La Società Italiana di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza (Sinpia) esprime soddisfazione per la rilevanza data ai Disturbi del Neurosviluppo nel Piano Azione Nazionale per la Salute Mentale (PANSM) 2025-2030, approvato il 29 dicembre 2025 dalla Conferenza Unificata Stato Regioni, “documento molto atteso, visto che il precedente risaliva al 2013 e con il merito di accendere i riflettori sulla salute mentale e di attribuire in modo mirato risorse nella legge finanziaria 2025”. Sinpia fa particolare riferimento al Capitolo 2, dedicato ai disturbi del neurosviluppo, alla salute mentale in infanzia e adolescenza e al delicato passaggio verso i servizi dell’età adulta.
“È un segnale importante – dichiara Elisa Fazzi, presidente Sinpia – che finalmente nel Piano venga riconosciuta la centralità del neurosviluppo e venga ribadita la necessità di investire sulla diagnosi precoce dei disturbi del neurosviluppo, che negli ultimi 10 anni sono aumentati in maniera significativa, con un’importante accelerazione in epoca post pandemica. Nel nostro Paese 1 minore su 5 è affetto da un disturbo neuropsichiatrico, parliamo di circa 2 milioni di bambini e ragazzi”.
Per la Sinpia, questo approccio rappresenta un passaggio culturale decisivo: identificare precocemente i segnali di rischio, diagnosticare tempestivamente i Disturbi del Neurosviluppo e intervenire in modo appropriato può contribuire a modificare positivamente le traiettorie evolutive, riducendo la probabilità che i disturbi dell’età evolutiva si trasformino, in età adulta, in disturbi psichiatrici più complessi e invalidanti. “E cruciale è l’obiettivo, presente nel PANSM, di una effettiva applicazione in tutte le Regioni di quanto previsto dalle Linee di Indirizzo sui disturbi neuropsichiatrici in infanzia e adolescenza del 2019”.
Un ulteriore elemento di grande rilievo evidenziato nel Capitolo 2 del PANSM riguarda la necessità di garantire una reale continuità di cura e presa in carico nella delicata fase di transizione tra adolescenza ed età adulta, in particolare per gli adolescenti con quadri psicopatologici complessi, con attenzione sia al livello organizzativo che a quello clinico. “Il coinvolgimento attivo di utenti e famiglie è fondamentale, con adeguata preparazione alle modalità di passaggio tra servizi, così come la formazione condivisa e il dialogo continuo tra i professionisti dei servizi per l’età evolutiva e quelli per adulti, come già si evince anche dal documento Sinpia su “La continuità delle cure nei disturbi del neurosviluppo”, spiega la Sinpia.
Il passaggio dalla adolescenza alla età adulta “è un periodo cruciale del ciclo di vita nel quale è fondamentale che i ragazzi e le loro famiglie possano contare su un sistema capace non solo di accompagnare chi è già seguito dai servizi, ma anche di offrire un accesso tempestivo alle cure a chi inizia a manifestare disturbi neuropsichici proprio durante il passaggio alla maggiore età, sviluppando percorsi di cura personalizzati e flessibili con possibilità di passaggio prima o dopo i 18 anni in base ai bisogni individuali”.
“Ora però – sottolinea Stefania Millepiedi, vicepresidente Sinpia – è essenziale che ai principi e agli obiettivi del Piano seguano azioni concrete, capaci di incidere realmente sulla qualità e sull’equità dell’assistenza. I servizi di neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza, infatti, sono ancora troppo spesso disomogenei nelle diverse Regioni, con criticità territoriali, carenze di risorse e un carico crescente di bisogni clinici”.
Infine, la Sinpia accoglie con favore anche l’attenzione posta alla formazione in ambito neuropsichiatrico infantile ed adolescenziale, “un bisogno oggi particolarmente urgente per sostenere i servizi e rispondere in modo adeguato alla domanda crescente di diagnosi e presa in carico”.
In questa direzione, la Sinpia ricorda il proprio impegno costante nella crescita delle nuove generazioni di specialisti: “Pgni anno la Società Scientifica organizza un Congresso nazionale dedicato agli specializzandi in Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza, che vede la partecipazione di centinaia di giovani medici provenienti da tutta Italia, a dimostrazione della vitalità della disciplina e del forte interesse che continua a suscitare tra i professionisti del futuro”.