Cardio Hub, Daiichi Sankyo Italia punta su ascolto e co-progettazione per le patologie cardiovascolari

Cardio Hub, Daiichi Sankyo Italia punta su ascolto e co-progettazione per le patologie cardiovascolari

Cardio Hub, Daiichi Sankyo Italia punta su ascolto e co-progettazione per le patologie cardiovascolari

Daiichi Sankyo Italia lancia Cardio Hub, un laboratorio di innovazione e co-progettazione con le associazioni di pazienti cardiovascolari. L’iniziativa nasce dall’analisi di oltre 34.000 conversazioni social, che evidenziano un forte bisogno informativo su sintomi, terapie e gestione della cronicità. Il progetto utilizza la metodologia del design thinking per trasformare l’ascolto dei pazienti in soluzioni concrete e sostenibili, integrando competenze cliniche, associative ed economiche

Al via, presso la sede di Daiichi Sankyo Italia a Roma, Cardio Hub, il nuovo laboratorio di idee, progetti e innovazione dedicato alle persone che convivono con malattie cardio-cerebrovascolari.

Si tratta di un percorso strutturato di confronto e co-progettazione che riunisce alcune tra le principali associazioni di pazienti in ambito cardiovascolare e non solo: A.L.I.Ce. Italia Odv – Associazione per la Lotta all’Ictus Cerebrale, Amici Obesi Onlus, Conacuore Odv – Coordinamento Nazionale Associazioni del Cuore, Diabete Italia – Rete Associativa Odv, FAND – Associazione Italiana Diabetici Odv, Feder-A.I.P.A. – Federazione delle Associazioni Italiane Pazienti Anticoagulati, FIAO – Federazione Italiana Associazioni Obesità e La Mattina Dopo Aps – La Cura dell’obesità.

Obiettivo del progetto è valorizzare il contributo di professionisti della salute e associazioni pazienti per sviluppare soluzioni condivise.

“La collaborazione con le associazioni di pazienti rappresenta un valore strategico e culturale – afferma Fabio Romeo, Senior Medical and Value & Access Director SBD di Daiichi Sankyo Italia – Solo attraverso una partnership autentica e continuativa è possibile co-costruire soluzioni che abbiano un impatto reale sulla qualità di vita delle persone con patologie cardiovascolari. Cardio Hub vuole essere un luogo di lavoro concreto, dove competenze diverse – cliniche, economiche, associative – si integrano per individuare risposte condivise e sostenibili nel tempo”. Il percorso si articolerà in una serie di incontri in presenza durante l’anno, con l’obiettivo di evolvere in una partnership strutturata nel tempo.

Il bisogno informativo
Cardio Hub nasce dai risultati di un’attività di social media listening condotta nell’arco di 12 mesi, che ha analizzato ricerche online, conversazioni social e gruppi Facebook dedicati alle principali patologie cardio-cerebrovascolari e ai fattori di rischio.

L’analisi evidenzia innanzitutto un bisogno informativo molto elevato: le persone cercano risposte su sintomi, valori da monitorare, cause, diagnosi, trattamenti e prospettive di vita. Il colesterolo emerge come il tema di maggior interesse, rappresentando oltre il 70% delle ricerche in ambito cardiovascolare, con picchi di 2,5 milioni di ricerche mensili; seguono infarto, ictus e fibrillazione atriale. Cresce anche l’attenzione per la salute cardiovascolare femminile.

Il termometro dei social
Sul fronte social, nel corso del 2025 sono state analizzate oltre 34.000 conversazioni, con una forte concentrazione su Facebook, che si conferma il principale spazio di confronto tra pazienti e caregiver.

Le discussioni si concentrano su sintomi, esami diagnostici e fattori di rischio, ma fanno emergere anche criticità più complesse: accanto all’attenzione verso i segnali da non sottovalutare e ai controlli da effettuare, si registra un rapporto talvolta problematico con le terapie e con i cambiamenti degli stili di vita.

Particolarmente rilevante è la percezione della cronicità: infarto e ictus vengono spesso vissuti come eventi isolati, “superati” dopo la fase acuta, più che come condizioni da gestire nel lungo periodo.

A questo si associa un altro elemento chiave: la fragilità dell’aderenza terapeutica. Dalle conversazioni emergono riferimenti a dimenticanze, sospensioni volontarie o rifiuti dei farmaci, insieme a un ricorso diffuso al “fai da te” (integratori e diete suggerite online), talvolta in alternativa alle indicazioni mediche.

Accanto alla dimensione clinica emerge con chiarezza anche l’impatto emotivo: ansia, paura di recidive, senso di fragilità, isolamento sociale e difficoltà relazionali. I gruppi online diventano spesso spazi di confronto, conforto e condivisione.

Dall’ascolto alla progettazione
Sulla base di queste evidenze, Cardio Hub punta a trasformare l’ascolto in progettualità concreta attraverso un percorso basato sulla metodologia del design thinking, articolato nelle fasi di empatia, definizione dei bisogni, ideazione, progettazione, test e finalizzazione delle soluzioni.

Il laboratorio rappresenta inoltre uno spazio di scambio e consolidamento di una partnership di lungo periodo, con l’obiettivo di rispondere in modo concreto ai bisogni dei pazienti e di chi li assiste.

“Le malattie cardiovascolari non sono solo una questione clinica, ma incidono profondamente sulla qualità di vita delle persone, sulle relazioni e sul benessere psicologico – conclude Joanne Jervis, Managing Director & Head of Specialty Business Division, Daiichi Sankyo Italia – Per questo crediamo in un approccio olistico alla cura, che metta al centro l’ascolto autentico dei bisogni dei pazienti. Cardio Hub nasce proprio con questa finalità: creare uno spazio strutturato di dialogo, in cui l’esperienza vissuta dalle persone diventi la base per costruire soluzioni concrete, sostenibili e realmente utili”.

M.L.

25 Marzo 2026

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