, ricorda la GdF, è riservata ai soli laureati in Medicina e Chirurgia che siano in possesso di specifica abilitazione, così come tra l’altro ribadito dalla Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici che individua sia nella medicina cinese che nella pratica dell’agopuntura degli atti medici esercitabili esclusivamente da professionista sanitario abilitato ad istituire una diagnosi, formulare una prognosi e prescrivere una terapia, valutandone rischi e benefici, comparandoli con quelli di altre metodiche terapeutiche della Medicina occidentale.

Nel corso dell’intervento sono stati rinvenuti scatoloni pieni di confezioni di aghi per agopuntura che, fanno notare le Fiamme Gialle, “ironia della sorte, portano chiaramente impressa, tra le avvertenze presenti sul retro della confezione, la seguente dicitura: ‘Aghi per agopuntura la cui applicazione va effettuata da medici e personale sanitario autorizzati’”.

Al termine delle operazioni i finanzieri hanno sottoposto a sequestro tutto il materiale necessario per l’esercizio abusivo della professione medica, nonché l’appartamento in cui veniva svolta l’attività, assicurando l’entrata dell’improvvisato “centro medico” con fascette protettive che ne vietano l’apertura. Il titolare dello “studio” è stato segnalato all’A.G. per esercizio abusivo della professione medica.
Attualmente le indagini proseguono per ricostruire l’intera rete della clientela e quantificare l’illecito profitto che dovrà essere oggetto di tassazione.

16 Dicembre 2025

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