Integrazione tra 118 e cure palliative territoriali: il modello della Asl Toscana Sudest

Integrazione tra 118 e cure palliative territoriali: il modello della Asl Toscana Sudest

Integrazione tra 118 e cure palliative territoriali: il modello della Asl Toscana Sudest

Gentile Direttore, la gestione dell’acuzie nel malato con cronicità evolutiva avanzata, inguaribile e a prognosi infausta rappresenta uno dei punti più critici dell’assistenza territoriale...

Gentile Direttore,
la gestione dell’acuzie nel malato con cronicità evolutiva avanzata, inguaribile e a prognosi infausta rappresenta uno dei punti più critici dell’assistenza territoriale. In assenza di informazioni cliniche strutturate e condivise, il rischio è quello di interventi disallineati e sproporzionati rispetto al progetto assistenziale: accessi impropri al Pronto Soccorso, ricoveri non coerenti con gli obiettivi di cura, decisioni assunte in condizioni di incertezza informativa e, non ultimo, un peggioramento della qualità di vita e un aumento della sofferenza per il malato e per la sua famiglia.

È proprio su questo snodo critico che si colloca un’innovazione organizzativa di rilevanza strategica per la trasformazione dell’assistenza territoriale: dal 2 marzo, nella ASL Toscana Sudest, è operativo un modello strutturato di integrazione tra Centrale Operativa 118 e Rete Aziendale di Cure Palliative (RACP), fondato sulla condivisione preventiva e sistematica di informazioni cliniche essenziali attraverso un applicativo dedicato.

Il nuovo sistema prevede che il medico palliativista renda disponibili alla Centrale Operativa 118 informazioni cliniche strutturate relative ai pazienti in carico alla rete di cure palliative: livello di consapevolezza di malattia, grado di fragilità, obiettivi assistenziali condivisi, indicazioni terapeutiche e gestione farmacologica attesa. Tali informazioni vengono integrate nel gestionale della Centrale nel pieno rispetto della normativa sulla protezione dei dati personali, consentendo agli operatori dell’Emergenza-Urgenza di disporre, al momento della chiamata, di un quadro clinico già contestualizzato.

Ne deriva una gestione dell’intervento orientata all’appropriatezza e alla proporzionalità delle cure, evitando che l’evento acuto diventi un elemento di discontinuità rispetto al percorso assistenziale già definito, come sottolinea Stefano Dami, Direttore della Centrale Operativa 118 Siena-Grosseto secondo il quale la disponibilità di informazioni cliniche strutturate consente al medico della Centrale operativa, presente h24, di orientare in modo più appropriato gli interventi, migliorando la qualità della risposta assistenziale e la continuità delle cure. È un passaggio verso modelli organizzativi costruiti sui bisogni del paziente e non sulla sola gestione dell’evento acuto.

L’innovazione è duplice. È digitale, perché introduce un sistema di interoperabilità tra servizi che riduce la frammentazione informativa e rende tracciabile il flusso delle segnalazioni. È organizzativa, perché rafforza la responsabilità condivisa tra professionisti e qualifica l’intervento dell’emergenza come parte integrante del percorso di cura nelle malattie croniche evolutive ad esito infausto. Non si tratta di limitare l’azione del sistema dell’Emergenza -Urgenza, ma di qualificarla, inserendola in una logica di coerenza assistenziale e di proporzionalità delle cure nei malati terminali.

In una cornice così strutturata il Medico di Emergenza può effettuare scelte più consapevoli e anche l’Infermiere di Emergenza può mantenere il paziente a domicilio in quanto si trova consapevolmente ad operare nel contesto del Setting Cure Palliative con il supporto clinico del Medico di Centrale.

L’interlocuzione strutturata con il sistema dell’Emergenza-Urgenza introduce una modalità nuova di collaborazione. La segnalazione preventiva e la condivisione delle indicazioni cliniche consentono interventi mirati ai bisogni del paziente e della famiglia, contribuendo a ridurre accessi impropri al Pronto Soccorso.

Il modello, avviato nelle province di Siena e Grosseto come fase iniziale di implementazione, si inserisce nel percorso di riorganizzazione dell’assistenza territoriale delineato dal DM 77/2022, che individua nell’integrazione multiprofessionale, nella continuità assistenziale e nell’interoperabilità dei sistemi informativi i pilastri del nuovo assetto territoriale. L’interfaccia tra rete di cure palliative ed emergenza-urgenza rappresenta una delle applicazioni più complesse di questo principio, poiché riguarda pazienti con elevato livello di vulnerabilità clinica e decisionale, in coerenza con la programmazione regionale e con gli obiettivi del Piano di Potenziamento delle Cure Palliative 2026 (DGR 152/2026).

In questa prospettiva, l’integrazione tra Centrale Operativa 118 e rete di cure palliative diventa espressione della capacità del sistema territoriale di governare la complessità. L’aumento della cronicità avanzata e la permanenza domiciliare dei pazienti fragili impongono soluzioni organizzative in grado di garantire coerenza assistenziale e sostenibilità del sistema.

Per Barbara Rocchi, Direttrice del Dipartimento CTS Rete Territoriale della ASL Toscana Sud est il modello di integrazione 118- Rete Cure palliative si inserisce in un più ampio disegno di sinergia tra il Dipartimento Rete Territoriale e il Dipartimento dell’Emergenza Urgenza volto a realizzare su più fronti azioni orientate all’appropriatezza e alla continuità delle cure attraverso la crescita dei livelli di consapevolezza e la contaminazione delle conoscenze tra i Servizi coinvolti nella presa in carico. L’obiettivo è di estendere progressivamente l’applicazione ad altri target di utenti fragili, potenziando l’interazione tra la Centrale Operativa 118 e la Centrale Operativa Territoriale.

In un sistema chiamato a garantire diritti esigibili, come quello sancito dalla Legge 38/2010, la sfida non è soltanto assicurare l’accesso alle cure palliative, ma renderle effettivamente integrate in tutti i contesti assistenziali, inclusa l’emergenza.

A Mauro Breggia, Direttore del Dipartimento Emergenza-Urgenza della ASL Toscana Sudest affidiamo le riflessioni finali: “L’integrazione strutturata tra 118 e rete di cure palliative rappresenta un passaggio culturale prima ancora che organizzativo. Significa riconoscere che anche nell’emergenza esistono percorsi diversi, che devono essere coerenti con la storia clinica e con gli obiettivi di cura della persona. Disporre di informazioni essenziali, validate dal palliativista, permette ai nostri professionisti di modulare l’intervento in modo proporzionato, evitando trattamenti inutilmente invasivi e garantendo invece vicinanza, competenza e rispetto. È un modello che rafforza la responsabilità condivisa e che valorizza il ruolo dell’emergenza-urgenza come parte integrante della presa in carico dei pazienti più fragili”.

Concetta Liberatore
Direttrice Uoc Cure Palliative, Responsabile Rete Aziendale di Cure Palliative Azienda USL Toscana Sud Est

Concetta Liberatore

05 Marzo 2026

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