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Coronavirus. Agcom contro Panzironi: “Reitera diffusione informazioni fuorvianti”. Diffidate Tv locali e richiamata La7. E lui annuncia chiusura canale ‘Life 120’


Nuovo intervento del Garante per le comunicazioni contro il giornalista. Aperto un nuovo procedimento sanzionatorio che potrebbe portare alla sospensione di 6 mesi fino alla revoca della concessione. Aperta procedura anche contro le emittenti locali che ospitano la trasmissione ‘Cerca Salute’ e bacchettata anche la trasmissione ‘Non l’arena’ su La7 dove Panzironi è stato ospite. L’accusa è quella di aver suggerito “l’utilizzo di vitamina C e D - prodotti commercializzati da LIFE120 e pubblicizzati nel corso delle trasmissioni - per prevenire l’infezione”. LA NOTA AGCOM

21 MAR - Nuovi provvedimenti del Garante della comunicazioni per il giornalista Adriano Panzironi, l’Autorità ha infatti deciso di avviare un nuovo “procedimento sanzionatorio nei confronti delle società che editano i canali 61 DTT e 880 della piattaforma satellitare i quali diffondono il programma di Adriano Panzironi, “Il Cerca Salute – LIFE 120””. 
 
“A seguito di segnalazioni e del monitoraggio d’ufficio – si legge in una nota del Garante -, Agcom ha accertato che il signor Panzironi, le cui trasmissioni sono già state oggetto di sanzione da parte dell’Autorità, reitera la condotta attraverso la diffusione di informazioni fuorvianti e scientificamente infondate su vari generi di malattie e possibili cure o modalità di prevenzione delle stesse”.
 
“Il signor Panzironi – evidenzia il Garante - ha inoltre dedicato parte della programmazione a “quello che non ti hanno detto del coronavirus”, arrivando a suggerire l’utilizzo di vitamina C e D - prodotti commercializzati da LIFE120 e pubblicizzati nel corso delle trasmissioni - per prevenire l’infezione. Tale condotta è oggettivamente grave in ragione dell’attuale emergenza sanitaria e del momento drammatico per il Paese”.

 
Il procedimento sanzionatorio avviato “prevede che l'Autorità, ritenendo grave e reiterata la condotta, possa disporre nei confronti dell'emittente la sospensione dell’attività per un periodo sino a sei mesi e, nei casi più gravi, la revoca della concessione o dell'autorizzazione”.
 
Il Consiglio di Agcom ha altresì “deliberato di avviare, in concerto con i Comitati regionali (Corecom), procedimenti nei confronti di tutte le emittenti locali private che continuano ad ospitare il format “Il Cerca Salute” nella propria programmazione o comunque le trasmissioni del Sig. Panzironi e le relative inserzioni pubblicitarie: molte di queste emittenti sono state già sanzionate nei mesi scorsi, nel qual caso si tratterebbe di reiterazione della condotta. Inoltre, sulla base degli elementi emersi dal monitoraggio, l’Autorità si riserva ulteriori iniziative, anche interessando le competenti autorità giudiziarie”.
 
Ma non solo, l’Autorità ha inoltre “inviato una lettera di richiamo all’emittente La7 per aver ospitato il Sig. Panzironi in due diverse occasioni nel solo mese di marzo nella trasmissione “Non è l’Arena”, consentendo allo stesso, sebbene in contraddittorio con esperti qualificati, di ribadire le stesse posizioni per le quali erano già intervenute Agcom e Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, senza peraltro dare adeguatamente conto delle iniziative dell’ordine dei giornalisti nei suoi riguardi, anche in relazione all’attività commerciale di vendita di prodotti vitaminici LIFE120 indicati dal Panzironi come capaci di prevenire l’infezione da coronavirus”.
 
L’Autorità ha infine adottato “un atto di richiamo affinché tutti i fornitori di servizi di media audiovisivi e radiofonici assicurino una adeguata e completa copertura informativa sul tema del “coronavirus covid-19”, garantendo la presenza di autorevoli esperti del mondo della scienza e della medicina allo scopo di fornire ai cittadini-utenti, informazioni verificate e fondate”.
 
“Per contrastare la diffusione di informazioni false o comunque non corrette -  conclude la nota -, l’Autorità ha invitato i fornitori di piattaforme di condivisione di video ad adottare ogni misura volta a contrastare la diffusione in rete, e in particolare sui social media, di informazioni relative al coronavirus non corrette o comunque diffuse da fonti non scientificamente accreditate. Queste misure devono prevedere anche sistemi efficaci di individuazione e segnalazione degli illeciti e dei loro responsabili”.
 
Panzironi annuncia chiusura di ‘Life 120 channel’
“Cari amici come avrete letto da varie testate giornalistiche – scrive su facebook Adriano Panzironi - , l'Agcom ha deciso di aprire una procedura di sospensione della programmazione del nostro canale Life 120 channel. Mi viene contestata la partecipazione al programma "non è l'arena" dove a loro giudizio, ho dato informazioni errate sul coronavirus. Infatti ritengono scorrette le indicazioni sulle capacità preventive della vitamina c e d, e del rischio di maggior viralità del virus seguendo una dieta mediterranea. Addirittura hanno diffidato Giletti dall'invitarmi in trasmissione, perchè a loro giudizio, nonostante il contraddittorio (6 contro uno) non avrebbe evidenziato a sufficienza la mia sospensione ( tra l'altro terminata) dall'ordine dei giornalisti e il fatto che sono socio di una società che produce integratori. Tutto questo comporterà dalla giornata di domani la chiusura del canale Life 120 channel e il fatto di essere bandito da ogni programma televisivo. Questa la dice tutta sulla libertà di stampa in italia. Ovviamente combatterò fino all'ultimo grado di giudizio per rispondere a questa becera e fascista modalità di eliminazione mediatica di un giornalista. Sicuro che potrò sempre contare su di voi”.

 

21 marzo 2020
© Riproduzione riservata

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