Infezioni respiratorie. Si consolida la discesa tranne che nei bambini piccoli. Nell’ultima settimana 621 mila nuovi casi. Il report Iss

Infezioni respiratorie. Si consolida la discesa tranne che nei bambini piccoli. Nell’ultima settimana 621 mila nuovi casi. Il report Iss

Infezioni respiratorie. Si consolida la discesa tranne che nei bambini piccoli. Nell’ultima settimana 621 mila nuovi casi. Il report Iss

Lo afferma l’ultimo rapporto della sorveglianza RespiVirNet. L’incidenza è in diminuzione in tutte le fasce di età tranne la fascia 0-4 anni, dove aumenta rispetto alla settimana precedente con circa 40 casi per 1.000 assistiti, rispetto ai 33 casi per 1.000 assistiti riportati la settimana precedente.

L’incidenza totale delle infezioni respiratorie acute nella comunità, nella settimana dal 19 gennaio al 25 gennaio, è stata pari a 11,3 casi per 1.000 assistiti, in diminuzione rispetto alle 12,7 della settimana precedente. Lo afferma il rapporto della sorveglianza RespiVirNet, pubblicato oggi e da quest’anno in forma interattiva.

Sono stati stimati circa 621mila nuovi casi, con un totale dall’inizio della sorveglianza di circa 9,8 milioni di casi. L’incidenza è in diminuzione in tutte le fasce di età tranne la fascia 0-4 anni, dove aumenta rispetto alla settimana precedente con circa 40 casi per 1.000 assistiti, rispetto ai 33 casi per 1.000 assistiti riportati la settimana precedente. .

L’intensità è molto alta in Basilicata e Campania, media in Molise, Puglia e Sardegna e bassa in tutte le altre regioni e PP/AA eccetto la Liguria, dove è tornata a livello basale. Si ricorda che il cambiamento nella definizione di caso da ILI ad ARI rende difficile confrontare l’incidenza settimanale con quella delle stagioni precedenti, così come con le soglie di intensità, calcolate sulla base dei dati relativi alle sindromi simil-influenzali delle ultime stagioni.

Nella settimana 2026-04, nella comunità si registra per influenza un tasso di positività del 26,6%, mentre nel flusso ospedaliero è pari al 24,3%.

La sorveglianza delle forme gravi e complicate di influenza evidenzia un numero di casi nella settimana 03 (12-18 gennaio) in diminuzione rispetto alla stessa settimana della stagione precedente. Il sottotipo più prevalente tra le forme gravi è A(H1N1)pdm09. Si segnala che la maggior parte dei casi di influenza grave e complicata riguarda persone non vaccinate.

Per quanto riguarda la caratterizzazione dei virus influenzali, nella comunità la percentuale di virus A(H3N2) risulta maggiore rispetto ai virus A(H1N1)pdm09. Nel flusso ospedaliero, tra i virus sottotipizzati, si osserva una percentuale lievemente più alta di virus A(H1N1)pdm09 rispetto ai virus A(H3N2). Ad oggi nessun campione è risultato essere positivo per influenza di tipo A “non sottotipizzabile” come influenza stagionale, che potrebbe essere indicativo della circolazione di ceppi aviari.

Le analisi di sequenziamento condotte sul gene HA dei virus influenzali A(H3N2) evidenziano che nell’ambito del più ampio clade 2a.3a.1, il subclade K rimane prevalente. Per quanto riguarda i virus influenzali A(H1N1)pdm09, la maggior parte dei ceppi si raggruppa nel subclade D.3.1.1.

30 Gennaio 2026

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