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Le 16 domande. Dall'ospedale al territorio. Il lavoro e il ruolo del medico. La sostenibilità del Ssn

06 FEB - Ecco le 16 domande che saranno rivolte ai quattro rappresentanti della Lista Monti (Balduzzi), del Centro Destra (Barani), del Centro Sinistra (Bianco) e di Rivoluzione Civile (Palagiano):
 
1. Un’effettiva realizzazione dell’integrazione socio-sanitaria è fondamentale per lo sviluppo e l’efficacia dell’Assistenza Primaria. Cosa pensate dell’ipotesi di procedere con ogni mezzo, legislativo, istituzionale e organizzativo, ad una attribuzione chiara delle competenze e delle risorse, quali ad esempio un Ministero della Salute e dei Servizi Sociali e un Fondo Socio-sanitario nazionale che inglobi anche tutte quelle risorse che ora sono destinate all’assistenza sociale? (FIMMG)
 
2. La crisi degli ospedali, di cui le condizioni del Pronto soccorso rappresentano una perfetta rappresentazione, provoca un profondo disagio nei Medici e dirigenti sanitari: incremento dei carichi e del disagio del lavoro, elevata età media per blocco turnover e delle uscite pensionistiche, sempre più vincoli e controlli organizzativi, retribuzioni ferme ma in calo per potere di acquisto, rischio contenzioso elevato, estraneità ai processi decisionali. Una “questione medica” nella prigione del pubblico impiego. Quali gli interventi per evitare fughe e demotivazione? (ANAAO ASSOMED)

 
3. Di riforma delle cure sul territorio si parla da anni. Ma la politica fino ad oggi ha fatto il gioco delle tre carte spostando risorse economiche dall’ospedale al territorio esclusivamente in modo virtuale. E senza risorse la riforma delle cure primarie rischia di restare sempre sulla carta. Se sarà il suo schieramento a governare si invertirà la rotta con risorse e investimenti certi? (SUMAI)
 
4. L’esternalizzazione è sempre più un problema per il SSN. Secondo gli intendimenti legislativi dalla 502/92 in poi non avrebbe dovuto riguardare il core-business del sistema sanitario. Al contrario è diventata un sistema sempre più utilizzato a scapito della qualità dei servizi, con professionisti medici e sanitari sottopagati. Come pensate di affrontare tale problema destruente per il SSN? (FASSID)
 
5. Dopo anni di blocco del turnover, conseguenza dei piani di rientro ma anche dei tagli lineari in sanità, continuando a credere nel servizio pubblico, come pensate di dare una risposta con una risoluzione concreta, fattiva e definitiva al problema dei contratti atipici ed alla drammatica situazione di circa 10mila medici precari? (FP CGIL MEDICI)
 
6. La carriera del medico si è trasformata in un “sistema di incarichi a tempo”, dove le verifiche gestionali prevalgono su quelle tecnico-professionali. Coerentemente con la richiesta sempre più pressante di un accreditamento d’eccellenza, anche delle strutture pubbliche, non è giunto il momento di tornare a valorizzare, nella carriera e nella progressione economica, i migliori professionisti? (CIMO ASMD)
 
7. La gestione della sanità in mano alle Regioni ha creato di fatto venti Sistemi Sanitari Regionali ognuno diverso dall’altro. E la gestione della sanità è andata totalmente in mano alla politica. Come pensate e con quale progetto si può espellere la politica dalla gestione della sanità e siete disposti ad impegnarvi per modificare il titolo quinto della costituzione togliendo alla Regione la gestione diretta della sanità? (CISL MEDICI)
 
8. Il ruolo e le competenze dei medici, dei veterinari e dei dirigenti sanitari sono state nel recente periodo oggetto di unilaterali proposte di revisione al ribasso, con trasferimento di competenze anche critiche per la salute dei cittadini, a categorie prive di percorsi formativi paragonabili. Quali sono le Sue proposte al riguardo a garanzia della salute dei cittadini? (AAROI-EMAC)
 
9. Considerato che il modo più sicuro per contenere la spesa sanitaria consiste nel non far ammalare i cittadini, perché la prevenzione primaria è sempre molto citata ma poco sostenuta e finanziata? (FVM)
 
10. In attesa della tanto auspicata riforma delle cure primarie i Pronto Soccorso degli ospedali stanno scoppiando. Anche se la riorganizzazione del territorio è necessaria e strategica per il futuro assetto dell’assistenza, non ritenete opportuno, anzi necessario, ripensare il sistema dell’Emergenza–Urgenza e ridisegnare l’accoglienza del Pronto Soccorso? (SMI)
 
11. Quali garanzie potete offrire oggi sulla permanenza di una specificità di ruolo, funzioni e compiti per l’assistenza pediatrica da 0 a 14 anni nell’ambito della riforma delle cure primarie? (FIMP)
 
12. Il contenzioso medico-legale ha raggiunto nel nostro paese livelli tali da condizionare in maniera rilevante la relazione fra medico e paziente provocando anche la crescita della cosiddetta “medicina difensiva”, A dispetto della recente sentenza della Corte di Cassazione, il “Decreto Balduzzi” non appare in grado di incidere in maniera significativa su questo problema. Quali proposte concrete intendete fare per risolvere il problema? (FESMED) 
 
13. Da oltre un ventennio è la Legge 502/229 che "regola" l'organizzazione, la funzionalità e la vita del Ssn. In tutti questi anni vi sono stati solo alcuni provvedimenti a carattere meramente correttivo, resisi necessari dai cambiamenti della realtà sociale e sanitaria. Pensate invece che sia pensabile e auspicabile mettere mano a una globale riscrittura legislativa per una vera riforma del Ssn? (ANPO-ASCOTI-FIALS MEDICI)  
 
14. Uno dei principali problemi della sanità italiana è la scarsità di verifica sull'operato delle strutture e dei servizi in termini di valutazione della qualità e degli esiti delle cure. Quali iniziative intendete promuovere in proposito? (Uil Medici).
 
15. L’attuale numero di borse annuali per l'accesso alle scuole di specializzazione, già largamente insufficiente a coprire i fabbisogni espressi dalle Regioni, rischia di diminuire ancora, lasciando privi di prospettive migliaia di medici che, non essendo in possesso di un titolo post-laurea, non avranno accesso ai concorsi per il Ssn. Siete d’accordo, e se sì come, per una riforma dell'accesso al lavoro all'interno del SSN per i giovani medici? (FEDERSPECIALIZZANDI)
 
16. Domanda finale 
A conclusione del nostro incontro una domanda di interesse generale, per i medici ma anche per i cittadini. Condividete il pensiero di quanti sostengono che la sanità per tutti sia un lusso che non possiamo più permetterci e che quindi si debba pensare a nuove forme di finanziamento del sistema per integrare le risorse pubbliche (nuovi ticket, fondi assicurativi privati o quant’altro)?
 

06 febbraio 2013
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