Obamacare. Ennesimo braccio di ferro con i Repubblicani: “Stop alla riforma o niente bilancio federale”

Obamacare. Ennesimo braccio di ferro con i Repubblicani: “Stop alla riforma o niente bilancio federale”

Obamacare. Ennesimo braccio di ferro con i Repubblicani: “Stop alla riforma o niente bilancio federale”
I repubblicani vogliono un rinvio della riforma sanitaria perché "troppo costosa" altrimenti bloccheranno l’approvazione dell’aumento del bilancio federale. Questo significa che gli Stati Uniti sono a rischio shutdown, “chiusura”. Oltre un milione di dipendenti statali messi in congedo senza stipendio. I democratici non ci stanno.

Negli Stati Uniti è in corso un vero e proprio braccio di ferro sull’Obamacare, divenuta legge nel marzo 2010, e che da domani, primo ottobre, dovrebbe compiere l’ultimo passo verso l’avvio definitivo, il 1 gennaio del 2014. Da domani infatti, 48 milioni di cittadini sprovvisti di copertura sanitaria, potranno cominciare a iscriversi all’“health insurance market place”, il piano previsto per acquistare un’assicurazione a basso costo e, anche, ottenere contribuiti governativi in caso di redditi troppo bassi.
 
Entro domani però dovrà essere trovato un accordo tra democratici e repubblicani e votato il bilancio federale, altrimenti il governo Usa i fatto andrà incontro allo “shutdown”, letteralmente “chiudere bottega”. Con una prima grande conseguenza: oltre un milione di dipendenti statali saranno messi in congedo non retribuito. Solo alle agenzie federali fondamentali per la sicurezza nazionale, e ai loro dipendenti, sarà assicurato lo stipendio.
 
Il governo federale ha infatti, bisogno dell'autorizzazione del Congresso per spendere i propri fondi, ma senza una legge finanziaria non può farlo e per questo dovrebbe chiudere tutti i servizi non essenziali, ovvero tutto ciò che non riguarda ordine pubblico e sicurezza nazionale. 


 
Al centro di questo braccio di ferro: Obamacare. La Camera, a maggioranza repubblicana, ha bocciato infatti una risoluzione relativa ad un budget temporaneo promossa dal Senato, che prevedeva il finanziamento dell'Obamacare, approvando invece una legge finanziaria che rimanda di un anno l'entrata in vigore della riforma, attualmente prevista a partire dal primo di ottobre.


 
Quello che chiedono i repubblicani per votare il bilancio federale è continuare a ragionare su Obamacare in quanto, spiega il deputato repubblicano della Georgia Jack Kingston, “bisogna tenere in mente che il finanziamento della riforma rappresenta un sesto dell’economia americana”.
 
I democratici non ci stanno anche perché per Obama la sua riforma è diventata il banco di prova del suo secondo mandato. Questa partita però come detto al momento rischia di lasciare gli uffici federali chiusi a partire da domani. 

30 Settembre 2013

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