Lauree specialistiche in Infermieristica. Mainolfi (Min. Salute): “Decreto inviato al Parlamento”

Lauree specialistiche in Infermieristica. Mainolfi (Min. Salute): “Decreto inviato al Parlamento”

Lauree specialistiche in Infermieristica. Mainolfi (Min. Salute): “Decreto inviato al Parlamento”

L’auspicio è che i corsi possano partire già dal prossimo anno accademico. La Dg Professioni Sanitarie e Politiche in favore del Ssn del ministero ha definito gli infermieri centrali per la prossimità, la cronicità e l’equità di accesso. Sull’assistente infermiere ha precisato: “La formazione deve essere erogata esclusivamente dalla sanità e dagli infermieri”

Le nuove tre prime Lauree specialistiche in Infermieristica (in Cure Primarie e Sanità pubblica, in Cure Pediatriche e Neonatali e in Cure Intensive e nell’Emergenza) potrebbero partire già dal prossimo anno accademico. Lo ha annunciato Mariella Mainolfi, Direttore Generale delle Professioni Sanitarie e delle Politiche in favore del Ssn del Ministero della Salute, intervenendo ieri al Forum Risk Management di Arezzo e sottolineando come si tratti di “una misura che ha anticipato quello che andrebbe poi fatto per tutte le professioni del comparto”. Mainolfi ha infatti annunciato che “la settimana scorsa abbiamo definito il decreto con il Mur e ora sarà inviato alle commissioni parlamentari di Camera e Senato per il parere”.

Per la Dg Professioni Sanitarie e Politiche in favore del Ssn del Ministero della Salute, gli infermieri rappresentano “una parte fondamentale del capitale umano del Servizio sanitario nazionale e il loro contributo non è accessorio, ma strutturale” per affrontare tre sfide prioritarie: rafforzare la sanità territoriale, affrontare la cronicità e l’invecchiamento, ridurre le disuguaglianze di accesso alle cure.

Sul territorio, ha detto Mainolfi, “’infermiere è protagonista della riforma del PNRR”, anche grazie alla figura dell’infermiere di famiglia e comunità, ed è “la figura infermieristica è chiave nella gestione integrata delle fragilità”. Gli infermieri, “per capillarità e prossimità”, sono anche “i professionisti più idonei a colmare le distanze fra i territori e raggiungere periferie, aree interne e famiglie fragili”.

Mainolfi ha poi illustrato le principali misure economiche adottate nelle ultime leggi di bilancio per sostenere la professione infermieristica, dall’incremento dell’indennità di specificità infermieristica (“Nella legge di bilancio 2026 vediamo uno stanziamento aggiuntivo di 195 milioni che porterà l’aumento medio a circa 701 euro annui, fino a 1.600 euro considerando anche l’incremento della precedente legge di bilancio”) alle assunzioni straordinarie a tempo indeterminato in deroga ai vincoli di spesa (“intervento atteso e necessario per rafforzare i settori più critici”). Sul fronte fiscale, ha ricordato la tassazione agevolata al 15% sulle prestazioni aggiuntive e sul trattamento accessorio, cumulata per gli infermieri con la detassazione al 5% dello straordinario. Misure specifiche sono rivolte anche ai pronto soccorso, “con maggiore flessibilità nell’utilizzo dei fondi per valorizzare il personale”.

“Sono interventi economici, non sufficienti da soli – ha precisato – ma indispensabili per sostenere attrattività e qualità del lavoro infermieristico”.

Mainolfi è infine intervenuta sulla nuova figura dell’assistente infermiere: “Serve garantire coerenza e qualità del percorso formativo”, ha detto, annunciando che il Ministero firmerà a breve una nota indirizzata a tutte le Regioni per chiarire un punto ritenuto “decisivo”, perché “la formazione deve essere erogata esclusivamente dalla sanità e dagli infermieri. Non dai centri regionali di formazione”.

28 Novembre 2025

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