Gentile Direttore,
La pubblicazione del decreto ministeriale che ha istituito i nuovi percorsi di Laurea Magistrale a indirizzo clinico rappresenta uno dei passaggi più significativi nel recente sviluppo della professione infermieristica. L’attivazione degli indirizzi dedicati alle cure primarie, all’area intensiva ed emergenza e all’area pediatrica introduce una nuova architettura della formazione specialistica. Allo stesso tempo riporta al centro del dibattito una questione che la professione discute da tempo: quale rapporto dovrà svilupparsi tra competenze specialistiche, pratica avanzata, organizzazione dei servizi e sviluppo della disciplina infermieristica.
Questa riflessione interessa contemporaneamente università, organizzazioni sanitarie, professioni, decisori politici e società scientifiche. Ognuno di questi soggetti è chiamato a concorrere alla costruzione di un sistema nel quale formazione, competenze, modelli organizzativi e politiche professionali procedano secondo una visione condivisa. In questa prospettiva, tredici società scientifiche infermieristiche hanno promosso un confronto durante il Nursing Forum 2026, successivamente confluito nel Position Paper Building the Architecture of Nursing Professional Identity, pubblicato sull’International Journal of Health Supplements (https://journals.ieditore.com/index.php/IJHS/article/view/557)
Il documento propone una riflessione articolata attorno a tre grandi questioni.
Identità professionale
La prima riguarda l’identità della professione. Negli ultimi anni il dibattito si è concentrato prevalentemente sull’evoluzione delle competenze, mentre appare sempre più rilevante definire il contributo specifico che l’infermieristica offre ai bisogni di salute della popolazione e alla sostenibilità del Servizio sanitario nazionale. L’identità professionale prende forma attraverso il mandato sociale della professione, la solidità del sapere disciplinare, la capacità di produrre esiti di salute documentabili e l’utilizzo di un linguaggio professionale condiviso. In questa cornice si inserisce anche la distinzione tra competenza specialistica e pratica avanzata, intese come livelli progressivi di sviluppo dell’expertise, del giudizio clinico e dell’autonomia professionale.
Governare lo sviluppo delle competenze
La seconda questione riguarda la governance delle competenze. Formazione universitaria, framework di competenza, programmazione del fabbisogno, sistemi di accreditamento, modelli organizzativi e riconoscimento professionale costituiscono elementi di un’unica architettura. L’efficacia di ciascuno di questi elementi dipende dalla coerenza con cui viene integrato nell’insieme. Le nuove Lauree Magistrali rappresentano quindi un’opportunità per sviluppare competenze specialistiche e avanzate all’interno di un percorso capace di collegare la formazione ai bisogni assistenziali, ai modelli organizzativi e alla valutazione degli esiti di salute.
Il ruolo delle società scientifiche
La terza questione riguarda il ruolo delle società scientifiche. Negli ultimi anni esse hanno progressivamente ampliato il proprio contributo allo sviluppo della disciplina attraverso la produzione di framework di competenza, la definizione di standard professionali, la promozione della ricerca, il sostegno alla qualità della formazione e il confronto interdisciplinare. Le società scientifiche rappresentano oggi un’infrastruttura culturale della professione, capace di mettere in relazione ricerca, formazione, pratica clinica e innovazione organizzativa, offrendo un contributo tecnico-scientifico al dialogo con le istituzioni e con tutti gli attori coinvolti nello sviluppo del sistema sanitario.
La riforma universitaria costituisce una condizione necessaria per accompagnare questa evoluzione. La sua efficacia dipenderà dalla capacità di sviluppare, con la stessa coerenza, modelli di competenza, programmazione del fabbisogno, organizzazione dei servizi, sistemi di accreditamento e percorsi di valorizzazione professionale.
La costruzione di una politica delle competenze infermieristiche rappresenta oggi il passaggio necessario per dare continuità alla riforma della formazione, perché solo una visione capace di integrare sviluppo disciplinare, organizzazione dei servizi e bisogni di salute potrà trasformare questa innovazione in un’evoluzione stabile della professione infermieristica.
Comitato Organizzatore
The Nursing Forum