Ecdc. Venti anni di sorveglianza e preparazione: “Il 92% degli obiettivi raggiunti. Rischi globali e nuove minacce, l’Europa resta in allerta”

Ecdc. Venti anni di sorveglianza e preparazione: “Il 92% degli obiettivi raggiunti. Rischi globali e nuove minacce, l’Europa resta in allerta”

Ecdc. Venti anni di sorveglianza e preparazione: “Il 92% degli obiettivi raggiunti. Rischi globali e nuove minacce, l’Europa resta in allerta”

Il bilancio 2025 dell'Agenzia europea per il controllo delle malattie: rafforzata la sorveglianza integrata dei virus respiratori, potenziata la risposta alle emergenze e intensificata la cooperazione internazionale. La spesa 2025: 93,3 milioni di euro. IL RAPPORTO

L’Agenzia europea per il controllo delle malattie (Ecdc) ha pubblicato il suo rapporto annuale consolidato per il 2025, un documento che fotografa un anno di transizione e consolidamento per il Centro, giunto al ventesimo anniversario dalla sua fondazione. Il rapporto, adottato dal Consiglio di amministrazione a marzo 2026, certifica il raggiungimento del 92% degli obiettivi previsti nel documento di programmazione 2025-2027 e traccia le linee di un’istituzione che si prepara ad affrontare le sfide future della salute pubblica.

“Il 2025 è stato un anno di transizione e consolidamento”, si legge nel rapporto. L’Agenzia ha celebrato il suo ventesimo anniversario con un evento di alto livello a novembre, alla presenza dei commissari europei alla Salute e alla Preparazione e del ministro svedese per la Salute. Un’occasione per riflettere sui progressi compiuti e sulle sfide che attendono l’Europa in un contesto di crescenti minacce infettive, incertezza geopolitica e disinformazione.

Uno dei pilastri dell’attività 2025 è stato il rafforzamento della preparazione degli Stati membri. L’Ecdc ha condotto 12 missioni di valutazione della preparedness (PHEPA) – il numero più alto mai realizzato in un anno – offrendo raccomandazioni su misura per ciascun Paese. “Queste valutazioni hanno permesso di identificare punti di forza e aree di miglioramento, rafforzando la capacità di risposta coordinata a livello europeo”, sottolinea il rapporto.

L’Agenzia ha inoltre supportato la risposta a dieci richieste di assistenza attraverso l’EU Health Task Force, con interventi che hanno coperto focolai di E. coli in Lettonia e supporto internazionale in Repubblica Democratica del Congo e Sierra Leone.

Il 2025 ha visto il consolidamento della sorveglianza integrata dei virus respiratori (Covid-19, influenza e virus respiratorio sinciziale) attraverso il sistema EpiPulse, che ha consentito un’analisi continua e tempestiva delle tendenze stagionali. L’Ecdc ha anche pubblicato il primo quadro strategico per l’integrazione della sorveglianza delle acque reflue nella sorveglianza routinaria delle malattie infettive.

In risposta ai focolai record di malattie trasmesse da vettori durante l’estate, l’Agenzia ha emesso nuove linee guida per la sorveglianza e il controllo di dengue, chikungunya e Zika. Sul fronte dell’influenza aviaria, è stato sviluppato un documento sugli scenari pre-pandemici per guidare le azioni scalabili nell’UE. Nel corso dell’anno sono stati pubblicati otto rapidi risk assessment su focolai e minacce emergenti.

L’Ecdc ha rafforzato il suo impegno nella lotta all’antimicrobico-resistenza (AMR), pubblicando il quarto rapporto inter-agenzia con Efesa ed Ema sulla resistenza e il consumo di antimicrobici. L’Agenzia ha inoltre coordinato il gruppo di lavoro One Health tra le cinque agenzie europee (Ecdc, Ema, Efsa, Echa, Eea), partecipando alla conferenza della Presidenza danese del Consiglio dell’UE e organizzando una sessione dedicata alla conferenza scientifica ESCAIDE.

Il bilancio 2025 dell’Ecdc ammonta a 93,3 milioni di euro, in lieve calo rispetto ai 93,9 milioni del 2024. Il tasso di esecuzione degli impegni di spesa ha raggiunto il 99,5%, mentre i pagamenti si sono attestati al 79,3%. L’Agenzia ha portato avanti 18,9 milioni di euro di stanziamenti al 2026.

Guardando al futuro, il rapporto sottolinea l’importanza di rafforzare la cooperazione internazionale. Nel 2025 sono stati firmati sette nuovi memorandum d’intesa con Paesi candidati e potenziali candidati all’adesione all’UE, e sono proseguite le trattative con il Gulf Cdc e l’Africa Cdc.

Per la direttrice dell’Ecdc, Pamela Rendi-Wagner, il messaggio finale del rapporto è chiaro: “La salute pubblica non ha confini. Solo attraverso una cooperazione stretta, una sorveglianza solida e una comunicazione trasparente potremo affrontare le sfide future”.

17 Giugno 2026

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