Mazzella (M5S): “Basta burocrazia su pelle pazienti, Aifa e Governo risolvano paradosso Bpco”

Mazzella (M5S): “Basta burocrazia su pelle pazienti, Aifa e Governo risolvano paradosso Bpco”

Mazzella (M5S): “Basta burocrazia su pelle pazienti, Aifa e Governo risolvano paradosso Bpco”

Il senatore M5S chiede ad Aifa e Schillaci di revisionare la Nota 99: per la Bpco, la triplice terapia in unico dispositivo richiede un piano specialistico, mentre gli stessi farmaci in erogatori separati no. Un paradosso burocratico che allunga le attese e spreca risorse.

“Ho appena inviato una nota ufficiale ai vertici dell’Agenzia Italiana del Farmaco e al ministro della Salute Orazio Schillaci per chiedere con massima urgenza la revisione della Nota 99. Insieme alle federazioni mediche, alle società scientifiche e alle associazioni dei pazienti, ho sottolineato un paradosso normativo inaccettabile che riguarda circa tre milioni e mezzo di cittadini italiani affetti da broncopneumopatia cronica ostruttiva, la cosiddetta Bpco”.

Lo scrive in una nota Orfeo Mazzella, senatore del Movimento 5 Stelle e vicepresidente della X Commissione di Palazzo Madama.

“Attualmente, la triplice terapia inalatoria in un unico dispositivo, la Sitt, richiede obbligatoriamente un Piano Terapeutico specialistico, costringendo i pazienti a lunghe attese, mentre la stessa identica combinazione farmacologica in erogatori separati può essere liberamente prescritta dal medico di medicina generale. Questo vincolo burocratico lede il diritto alle cure e peggiora l’aderenza terapeutica, ma rappresenta anche un enorme spreco di risorse pubbliche. Risolvere questa situazione sarebbe una decisione di puro buonsenso che allineerebbe l’Italia alle migliori pratiche europee e alle recenti linee guida internazionali”, conclude Mazzella.

22 Aprile 2026

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