Dopo di noi. Umbria destina 880mila euro di fondi ministeriali per il sostegno alle famiglie

Dopo di noi. Umbria destina 880mila euro di fondi ministeriali per il sostegno alle famiglie

Dopo di noi. Umbria destina 880mila euro di fondi ministeriali per il sostegno alle famiglie

Le risorse, derivanti dal Fondo del Mef per il 2025, sono state stanziate per integrare e rafforzare il programma operativo regionale. Proeitti: “Monitoreremo la situazione per garantire il soddisfacimento dei bisogni delle famiglie, in un contesto di estremi ritardi da parte del ministero competente”.

“Non possiamo permettere che i ritardi burocratici e l’incertezza nell’erogazione dei fondi da parte del Ministero del lavoro e delle politiche sociali mettano a rischio i progetti di vita delle persone più fragili, compromettendo seriamente la continuità assistenziale e le progettualità già avviate dai territori. La Regione Umbria, con questo atto, decide di non restare a guardare: utilizziamo risorse del Ministero dell’economia e delle finanze per rispondere immediatamente ai bisogni delle famiglie, garantendo che i percorsi di autonomia non subiscano battute d’arresto a causa di mancanze che non dipendono dalle amministrazioni locali. Continueremo a monitorare la situazione per garantire il soddisfacimento dei bisogni delle famiglie, in un contesto di estremi ritardi da parte del ministero competente”. Così, in una nota, la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, annuncia l’approvazione del provvedimento strategico che stanzia oltre 880.000 euro per potenziare i servizi destinati alle persone con disabilità grave. Queste risorse, derivanti dal Fondo del ministero dell’economia e delle finanze per il 2025, sono state stanziate per integrare e rafforzare il programma operativo regionale “Dopo di noi” della legge 112 del 2016.

L’intervento regionale nasce da una precisa necessità, spiega la Regione nella nota: “A seguito di una ricognizione che ha evidenziato di fatto come il rallentamento dei fondi abbia compromesso la garanzia delle progettualità: potenziare i percorsi di accompagnamento per l’uscita dal nucleo familiare e la deistituzionalizzazione, promuovendo soluzioni abitative che riproducano il più possibile l’ambiente familiare. I contributi aggiuntivi del Mef permetteranno, inoltre, di sostenere interventi di supporto alla domiciliarità e programmi mirati allo sviluppo delle competenze e dell’autonomia per la gestione della vita quotidiana, anche attraverso tirocini per l’inclusione sociale”.

Per garantire la massima efficacia la Regione ha stabilito che i Comuni capofila di Zona sociale/Unione dei Comuni del Trasimeno possano utilizzare queste risorse in modo flessibile, adattandole alle reali esigenze locali senza i vincoli percentuali precedentemente stabiliti. La ripartizione dei fondi avverrà sulla base di criteri socio-demografici oggettivi, tenendo conto della popolazione residente, del numero di famiglie e dell’incidenza del tasso di disabilità sul territorio.

Nell’impiego delle risorse assegnate con l’atto, infine, i Comuni capofila di Zona sociale/Unione dei Comuni del Trasimeno dovranno tenere conto delle novità introdotte dal D. lgs. n. 62 del 2024 e delle linee di indirizzo e di governance della Regione Umbria, approvate con Dgr n. 558 dell’11 giugno 2025.

23 Gennaio 2026

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