Pnrr. Sardegna raggiunge l’obiettivo per assistenza domiciliare: 106 milioni di rimborso

Pnrr. Sardegna raggiunge l’obiettivo per assistenza domiciliare: 106 milioni di rimborso

Pnrr. Sardegna raggiunge l’obiettivo per assistenza domiciliare: 106 milioni di rimborso

Secondo i dati ufficiali, aggiornati al 31 dicembre 2025, la Sardegna ha raggiunto l’11,69% di prese in carico in assistenza domiciliare integrata (ADI) tra la popolazione over 65, su un target del 10% previsto. Todde: “Un risultato storico frutto di un grande lavoro di squadra”

La Regione Autonoma della Sardegna ha ufficialmente raggiunto e superato l’obiettivo previsto dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per l’assistenza domiciliare agli anziani e potrà così accedere a un corposo rimborso da oltre 106 milioni previsto nel quadro del PNRR. Secondo i dati ufficiali estratti dal sistema nazionale NSIS (Nuovo Sistema Informativo Sanitario), aggiornati al 31 dicembre 2025, fa sapere la Regione in una nota, la Sardegna ha raggiunto l’11,69% di prese in carico in assistenza domiciliare integrata (ADI) tra la popolazione over 65. L’obiettivo previsto dal Pnrr era almeno il 10%.

“La Sardegna compie oggi un passo fondamentale nel rafforzamento della sanità territoriale – dichiara la Presidente della Regione e assessora della Sanità ad interim, Alessandra Todde –. In soli due anni siamo passati dal fondo della classifica al superamento del target nazionale allineandoci alle Regioni più avanzate del Paese. È un risultato storico, che dimostra come il lavoro di squadra tra Regione, aziende sanitarie, professionisti e medici di famiglia possa produrre cambiamenti concreti nella vita delle persone”.

Si tratta di un risultato di particolare rilievo se si considera il punto di partenza della Regione: nel 2022 la copertura era pari al 2,2%, nel 2023 al 6,3%, nel 2024 al 6,5% e nel 2025 al 11,69%. “In due anni la Sardegna è quindi passata dall’essere l’ultima Regione in Italia a raggiungere e superare lo standard nazionale delle Regioni storicamente più virtuose”, sottolinea la Regione.

Nel complesso, illustra la nota, sono 49.242 gli anziani assistiti a domicilio su una popolazione over 65 pari a 421.300 persone. A livello territoriale tutte le aziende sanitarie hanno raggiunto l’obiettivo del 10%, con risultati particolarmente significativi in diverse aree dell’isola. Tra i dati più rilevanti spiccano: Ogliastra con il 19,04%, Nuoro con il 12,62%, Oristano con il 12,23% e Cagliari con l’11,80%, mentre Gallura (11,14%), Medio Campidano (11,00%), Sassari (10,66%) e Sulcis (10,02%) si collocano comunque sopra la soglia prevista dal PNRR.

Il raggiungimento dell’obiettivo consentirà alla Regione di ottenere 106 milioni di euro di rimborso PNRR, a cui si aggiungeranno ulteriori premialità che saranno definite con decreto ministeriale previa intesa con le Regioni.

“Il risultato – sottolinea infine la nota – è il frutto di un lavoro coordinato dell’intero sistema sanitario regionale, che ha coinvolto i servizi dell’Assessorato della Sanità, le ASL, i distretti sociosanitari, i servizi di assistenza domiciliare integrata, i sistemi informativi sanitari e numerosi partner tecnici e istituzionali”.
Un contributo fondamentale è stato garantito anche da ARES, Sardegna IT e dal sistema di gestione informativo sanitario SISAR, oltre che dai medici di medicina generale, che hanno collaborato attivamente nel rafforzamento delle cure domiciliari.

“La casa deve diventare sempre più il primo luogo di cura – prosegue Todde – soprattutto in una Regione come la nostra, caratterizzata da una popolazione anziana numerosa e da territori spesso distanti dai grandi ospedali. Rafforzare l’assistenza domiciliare significa garantire cure più vicine ai cittadini, migliorare la qualità della vita degli anziani e ridurre i ricoveri impropri”.

“La Sardegna – conclude la Presidente – non è più la ‘Cenerentola’ del sistema sanitario nazionale su questo fronte. I dati dimostrano che stiamo recuperando il ritardo accumulato negli anni e che il percorso intrapreso è quello giusto. Continueremo a investire nella sanità territoriale per consolidare e migliorare ulteriormente questi risultati”.

12 Marzo 2026

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