Mutilazioni genitali femminili e violenza di genere nelle migrazioni. Asl Latina avvia percorso formativo

Mutilazioni genitali femminili e violenza di genere nelle migrazioni. Asl Latina avvia percorso formativo

Mutilazioni genitali femminili e violenza di genere nelle migrazioni. Asl Latina avvia percorso formativo

L’iniziativa unisce sanità, sociale e mediazione culturale in una rete a tutela dei diritti. Ben 600.000 donne e ragazze vivono in Europa con le conseguenze permanenti delle mutilazioni genitali femminili. Una forma di violenza di genere che lascia cicatrici non solo fisiche, ma anche psicologiche, sociali ed economiche.

Offrire risposte concrete, integrate e culturalmente competenti a fenomeni complessi come le Mutilazioni Genitali Femminili (MGF) e i traumi psicologici che colpiscono i minori migranti. Con questo mandato etico e sanitario, la Asl di Latina promuove un percorso di formazione d’eccellenza nell’ambito del Progetto FARI 4 Lazio, finanziato dal Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI) 2021-2027.

Malgrado le mutilazioni genitali femminili (MGF) siano un fenomeno diffuso principalmente presso gruppi ed etnie dei Paesi dell’Africa subsahariana e della penisola araba, anche in Europa e in Italia, per effetto dell’immigrazione, sono praticate nelle diverse tipologie e con diversi livelli di gravità, di cui la più radicale e conosciuta è l’infibulazione. Ben 600.000 donne e ragazze vivono in Europa con le conseguenze permanenti delle mutilazioni genitali femminili. L’MGF è riconosciuta come una violazione dei diritti umani, una forma di violenza di genere e una manifestazione di disuguaglianza strutturale tra uomini e donne. Le conseguenze di tale pratica non sono solo fisiche, ma anche psicologiche, sociali ed economiche, colpendo intere comunità.

Il vero valore del progetto formativo della Asl Latina, quindi, risiede nella volontà di non lasciare soli i professionisti del territorio davanti a tale complessità. L’obiettivo strategico è infatti creare una vera e propria comunità di pratica e di saperi per superare la logica dell’emergenza con un approccio multidisciplinare e interculturale, dando vita a percorsi strutturati di accoglienza, presa in carico, diagnosi e cura. La logica è offrire non solo assistenza, ma anche percorsi di prevenzione e protezione per le bambine e le minori a rischio.

Il progetto formativo, rivolto a personale sanitario e ad operatrici e operatori in ambito sociale, educativo e dell’accoglienza, si articola in lezioni teoriche nel mese di giugno, seguite da una ricca attività sul campo, che si svilupperà da fine giugno a metà novembre 2026 per l’elaborazione pratica del percorso di continuità assistenziale. La direzione scientifica è curata dalla Dott.ssa Assunta Lombardi e dal Dott. Arcangelo Maietta.

“Con questo progetto, la Asl di Latina riafferma il proprio impegno in prima linea per la difesa dei diritti umani fondamentali e per la costruzione di una sanità sempre più equa, inclusiva e vicina alle persone più fragili”, sottolinea la Asl.

28 Maggio 2026

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