Farmaceutica, asse UE-India. Efpia: “Accordo di libero scambio è opportunità strategica per accesso ai farmaci”

Farmaceutica, asse UE-India. Efpia: “Accordo di libero scambio è opportunità strategica per accesso ai farmaci”

Farmaceutica, asse UE-India. Efpia: “Accordo di libero scambio è opportunità strategica per accesso ai farmaci”

Il negoziato per un accordo di libero scambio (ALE) tra UE e India offre prospettive rilevanti. Tra i punti più significativi, secondo Efpia, la possibile eliminazione dei dazi sulla maggior parte delle esportazioni farmaceutiche europee, misura che potrebbe facilitare la circolazione dei medicinali e rafforzare la presenza delle aziende UE nel mercato indiano.

In un contesto globale segnato da instabilità geopolitica e tensioni sulle catene di approvvigionamento, il rafforzamento delle relazioni commerciali tra Unione europea e partner strategici assume un valore sempre più centrale. Tra questi, l’India si conferma interlocutore chiave, soprattutto per il settore delle scienze della vita.

Secondo EFPIA (European Federation of Pharmaceutical Industries and Associations), un rafforzamento dei legami commerciali tra UE e India rappresenterebbe un passaggio strategico non solo per sostenere la competitività europea, ma anche per favorire innovazione e migliorare l’accesso dei pazienti ai farmaci.

Il negoziato per un accordo di libero scambio (ALE) tra UE e India offre prospettive rilevanti. Tra i punti più significativi, la possibile eliminazione dei dazi sulla maggior parte delle esportazioni farmaceutiche europee, misura che potrebbe facilitare la circolazione dei medicinali e rafforzare la presenza delle aziende UE nel mercato indiano.

Tuttavia, il quadro resta incompleto. Perché l’accordo produca benefici concreti e duraturi, sarà necessario un impegno costante da parte dell’Unione europea su alcuni nodi ancora aperti.

Il tema cruciale della protezione dei dati regolatori

Uno degli aspetti più delicati riguarda la protezione dei dati regolatori, elemento chiave per sostenere un ecosistema biofarmaceutico basato sull’innovazione.

Per le aziende del settore, la tutela dei dati derivanti dalla ricerca e dallo sviluppo è infatti essenziale per garantire ritorni sugli investimenti e incentivare nuove terapie. In questo senso, EFPIA sottolinea la necessità di un dialogo continuo con l’India per arrivare a un sistema regolatorio efficace e affidabile, in grado di supportare la crescita del comparto biofarmaceutico locale senza penalizzare gli attori internazionali.

Appalti pubblici e politiche di localizzazione: le criticità

Accanto a questo tema, permane la questione degli appalti pubblici. L’assenza di disposizioni specifiche nell’accordo rappresenta una criticità, soprattutto alla luce delle politiche di localizzazione introdotte dall’India negli ultimi anni.

Queste misure, volte a favorire la produzione interna, possono infatti creare ostacoli per le aziende europee, limitandone l’accesso al mercato e riducendo le opportunità di competizione equa.

Per questo, EFPIA evidenzia l’importanza di mantenere aperto il confronto tra UE e India, con l’obiettivo di individuare soluzioni che garantiscano condizioni più trasparenti e prevedibili.

Un partenariato strategico per il futuro della salute

Nonostante le criticità, il potenziale della collaborazione tra UE e India nel settore sanitario resta elevato. L’India rappresenta un hub sempre più rilevante per la produzione farmaceutica e un partner strategico per lo sviluppo di nuove soluzioni terapeutiche.

Partnership industriali, cooperazione nella ricerca e integrazione delle catene di approvvigionamento sono solo alcune delle direttrici lungo cui potrebbe svilupparsi una collaborazione strutturata.

In questo scenario, EFPIA e le aziende associate ribadiscono il proprio impegno a sostenere un dialogo costruttivo e duraturo tra le due aree, con l’obiettivo di rafforzare il settore biofarmaceutico e, soprattutto, garantire benefici concreti per i pazienti.

31 Marzo 2026

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