Dfp. Malavasi (Pd): “Nessuna svolta, gap risorse oltre 30 miliardi mette a rischio servizi e cittadini”

Dfp. Malavasi (Pd): “Nessuna svolta, gap risorse oltre 30 miliardi mette a rischio servizi e cittadini”

Dfp. Malavasi (Pd): “Nessuna svolta, gap risorse oltre 30 miliardi mette a rischio servizi e cittadini”

 
“Gap risorse oltre 30 miliardi nel triennio, servizi a rischio”. Malavasi (Pd) boccia il Dfp: nessuna svolta per la sanità, cittadini penalizzati tra tagli e aumento della pressione fiscale.

“Il Documento di finanza pubblica sulla sanità non segna alcuna inversione di rotta. Al contrario, conferma una linea che lascia il Servizio sanitario nazionale senza le risorse necessarie per affrontare l’aumento dei bisogni di salute. Anche le analisi indipendenti, come quelle della Fondazione Gimbe, parlano chiaro: il rapporto tra spesa sanitaria e Pil resta fermo intorno al 6,4% fino al 2029, un livello che continua a collocarci nelle retrovie tra i principali Paesi europei. Ormai è sempre più evidente il divario crescente tra le risorse stanziate e la spesa necessaria per garantire i livelli essenziali di assistenza. Secondo Gimbe, questo scarto è destinato ad ampliarsi in modo significativo, arrivando a 7,1 miliardi nel 2027, 10,1 miliardi nel 2028 e 13,4 miliardi nel 2029, per un totale che supera i 30 miliardi nel triennio”.

Lo scrive in una nota Ilenia Malavasi, deputata Pd e capogruppo in commissione affari sociali

“Uno squilibrio che non è solo contabile, ma che si tradurrà inevitabilmente in una pressione sempre più forte sui bilanci delle Regioni. Senza interventi strutturali, aggiunge, le alternative saranno sempre le stesse: tagliare i servizi o aumentare la pressione fiscale. In entrambi i casi, a pagare saranno i cittadini. Questo significa meno accesso alle cure, liste d’attesa più lunghe e un aumento delle diseguaglianze territoriali e sociali. Significa, in sostanza, mettere in discussione il carattere universale del nostro sistema sanitario. In questo quadro non si intravede una strategia credibile di rilancio della sanità pubblica. Senza un investimento adeguato e senza una visione chiara, il rischio è quello di accompagnare il sistema verso un indebolimento progressivo, lasciando cittadini e operatori sempre più soli.

Per questo serve un cambio di passo netto: riportare la sanità al centro dell’agenda politica, garantire risorse coerenti con i bisogni reali e difendere concretamente un diritto fondamentale come quello alla salute. È su questo terreno che continueremo a esercitare un’opposizione seria, puntuale e nel merito”, conclude la dem.

28 Aprile 2026

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