Biotecnologie. Accordo triennale Italia–Stati Uniti: Biotecnopolo di Siena al lavoro su linee guida e progetti strategici

Biotecnologie. Accordo triennale Italia–Stati Uniti: Biotecnopolo di Siena al lavoro su linee guida e progetti strategici

Biotecnologie. Accordo triennale Italia–Stati Uniti: Biotecnopolo di Siena al lavoro su linee guida e progetti strategici

L’intesa punta a promuovere la ricerca congiunta, gli scambi di ricercatori e lo sviluppo di infrastrutture condivise. Rafforza i partenariati pubblico-privati e richiama con forza il tema della sicurezza della ricerca nelle tecnologie critiche, in un contesto internazionale sempre più complesso

La Fondazione Biotecnopolo di Siena ha partecipato ai lavori della Commissione Mista Italia–Stati Uniti per la cooperazione scientifica. Al centro, le biotecnologie.  

È stato firmato un accordo triennale che definisce un quadro stabile di collaborazione e apre una fase operativa tra i due Paesi. Italia e Stati Uniti hanno ribadito la volontà di rafforzare una partnership scientifica e tecnologica capace di sostenere innovazione, crescita e occupazione nei due sistemi.

L’intesa punta a promuovere la ricerca congiunta, gli scambi di ricercatori e lo sviluppo di infrastrutture condivise. Rafforza i partenariati pubblico-privati e richiama con forza il tema della sicurezza della ricerca nelle tecnologie critiche, in un contesto internazionale sempre più complesso.

La Fondazione è coinvolta attivamente nel gruppo di lavoro tecnico sulle biotecnologie ed é in prima linea per rafforzare il confronto tra ricercatori e arrivare alla definizione di indirizzi condivisi. L’obiettivo è una visione comune che porti alla realizzazione di progetti concreti.

“Con questo accordo si apre una fase nuova – sottolinea il Direttore Generale della Fondazione Biotecnopolo di Siena, Gianluca Polifrone – le biotecnologie diventano un terreno centrale di collaborazione tra Italia e Stati Uniti. La Fondazione è parte attiva di questo percorso. Lavoriamo in piena sinergia con le istituzioni italiane, con l’Ambasciata d’Italia a Washington e con i partner americani. Abbiamo già maturato una solida esperienza nel coordinamento di reti di centri di ricerca a livello europeo. Questo patrimonio ci consente di contribuire anche allo sviluppo di una collaborazione bilaterale più strutturata tra la rete italiana e quella statunitense. È un passaggio che rafforza la capacità di fare sistema. La presenza di migliaia di ricercatori italiani nei centri americani è una risorsa straordinaria. È un ponte naturale tra i due sistemi. Dobbiamo valorizzarlo. Dobbiamo trasformarlo in una leva per rafforzare la ricerca e riportare valore anche in Italia. La biosicurezza è un tema centrale. È un ambito in cui possiamo costruire molto insieme”.

Il Direttore Scientifico, Rino Rappuoli, indica le prospettive operative. “Da oggi si attiva una collaborazione stretta tra ricercatori italiani e statunitensi. Il lavoro sarà continuo. Il confronto sarà diretto. Puntiamo ad arrivare prima dell’estate a linee guida strategiche condivise. Da queste linee nasceranno progetti comuni. Metteremo massimo impegno, massima determinazione e massimo sforzo. Vogliamo costruire una rete solida, capace di guardare al futuro. Nelle biotecnologie la collaborazione internazionale è imprescindibile. È l’unico modo per affrontare sfide complesse e accelerare i risultati. Allo stesso tempo, l’integrazione tra biotecnologie e intelligenza artificiale apre prospettive nuove. Servono visione, continuità e una forte capacità di coordinamento. È su questo che vogliamo dare un contributo concreto”.

L’accordo firmato a Washington ha durata triennale. Prevede il rafforzamento dei programmi congiunti e l’avvio di nuovi progetti nelle biotecnologie. I gruppi di lavoro entrano ora nella fase operativa. La Fondazione Biotecnopolo di Siena proseguirà il proprio impegno in questo percorso. L’obiettivo è contribuire alla definizione di progetti strategici e consolidare una collaborazione stabile tra Italia e Stati Uniti, con uno sguardo rivolto alle nuove frontiere della ricerca. 

03 Aprile 2026

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