Nel reparto Maternità del Policlinico Abano i papà potranno restare di notte in reparto accanto alle neomamme. Nella nuova sede del Punto Nascita al secondo piano della struttura di Abano Terme (PD), attivo da oggi, sono state allestite 11 camere a due letti, in modo da poter ospitare con la necessaria comodità e privacy anche il secondo genitore.
Si tratta di un progetto rivoluzionario sia in termini di accoglienza sia di cura per consentire al nuovo nucleo di trascorrere insieme la prima notte di vita del neonato in una stanza doppia a uso esclusivo. La permanenza in camera è gratuita e va concordata con lo staff ostetrico.
La possibilità di riunire la famiglia e trascorrere insieme la notte dopo il parto rappresenta un’opportunità importante per dare maggiore supporto psicologico alla donna e avviare la costruzione del legame del papà con il bimbo, che può cominciare sin da subito a prendersi cura del neonato e condividere questa esperienza sin dall’inizio con la mamma. I papà, dunque, non dovranno più rispettare gli orari di visita e diventeranno così dai primi momenti parte integrante nella “care” del bambino.
“Con questa iniziativa – spiega il dottor Gianluca Straface, responsabile dell’Ostetricia – il Policlinico Abano propone una modalità innovativa sia da un punto di vista medico sia culturale, la prima del genere in Veneto e tra le prime in Italia. Il servizio che offriamo è parte integrante del percorso di cura della mamma e del bambino ed espressione di un approccio che mira a favorire i legami familiari in un ambiente dedicato e rafforzare la presa in carico del neonato. Inoltre, avere il proprio compagno accanto 24 ore su 24 rappresenta un importante sostegno psicologico per la donna sia durante il travaglio e la nascita sia dai primi momenti di vita del bimbo”.
I nuovi spazi del Punto Nascita, dislocati su una superficie di 350 mq, sono stati allestiti con particolare attenzione al comfort. I corridoi sono stati decorati con teneri disegni per offrire sin da subito alle nuove famiglie un ambiente rassicurante e accogliente.
In questo nuovo contesto dedicato all’accoglienza di mamma, papà e neonato, emergono i benefici concreti dell’iniziativa della Casa di Cura aponense nella quotidianità del post parto, dell’allattamento e della costruzione del legame familiare.
“Le prime ore dopo la nascita – aggiunge il dottor Straface – sono un momento unico e irripetibile per ogni famiglia. Poter vivere insieme la prima notte significa offrire alla mamma un sostegno concreto proprio quando è più stanca e vulnerabile, dopo le emozioni e la fatica del travaglio. La presenza del partner non ha solo un valore affettivo, ma diventa un aiuto reale nella cura del neonato: può prendere in braccio il bambino, cambiarlo, cullarlo e condividere fin da subito la responsabilità dell’accudimento”.
Accanto alla famiglia c’è l’équipe formata da ginecologi, neonatologi, ostetriche e infermiere, ma la partecipazione attiva dell’altro genitore viene favorita e sostenuta.
“Crediamo che la nascita non riguardi soltanto la mamma e il bambino, ma l’intera famiglia. Per questo coinvolgere il papà fin dai primi istanti significa favorire la costruzione del legame con il neonato, rafforzare la coppia nel delicato passaggio alla genitorialità e creare le migliori condizioni perché il rientro a casa avvenga con maggiore sicurezza e consapevolezza. È un modello di assistenza che mette davvero al centro la famiglia, trasformando il reparto maternità in un luogo di cura, ma anche di accoglienza, condivisione e relazione”, sottolinea Carlotta Bucci, ostetrica e coordinatrice del Punto Nascita.
“Questo progetto – conclude Antonio Petruzzi, amministratore delegato del Policlinico Abano – rappresenta un passo importante per il Policlinico Abano e testimonia la volontà di mettere realmente al centro la persona e i suoi bisogni. Quando nasce un bambino non nasce soltanto una mamma o un papà, ma una nuova famiglia. Per questo abbiamo voluto creare un ambiente che favorisca la vicinanza, la condivisione e il sostegno reciproco fin dai primi momenti di vita del neonato. Questo risultato è stato possibile grazie all’impegno di tutto lo staff del reparto di Ostetricia, che da sempre si distingue per competenza e professionalità, e da chi, con grande dedizione, ha lavorato alacremente per l’allestimento dei nuovi spazi e per il trasferimento, consentendo di rendere operativo il nuovo reparto senza interrompere la continuità dell’assistenza. A tutti loro va il mio più sincero ringraziamento per aver contribuito a realizzare un progetto che unisce innovazione, qualità e umanizzazione delle cure e dell’assistenza”.