Umbria. Indennità di Pronto Soccorso: ripartiti 7,7 milioni alle Aziende sanitarie

Umbria. Indennità di Pronto Soccorso: ripartiti 7,7 milioni alle Aziende sanitarie

Umbria. Indennità di Pronto Soccorso: ripartiti 7,7 milioni alle Aziende sanitarie

La Giunta regionale ha ripartito le risorse destinate alle annualità 2023, 2024 e 2025 in attuazione dell'accordo regionale e del nuovo CCNL Sanità. I fondi finanzieranno i conguagli arretrati e la nuova indennità differenziata per profilo professionale.

La Giunta regionale dell’Umbria, su proposta della presidente Stefania Proietti, ha approvato il riparto e l’assegnazione alle Aziende sanitarie regionali delle risorse destinate all’indennità di Pronto Soccorso per il personale del comparto sanitario, in applicazione dell’Accordo regionale sottoscritto il 17 febbraio 2026 e recepito con DGR n. 169 del 25 febbraio 2026.    

 L’importo complessivo assegnato ammonta a 7 milioni 732 mila 480 euro, comprensivi degli oneri riflessi, e riguarda le annualità 2023, 2024 e 2025. Le risorse sono finalizzate a riconoscere le particolari condizioni di lavoro del personale che opera nei servizi di emergenza-urgenza e nei contesti ad essi assimilati del Servizio sanitario regionale.

 “Con questo atto compiamo un ulteriore passo concreto nel percorso di valorizzazione del personale sanitario che opera nei contesti più complessi e delicati del nostro sistema sanitario – afferma la presidente Proietti –. Il lavoro svolto nei Pronto Soccorso, nelle centrali del 118, nell’elisoccorso e nei servizi dell’emergenza-urgenza richiede competenza, disponibilità e capacità di affrontare situazioni ad alta intensità assistenziale, spesso in condizioni molto difficili. A queste lavoratrici e a questi lavoratori dobbiamo un riconoscimento non solo formale, ma economico e professionale”.         

“Con il riparto di oltre 7,7 milioni di euro – prosegue la presidente – diamo piena attuazione all’accordo sottoscritto con le organizzazioni sindacali e rendiamo disponibili alle Aziende le risorse necessarie per liquidare i conguagli relativi al 2023 e al 2024 e per applicare la nuova indennità per il 2025 secondo criteri più equi, trasparenti e coerenti con il nuovo contratto nazionale. È una scelta che conferma l’attenzione della Regione Umbria per chi garantisce ogni giorno, in prima linea, il diritto alla salute dei cittadini”.                      

 Il provvedimento dà attuazione alle novità introdotte dal nuovo CCNL del Comparto Sanità 2022-2024, che ha ridefinito i criteri di riparto delle risorse nazionali destinate all’indennità di Pronto Soccorso e ha introdotto la differenziazione dell’indennità in relazione ai profili professionali del personale avente diritto, superando il precedente sistema a tariffa unica.              

Il riparto approvato dalla Giunta assegna alle Aziende del Servizio sanitario regionale le risorse riferite al periodo 1° giugno-31 dicembre 2023 per un importo complessivo di 1 milione 208 mila 200 euro, all’annualità 2024 per 2 milioni 416 mila 400 euro e all’annualità 2025 per 4 milioni 107 mila 880 euro. Il riparto prevede inoltre un’assegnazione complessiva di 1 milione 723 mila 227,76 euro all’Azienda Ospedaliera di Perugia, 860 mila 812,61 euro all’Azienda Ospedaliera di Terni, 2 milioni 418 mila 886,24 euro alla USL Umbria 1 e 2 milioni 729 mila 553,39 euro alla USL Umbria 2.       

L’indennità è riconosciuta al personale formalmente assegnato ai Pronto Soccorso dei DEA di I e II livello e degli ospedali di base, ma anche al personale operante in ambiti strettamente connessi all’emergenza-urgenza, come la centrale operativa 118, le relative postazioni territoriali, il servizio di elisoccorso regionale, i Pronto Soccorso specialistici di Ostetricia e Ginecologia delle Aziende ospedaliere di Perugia e Terni, il Pronto Soccorso specialistico di Pediatria dell’Azienda ospedaliera di Perugia e i servizi di Radiologia dedicati in via esclusiva al supporto dell’emergenza presso le Aziende ospedaliere regionali.                

Per le annualità 2023 e 2024, le risorse assegnate consentiranno alle Aziende di erogare i conguagli al personale avente diritto, tenendo conto di quanto già corrisposto in applicazione dei precedenti accordi regionali. Per il 2025, invece, l’indennità sarà ricalcolata sull’intero stanziamento disponibile per l’anno secondo i criteri di differenziazione per profilo professionale previsti dall’accordo regionale e dal nuovo contratto nazionale, tenendo conto degli acconti già erogati nel corso dell’anno.

26 Giugno 2026

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