Campagne anti fumo con i soldi delle lobby del tabacco? Moige respinge tutte le accuse

Campagne anti fumo con i soldi delle lobby del tabacco? Moige respinge tutte le accuse

Campagne anti fumo con i soldi delle lobby del tabacco? Moige respinge tutte le accuse
"Dichiarazioni calunniose. Le nostre iniziative sono sostenute con finanziamenti 'bild' che prevedono la netta distinzione tra promotore e finanziatore". Questa la risposta del Direttore generale dell'associaazione dei genitori Antonio Affinita dope le accuse mosse ieri dall'Agenzia nazionale per la prevenzione.

"Il Moige, da almeno un quinquennio, non fa campagne di prevenzione al tabagismo nelle scuole, e non ha mai fatto, nelle scuole, campagne di prevenzione educational con la Federazione Italiana Tabaccai. Rimaniamo perplessi in merito alla 'sommaria' valutazione di Mangiaracina nel giudicare i nostri progetti senza conoscerne tutti i passaggi, i contenuti e la genesi degli stessi. In tutte le sedi istituzionali, chiariamo che le nostre iniziative, specie in area di prevenzione all' accesso al fumo, seguendo un modello di finanziamento rigoroso importato dal mondo anglosassone, senza gravare sul pubblico erario, sono sostenute con finanziamenti 'blind' provenienti dalla filiera del tabacco".
 
Così Antonio Affinita, direttore generale del Moige (Movimento genitori), ha replicato alle accuse mosse ieri dall'Associazione nazionale per la prevenzione ((Anp) che aveva messo in guardia dalle campagne contro il fumo nelle scuole sponsorizzate dalle lobby del tabacco, tirando in ballo proprio il Moige. 

"Il metodo 'blind' – ha spiegato Affinita – prevede la netta distinzione tra il promotore e il finanziatore che mai interviene sui contenuti delle iniziative, che nel nostro caso sono scientificamente validati dalla Sipps, Società italiana di pediatria preventiva e sociale. Al fine di essere sempre chiari e trasparenti, tali iniziative vengono sempre presentate, per conoscenza, al Ministero della salute".
 
"Per noi è importante nella lotta al tabagismo coinvolgere tutti gli attori della filiera, a partire dai Tabaccai che come concessionari dello Stato sul territorio, devono impedire l'accesso dei minori al tabacco, come norma prescrive – ha concluso il Direttore generale del Moige – Crediamo che la gratuita criminalizzazione della filiera e degli attori che collaborano con essa, promossa dal Mangiaracina, rappresenti una ormai logora e sterile strategia verso il tabagismo, specie, con l'emergere, in questi ultimi mesi, delle nuove problematiche derivanti dall'esplosione del contrabbando, con pacchetti di sigarette illegali davanti alle scuole". 

20 Agosto 2013

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