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Campania. Tumori infantili, ecco i dati ufficiali: nessuno scostamento dalla media italiana. Una spia accesa solo sulla tiroide

In Campania l’incidenza dei tumori maligni nei bambini e negli adolescenti è in linea con quella osservata in Italia, compresa la Terra dei Fuochi. Nel quinquennio 2008-2012 non sono emerse differenze significative tra i livelli di incidenza osservati nelle cinque province rispetto alla media regionale, sia nella fascia di età tra 0 e 14 anni che in quella 15-19 anni. Solo i tumori della tiroide negli adolescenti hanno mostrato un eccesso di incidenza nella Regione. I dati del Registro

24 MAG - Il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ha presentato ufficialmente i dati di incidenza e mortalità del registro tumori infantili. Il primo responso è che nella fascia di età da 0 a 19 anni non si registrano scostamenti statisticamente significati rispetto al resto del Paese fatta eccezione della lampadina accesa per la tiroide che da 15 a 19 anni presenta un picco di incidenza anche se nessun decesso.
 
Un’anomalia da approfondire anche tenendo presente la funzione della ghiandola quale organo sentinelle di anomalie ambientali e dell’esposizione a radiazioni e dell’effetto confondente delle zone vulcaniche che comportano una maggiore incidenza peraltro registrata in tutto il mondo e anche nelle fasce di età pediatriche. Il quinquennio preso in considerazione è quello che va dal 2008 al 2012 e ora il lavoro prosegue per completare l’analisi del biennio 2012-2014 entro la fine dell’anno.
 
La premessa
La premessa è che i tumori sono un evento raro e rappresentano circa il 2% di tutti i tumori maligni che insorgono nell’arco della vita di un uomo. Oltre che per l’incidenza, i tumori infantili si differenziano dai tumori degli adulti per la tipologia, il comportamento, la risposta terapeutica e la prognosi.
 
Con la legge regionale n. 9 del 25 febbraio del 2014 la Regione Campania ha istituito nell’ambito della rete di registrazione oncologica regionale il registro tumori infantili dedicato alla fascia di età 0-19 anni con oltre 1,2 milioni di abitanti pari all’11 per cento della popolazione infantile italiana. In Italia solo due Regioni, il Piemonte e le Marche hanno attivato prima della Campania un registro tumori specializzato dell’età infantile (Rti). Quello della Campania è quello con la base di popolazione più ampia a livello nazionale.
 
Il team del registro , specificamente formato ed operativo dal marzo del 2015 è composto da 2 medici igienisti, 2 biologi specialisti, con il supporto esterno di un analista informatico ed un esperto in statistica. Il responsabile è Francesco Avetrano il tutor Mario Fusco, responsabile del registro tumori della Asl Napoli 3 sud.
 
Il lavoro per l’accreditamento dei dati è durato oltre 12 mila ore attraverso l’acquisizione di fonti informative, trattamento e conservazione dei dati, regole di codifiche e classificazioni, controlli di qualità. In particolare l’analisi ha riguardato oltre 2,6 milioni di schede di dimissione ospedaliera, 139 mila referti di anatomia patologica, e oltre 2 mila certificati di decesso attingendo anche a fonti informative accessorie quali le cartelle cliniche, le indagini genetiche e biomolecolari, i referti di citometria a flusso, gli archivi di radioterapia e di trapianti del midollo osseo, i data base dell’associazione italiana di ematologia e oncologia pediatrica.
 
La casistica registrata (2008-2012)
La casistica registrata per tumore maligno in Campania nel quinquennio 2008-2012 per la popolazione 0-19 anni riguardo alle nuove diagnosi di tumore nella popolazione residente in Campania nella fascia di età da 0 a 19 anni sono risultate 1324 di cui 786 in 5 anni nei bambini da 0 a 14 anni su circa 950 mila residenti e 538 nello stesso lasso di tempo nei ragazzi da 15 a 19 anni su circa 350 mila residenti. Lo scostamento tra casi osservati e casi attesi è risultato inferiore all’!% (1324 osservati e 1318 attesi).
 
Tale dato non è statisticamente significativo (la popolazione standard utilizzata per il confronto è quella italiana nella stessa fascia di età).
 
La variabilità per classe di tumore osservata tra le fasce di età vede come tumore più diffuso la leucemia, con 260 casi rilevati in 5 anni. Segue il linfoma, con circa 120 casi nello stesso lasso di tempo. Poco più di 100 invece i tumori maligni del sistema nervoso centrale.
A scendere troviamo il neuroblastoma (circa 70 casi), quindi a quota 50 i tumori maligni delle ossa (sarcomi) e quelli epiteliali (carcinomi e melanomi), a seguire i tumori renali e germinali (meno di 50) e quindi il retinoblastoma (poco più di 20 in 5 anni) per poi scendere ancora più giù con i tumori epatici di cui si contano pochissimi casi.  
 
Nell’età adolescenziale invece (15-19 anni) i tumore più diffusi sono quelli epiteliali secondi solo ai linfomi. Leucemia, linfomi e carcinomi epiteliali sono nell’ordine, in valore assoluto per tutte le fasce di età i tumori più diffusi.
 
Incidenza (quinquennio 2008-2012)
Nella fascia di età da 0 a 14 anni il tasso di incidenza di tutti i tumori maligni è di 163,9 casi per milione di abitanti per anno. L’incidenza oncologica registrata in questa fascia di età è risultata del 3% inferiore dunque al dato nazionale. Tale scostamento (circa 5 casi in mano all’ano) non è statisticamente significativo.
 
Per classi di tumore: in nessuna delle classi di tumore maligno sono stati registrati scostamenti significativi tra casi osservati e casi attesi. Nella analisi nelle varie province campane non sono emerse differenze significative tra i livelli di incidenza osservati rispetto alla media regionale.
 
Nella fascia di età da 15 a 19 anni per l’insieme di tutti i tumori maligni il tasso di incidenza è di 293 casi per milione di abitanti per anno. L’incidenza oncologica registrata in questa fascia di età è risultata del 6% più elevata rispetto al dato nazionale ma tale scostamento  (6 casi in più all’anno) non è risultato statisticamente significativo. Nell’analisi per classi di tumori nella classe XI (altri tumori maligni epiteliali e melanomi maligni), costituita per la maggior parte da carcinomi della tiroide, si registra un significativo eccesso di casi rispetto all’atteso. Nei rimanenti casi non sono stati osservati scostamenti significativi.
 
Anche nella distribuzione per province non sono emerse differenze significative tra i livelli di incidenza osservati  nelle 5 province rispetto alla media regionale.
 
Carcinoma della tiroide
Nella fascia di età 15-19 anni i carcinomi della tiroide con 111 casi osservati in 5 anni, costituiscono la principale causa dell’eccesso d’incidenza statisticamente significativo registrato nella classe XI. I carcinomi della tiroide hanno fatto osservare un eccesso di 7 casi in più all’anno.
 
Un approfondimento già avviato ha evidenziato che non si rilevano differenze significative nella distribuzione territoriale tra le 5 province campane e i 90 Comuni che delimitano Terra dei fuochi, nella incidenza di questi tumori. Il 90 per cento di essi è risultato di tipo papillare e alla diagnosi il 34% era di piccole dimensioni inferiore al centimetro. Si tratta di tumori a buona prognosi che hanno mostrato nell’ultimo ventennio un trend in forte crescita in tutta Italia.
 
Nel quinquennio non sono stati registrati decessi correlati a questo tumore nell’intera popolazione da 0 a 19 anni.
 
Mortalità
Decessi per tumore maligno (2008-2012 su base Istat)
Il tasso di mortalità da 0 a 19 anni e per fasce di età è in linea con il dato nazionale. Nel quinquennio 2008-2012 sono stati osservati 206 decessi per tumore maligno di cui 129 nella fascia di età da 0 a 14 anni con un tasso di mortalità pari a 2,7 per 100 mila all’anno (dato nazionale 2,9 decessi per 100 mila). Sono 77 nella fascia di età tra 15 e 19 anni con un tasso di mortalità pari a 4,2 per 100 mila per anno (dato nazionale 4,4 decessi per 100 mila).
 
In entrambe le fasce di età i dati di mortalità correlati alle principali cause oncologiche quali tumori maligni del sistema nervoso centrale, tumori linfoidi e del tessuto ematopoietico non hanno mostrato scostamenti statisticamente significativi rispetto al dato atteso. Anche nell’analisi per province i dati di mortalità  osservati per l’insieme di tutti i tumori maligni non hanno mostrato, in entrambe le fasce di età, scostamenti significativi rispetto al dato atteso.
 
I Comuni di Terra dei fuochi
Qui è bene chiarire che il recinto dei Comuni indicati come Terra dei fuochi risponde a caratteristiche amministrative e i fenomeni di inquinamento sono in Campania distribuiti in maniera puntiforme tale da non consentire una facile georeferenziazione del danno ambientale.
 
In ogni caso i Comuni campani che sono compresi nel territorio della cosiddetta “Terra dei fuochi” sono 90 (56 nella provincia di Napoli e 34 nella provincia di Caserta) La popolazione in età infantile (0-19 anni) residente in quest’area è circa il 60% di quella regionale. (oltre 250 mila nella fascia di età tra 0-19 anni e 200 mila nella fascia tra 15 e 19 anni).
 
I risultati delle analisi condotte in questi 90 Comuni hanno fornito dati di incidenza e mortalità per l’insieme dei tumori maligni risultati in entrambe le fascia di età in linea con il dato nazionale e regionale.
 
Anche i dati d’incidenza per le principali classi di tumori (leucemie, linfomi, tumori del Sistema nervoso centrale) sono risultati in entrambe le fasce di età, in linea con il dato nazionale e regionale. Anche i dati di incidenza per tutti i tumori maligni individuando 4 distinte popolazioni per aggregazioni di comuni della Terra dei fochi appartenenti alla stessa Asl (Napoli 1, Napoli 2 nord, Napoli 3 sud e Caserta), in entrambe le fasce di età, hanno mostrato scostamenti, con il dato atteso, non statisticamente significativi.
       
Gli impegni futuri
L’obiettivo futuro del registro tumori infantili della Regione Campania è completare, entro l’anno, il biennio d’incidenza 2013-2014. Inoltre realizzare un’analisi di alta risoluzione per lo studio di fenomeni rari, caratterizzati da bassa numerosità della casistica.
 
E poi fornire un’analisi del rischio d’incidenza e mortalità che tenga conto del disagio socio-economico delle famiglie, in relazione al territorio di residenza, oltre che garantire il massimo supporto alla pianificazione sanitaria regionale (percorsi assistenziali, analisi dei fabbisogni) e a collaborazioni con i registri tumori di popolazione della Regione Campania all’interno della Rete di registrazione oncologica regionale.
 
Infine promuovere nuove collaborazioni con i clinici, gli organismi istituzionali e gli istituti scientifici, associazioni e portatori di interesse finalizzate a migliorare la qualità delle cure e la comprensione del fenomeno oncologico in età pediatrica ed adolescenziale nella nostra regione.    
 
Ettore Mautone

24 maggio 2017
© Riproduzione riservata

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