Il bilancio della Regione Veneto destinato alla Sanità nel 2026 è composto per oltre 11,9 miliardi da fondi destinati alla salute dei cittadini veneti. Complessivamente, considerando anche le partite di giro (pari a 2,5 miliardi per anticipazioni di cassa) la dotazione annuale cresce a 14,45 miliardi.
“Con l’approvazione del bilancio di previsione 2026-2028 la Giunta, che ringrazio per la compattezza e la visione, compie un passo decisivo nell’attuazione del programma di governo che i cittadini ci hanno affidato – dichiara il presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani -. Non si tratta solo di numeri, ma di un progetto chiaro di futuro: mettere al centro la persona, rafforzare la coesione sociale e sostenere la crescita del nostro territorio, puntando sui giovani, sull’attrattività del territorio e sui bisogni concreti”. Così il presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani, ha commentato in una nota l’approvazione del Bilancio da parte della Giunta.
Bilancio su cui Stefani torna con una seconda nota dedicata al capitolo sanità per sottolineare l’impegno del governo regionale su questo fronte.
Il bilancio della Regione Veneto destinato alla Sanità nel 2026 è composto per oltre 11,9 miliardi da fondi destinati alla salute dei cittadini veneti. Complessivamente, considerando anche le partite di giro (pari a 2,5 miliardi per anticipazioni di cassa) la dotazione annuale cresce a 14,45 miliardi. “Questi numeri macroscopici – sottolinea il Presidente della Regione – fanno da sfondo a una serie di significativi impegni presi direttamente dalla giunta. L’obiettivo è sostenere l’attuazione delle linee programmatiche di legislatura, con la massima attenzione alle fasce deboli della popolazione. Un grande lavoro è stato compiuto anche per avvicinare la sanità alla persona sul territorio, con le Case di Comunità e gli Ospedali di Comunità. Segnalo in particolare gli stanziamenti a favore alla Medicina Generale, con 4,5 milioni per tre anni destinati a equiparare le borse di specializzazione dei Medici di Medicina Generale a quelle delle altre specializzazioni. Così come è di grande significato la scelta di destinare 17,5 milioni al finanziamento di varie prestazioni extra Livelli Essenziali di Assistenza, che vogliamo erogare alle persone con fondi regionali”.
Si tratta di azioni per le persone con problemi psichiatrici (7,3 milioni); esenzioni ticket, farmaci per malattie rare e PMA (9,7 milioni); tutela delle persone vittime di violenza che accedono alle strutture sanitarie (200 mila euro); contributi specifici per acquistare medicinali per gli affetti da Sindrome di Sjogren (100 mila euro), terapie complementare come pet therapy, terapia del sorriso e campi scuola per ragazzi diabetici.
“Lavoratori valorizzati, – conclude Stefani – pazienti al centro dell’intero sistema, medicina territoriale rafforzata, utenti più soddisfatti. idee ambiziose, ma molto chiare e concrete”.
“Investire sulla sanità territoriale – spiega l’assessore alla Sanità Gino Gerosa – significa rafforzare il diritto alla cura e ricostruire un rapporto di fiducia tra cittadini e sistema sanitario. Per questo sosteniamo in modo concreto la professione del medico di medicina generale, presidio essenziale di prossimità, oggi messa a dura prova dalla carenza di professionisti e dal crescente carico assistenziale. L’equiparazione delle borse di specializzazione dei medici di base alle altre specializzazioni mediche, con 4,5 milioni in tre anni, è una scelta di equità e di visione, che rende più attrattiva questa professione e garantisce il ricambio generazionale”.
“Attraverso uno specifico intervento normativo per reperire risorse all’interno del Fondo sanitario nazionale – aggiungono Gino Gerosa e il collega al Bilancio Filippo Giacinti – verranno inoltre impiegati 12 milioni di euro per coprire i maggiori oneri derivanti dal rinnovo del CCNL per il personale delle MGI (infermieri e collaboratori di studio). Quota parte di tali risorse possono essere destinate dalla Giunta regionale allo sviluppo delle cure primarie, al fine di potenziare il ruolo della medicina generale nello sviluppo dell’assistenza territoriale. Assicurare la copertura dei maggiori costi era doveroso – secondo Gerosa e Giacinti -, anche nell’ottica di rafforzare l’assistenza territoriale e assicurare servizi più vicini, tempestivi ed efficaci per tutti i cittadini. È l’avvio di un percorso verso l’Accordo territoriale regionale che consenta di rivedere tutta la situazione della medicina territoriale per valorizzarla e superare le differenze tra medici”.
Più in generale:
Il finanziamento ordinario: oltre 11,5 miliardi per i Lea
La voce preponderante del perimetro è costituita dalla spesa sanitaria corrente ordinaria per garantire i LEA (inclusa la mobilità passiva), che nel 2026 vale 11,76 miliardi di euro. Di questi, la stragrande maggioranza deriva dal Fondo Sanitario Regionale (FSR) indistinto, stimato in 11,14 miliardi di euro. Una quota rilevante è rappresentata dalle assegnazioni statali vincolate, pari a circa 441,4 milioni di euro per il 2026. Tra le voci vincolate di maggior impatto figurano:
117 milioni di euro per il rimborso e l’acquisto di farmaci innovativi e innovativi oncologici.
96,5 milioni di euro destinati al fondamentale potenziamento dell’assistenza territoriale.
85 milioni di euro per la realizzazione degli Obiettivi di Piano Sanitario Nazionale.
40 milioni di euro per il finanziamento dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie.
C’è infine l’importante partita che riguarda
Cantieri, Pnrr e innovazione con 163,9 milioni di investimenti nel 2026
Forte spinta anche sull’edilizia sanitaria e sull’ammodernamento tecnologico, con una previsione di spesa per investimenti pari a 163,9 milioni di euro nel 2026. Di questi, circa 127,7 milioni di euro derivano dai fondi ex art. 20 L. 67/88 (Edilizia Sanitaria). Un intervento simbolo coperto da queste risorse è lo stanziamento di quasi 9 milioni di euro per la realizzazione del nuovo Hospice Pediatrico di Padova (Centro di riferimento regionale per le cure palliative).
Per quanto riguarda i fondi europei del PNRR e PNC, nel 2026 si prevedono investimenti per oltre 31,4 milioni di euro. Le risorse permetteranno di completare gli investimenti già avviati per la sanità del futuro:
14,1 milioni di euro per le Case della Comunità.
11,2 milioni di euro per la digitalizzazione dei Pronto Soccorso.
5,9 milioni di euro per lo sviluppo degli Ospedali di Comunità.