“Lea infermieristici e linguaggio standardizzato per assicurare al cittadino cure eque ed adeguate”. Le richieste della Fnopi al Senato

“Lea infermieristici e linguaggio standardizzato per assicurare al cittadino cure eque ed adeguate”. Le richieste della Fnopi al Senato

“Lea infermieristici e linguaggio standardizzato per assicurare al cittadino cure eque ed adeguate”. Le richieste della Fnopi al Senato

La presidente Fnopi Barbara Mangiacavalli, in audizione al Senato, ha chiesto l'inserimento delle prestazioni infermieristiche nei Lea/Lep e l'adozione di un linguaggio standardizzato, per garantire equità, misurare gli esiti e sostenere il sistema sanitario.

“Riconoscere all’interno dei Lea – livelli essenziali di assistenza – il ruolo strategico delle attività infermieristiche e introdurre il linguaggio infermieristico standardizzato sono passi indispensabili per assicurare al cittadino cure eque e adeguate”.

Si è concentrato su queste due proposte l’intervento della presidente della Federazione Nazionale Ordini delle Professioni Infermieristiche (Fnopi), Barbara Mangiacavalli, nel corso dell’audizione nella prima commissione del Senato sulla “Delega al Governo per la determinazione dei Lep, livelli essenziali delle prestazioni”.

“L’inserimento delle prestazioni infermieristiche nei Lea e, conseguentemente, nei Lep, non rappresenta solo un adeguamento tecnico, ma una scelta di civiltà e di equità – ha spiegato Mangiacavalli -. Includere le attività infermieristiche nei Lea significa riconoscere il valore della presa in carico globale, della prevenzione e della gestione delle cronicità: elementi fondamentali per un sistema sanitario moderno e sostenibile per assicurare che ogni cittadino, indipendentemente dal luogo in cui vive, possa beneficiare di prestazioni qualificate e integrate”.

A questo aspetto, si lega, per Fnopi, l’esigenza di introdurre il linguaggio standardizzato e di prevedere flussi di rendicontazione degli esiti assistenziali e dei costi dell’assistenza infermieristica. “L’obiettivo di questa proposta – ha motivato la presidente Mangiacavalli, ribadendo la piena disponibilità della Federazione a collaborare con Governo e Parlamento – è quello di rafforzare la capacità del Servizio sanitario nazionale di programmare, monitorare, misurare gli esiti dell’assistenza e valutare l’andamento dei percorsi, restando in linea con il processo di trasformazione organizzativa e digitale che interessa il Sistema Salute”.

14 Gennaio 2026

© Riproduzione riservata

Infermieri e prescrizioni. I medici chiedono modifiche al decreto del Mur e ribadiscono: “La diagnosi resta atto esclusivo del medico”
Infermieri e prescrizioni. I medici chiedono modifiche al decreto del Mur e ribadiscono: “La diagnosi resta atto esclusivo del medico”

Il Consiglio Nazionale della FNOMCeO, riunitosi oggi, ha approvato all'unanimità una mozione del Comitato Centrale della FNOMCeO, delle Organizzazioni sindacali e delle Società Scientifiche, con cui chiede di modificare lo...

Giornata del personale sanitario, Schillaci: “Ssn cambia, ruolo operatori resta fondamentale”
Giornata del personale sanitario, Schillaci: “Ssn cambia, ruolo operatori resta fondamentale”

“È un grande onore per me intervenire in occasione di questo 20 febbraio, che non è solo una ricorrenza simbolica, ma ha un alto valore civile. È il momento nel...

Autonomia differenziata. L’altolà dei medici. Anelli (Fnomceo): “Senza modifiche sulla governance, si rischia di far finire il Ssn”
Autonomia differenziata. L’altolà dei medici. Anelli (Fnomceo): “Senza modifiche sulla governance, si rischia di far finire il Ssn”

“In questi 20 e più anni di sanità delle Regioni in realtà le disuguaglianze regionali non sono state colmate”, secondo il presidente della Federazione degli Ordini dei Medici Chirurghi e...

CPR. Fnomceo: “La valutazione clinica deve riguardare lo stato di salute e non costituire atto autorizzativo”
CPR. Fnomceo: “La valutazione clinica deve riguardare lo stato di salute e non costituire atto autorizzativo”

La tutela della salute compete al medico. La sicurezza pubblica compete alle Forze dell’Ordine. E, dalla netta distinzione tra funzione sanitaria e funzione di sicurezza, deriva la necessità di rivedere...