Nel 2025 l’industria farmaceutica si conferma uno dei principali motori della crescita dell’export italiano. Secondo i dati Istat sul commercio con l’estero, le esportazioni di articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici registrano un balzo del +28,5% su base annua, risultando tra i contributi più rilevanti alla dinamica complessiva delle vendite oltreconfine (+3,3% nel totale export).
Il comparto si colloca al vertice dei settori che hanno sostenuto la performance nazionale, insieme ai metalli di base e prodotti in metallo (+9,8%) e ai mezzi di trasporto esclusi autoveicoli (+11,6%). In particolare, tra le categorie merceologiche spiccano i medicinali e altri preparati farmaceutici, che crescono del +30,1% nell’anno, confermandosi asset strategico per la manifattura italiana.
Export farmaceutico: focus su Usa, Francia e Spagna
L’analisi per prodotto e paese evidenzia come le maggiori vendite di farmaceutica verso Stati Uniti, Francia e Spagna abbiano fornito un contributo determinante alla crescita dell’export nazionale. Gli Stati Uniti, in particolare, si confermano mercato di riferimento sia per la dinamica delle vendite sia per il peso sull’interscambio complessivo.
Nel complesso, la crescita dell’export 2025 è stata sostenuta sia dai mercati Ue (+4,2%) sia da quelli extra-Ue, con performance rilevanti anche verso la Svizzera (+16,3%) e gli stessi Stati Uniti (+7,2%).
Import in forte aumento: +35,5% per la farmaceutica
Se l’export farmaceutico corre, anche l’import del settore registra un incremento molto significativo: +35,5% nel 2025. L’aumento degli acquisti dall’estero di articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici rappresenta il principale contributo alla crescita complessiva delle importazioni (+3,1% nell’anno).
In particolare, gli acquisti da Stati Uniti (+35,9%) e Cina (+16,4%) spiegano una parte rilevante della dinamica dell’import, segnalando una crescente integrazione delle filiere produttive e distributive a livello globale.
Saldo commerciale: la farmaceutica sostiene l’avanzo non energetico
Il 2025 si chiude con un avanzo commerciale pari a +50,7 miliardi di euro, in miglioramento rispetto al 2024. Determinante la forte riduzione del deficit energetico, ma resta elevato anche l’avanzo dei prodotti non energetici (+97,7 miliardi), tra cui la farmaceutica gioca un ruolo centrale.
Sul piano dei valori medi unitari, la crescita dell’export 2025 è sostenuta soprattutto dall’aumento dei prezzi (+2,6%), mentre i volumi crescono in misura più contenuta (+0,7%). Questo indica come il settore, oltre a espandere le quantità esportate, continui a posizionarsi su segmenti a maggiore valore aggiunto.
Un settore strategico per il sistema Paese
I numeri del commercio estero confermano dunque la centralità dell’industria farmaceutica italiana nel rafforzamento della competitività internazionale del Paese. In un contesto globale caratterizzato da tensioni geopolitiche e volatilità energetica, il comparto si distingue per capacità di penetrazione sui mercati esteri, integrazione nelle catene globali del valore e contributo strutturale all’avanzo commerciale.
Un dato che rafforza il peso strategico del settore non solo sul piano industriale, ma anche su quello sanitario e di politica economica, in una fase in cui innovazione, produzione e autonomia strategica europea sono al centro del dibattito pubblico.