Ecdc: West Nile in crescita in Europa, 28 aree già colpite. Monitoraggio anche su Ebola, influenza aviaria e mpox

Ecdc: West Nile in crescita in Europa, 28 aree già colpite. Monitoraggio anche su Ebola, influenza aviaria e mpox

Ecdc: West Nile in crescita in Europa, 28 aree già colpite. Monitoraggio anche su Ebola, influenza aviaria e mpox

Nel nuovo bollettino settimanale sulle minacce infettive, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie fa il punto sulle principali emergenze sanitarie. Sotto osservazione il virus West Nile, mentre prosegue il monitoraggio di Ebola in Africa, influenza aviaria, mpox e gonorrea resistente agli antibiotici. IL DOCUMENTO

Il virus West Nile entra nella fase più intensa della stagione di trasmissione europea. Nel nuovo Communicable Disease Threats Report relativo alla settimana 29 del 2026, l’European Centre for Disease Prevention and Control (Ecdc) segnala che, al 15 luglio, sono già 28 le aree europee interessate dalla circolazione del virus, confermando l’avvio della stagione estiva di sorveglianza che proseguirà fino all’autunno.

Il rapporto, pubblicato il 17 luglio, offre una panoramica delle principali minacce infettive monitorate dall’agenzia europea e dedica particolare attenzione anche all’epidemia di Ebola nell’Africa centrale, all’influenza aviaria, alla diffusione di mpox e all’emergere di ceppi di gonorrea resistenti alla ceftriaxone.

West Nile: stagione entrata nel vivo

Come ogni estate, il West Nile rappresenta una delle principali preoccupazioni per la sanità pubblica europea. L’Ecdc continuerà a pubblicare aggiornamenti settimanali sull’andamento dei casi umani fino a novembre, seguendo l’evoluzione della trasmissione nei diversi Paesi europei. Il virus, trasmesso dalle zanzare del genere Culex, può provocare forme neurologiche gravi soprattutto negli anziani e nelle persone fragili, sebbene la maggior parte delle infezioni decorra in maniera asintomatica o con sintomi lievi.

Ebola: prosegue la risposta internazionale

Nel bollettino trova spazio anche l’epidemia di Ebola causata dal virus Bundibugyo che interessa la Repubblica Democratica del Congo e l’Uganda. L’Ecdc riferisce che continua il supporto della European Union Health Task Force alle autorità locali attraverso esperti impegnati nelle attività di sorveglianza epidemiologica, analisi dei dati e risposta all’emergenza, in coordinamento con l’Oms e le istituzioni europee.

Influenza aviaria e virus respiratori

Il Centro europeo mantiene alta l’attenzione anche sull’influenza aviaria. Nel report vengono aggiornati i dati relativi ai casi umani di influenza A(H5) registrati a livello mondiale e viene ricordato che il rischio per la popolazione generale dell’Unione europea resta basso, pur proseguendo il monitoraggio costante dell’evoluzione epidemiologica.

Per quanto riguarda i virus respiratori, la situazione nell’Ue appare stabile, con una sorveglianza continua attraverso il sistema europeo ERVISS, che monitora influenza, Sars-CoV-2 e virus respiratorio sinciziale (Rsv).

Mpox e allarme gonorrea resistente

Tra gli aggiornamenti figura anche la pubblicazione del nuovo report mensile sulla diffusione di mpox nell’Unione europea, nei Balcani occidentali e in Turchia. L’Ecdc ribadisce l’importanza delle strategie vaccinali preventive rivolte alle persone maggiormente esposte e del coinvolgimento delle comunità per favorire l’adesione alla vaccinazione.

Particolare attenzione è inoltre rivolta alla rapida crescita di ceppi di Neisseria gonorrhoeae resistenti alla ceftriaxone, antibiotico di riferimento per il trattamento della gonorrea. Il 16 luglio l’Ecdc ha pubblicato una valutazione rapida del rischio dopo aver rilevato evidenze di trasmissione interna nell’Ue/See e nel Regno Unito, sottolineando la necessità di rafforzare sorveglianza microbiologica, diagnosi precoce e uso appropriato degli antibiotici.

Le altre minacce sotto osservazione

Il bollettino comprende infine aggiornamenti sulla febbre emorragica Crimea-Congo, sulla diffusione dei batteri del genere Vibrio favorita dalle elevate temperature marine, sulla ciclossporiasi negli Stati Uniti – con possibili esposizioni per i viaggiatori europei – e su altri eventi monitorati attraverso il sistema di epidemic intelligence dell’Ecdc.

20 Luglio 2026

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