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Un anno di sanità secondo Palazzo Chigi: "Manutenzione e risparmio senza toccare i servizi"


Questi gli elementi che, secondo l’Esecutivo, hanno caratterizzato i 15 mesi di Governo Monti per la sanità. Come si legge nel documento Analisi di un anno di governo. Che tra le altre cose ricorda la regolamentazione dell'intramoenia, la liberalizzazione delle farmacie e il decreto Ilva.

02 GEN - Riorganizzazione delle rete ospedaliera. Razionalizzazione della spesa sanitaria con interventi sull’acquisto di beni e servizi non sanitari, sui dispositivi medici e sulla spesa farmaceutica. Regolamentazione dell’intramoenia. Liberalizzazione delle farmacie e concorso straordinario per l’apertura di nuove sedi. Sanità digitale e Ilva. Riforma della Croce Rossa e degli Opg. E, in generale, una “manutenzione straordinaria” del Servizio sanitario nazionale.

Sono questi le azioni che, secondo l’Esecutivo, hanno caratterizzato l’impegno del ministero della Salute in questi 15 mesi di governo. Ad illustrarli un documento suddiviso in 13 capitoli e pubblicato sul sito di Palazzo Chigi per far sapere ai cittadini tutto quello che il Governo Monti ha fatto in un anno di governo per risanare il Paese, dalla Spending Review allo Sviluppo Economico, dalle politiche del lavoro a quelle contro la corruzione.
 
E se, ammette il Governo, “il Ssn ha contribuito anch’esso al contenimento e al risanamento della spesa pubblica”, tuttavia, sottolinea, “la riduzione del finanziamento ha comunque preservato il funzionamento del sistema sanitario, che ha mantenuto invariati i servizi”.


Ecco la sintesi delle “decisioni più rilevanti” evidenziate nel documento in materia di sanità e salute.
    
Avvio della riorganizzazione delle rete ospedaliera, soprattutto in relazione ai cambiamenti demografici: meno posti letto per acuti e più posti letto per riabilitazione e lungodegenza. Accanto a questo, si è percorsa la strada di una integrazione più efficiente tra ospedale e territorio con la riforma dell’assistenza sanitaria primaria e l’introduzione delle aggregazione tra medici di base, in modo da assicurare i servizi di medicina generale 24 ore su 24 e 7 giorni su 7.

La spesa sanitaria è stata razionalizzata intervenendo sugli acquisti di beni e servizi non sanitari, sui dispositivi medici e sulla spesa farmaceutica, con l’introduzione di un sistema di prezzi di riferimento e tetti di spesa per combattere sprechi e inappropriatezze. Questa stessa ragione ha guidato la riforma delle regole per la nomina di direttori generali delle Asl e primari. Le nuove norme prevedono meccanismi di maggiore trasparenza e indipendenza dalla politica e più considerazione dei livelli professionali.

E’ stata regolato anche l’esercizio della libera professione dei medici del Ssn, la cosiddetta attività “intramoenia”. Dopo 15 anni di deroghe, prestazioni e pagamenti dovranno essere completamente tracciati e trasparenti.

Sul fronte dei farmaci sono state introdotte liberalizzazioni significative a vantaggio dei cittadini. La norma che impone la prescrizione del principio attivo nelle ricette mediche ha incentivato l’uso del farmaci equivalenti con indubbi benefici sulla spesa farmaceutica generale e, quindi, per le tasche dei cittadini.

Per quanto riguarda le farmacie sono state previste nuovi sedi e un concorso straordinario per la loro assegnazione.

Il Decreto sviluppo ha stabilito l’istituzione del fascicolo sanitario elettronico personale, l’introduzione della ricetta elettronica, l’abolizione dell’obbligo del formato cartaceo per la cartella clinica e la tracciabilità elettronica delle confezioni dei farmaci erogati dal Ssn, ciò al fine anche di contrastare truffe sui rimborsi e inappropriatezze.

Si è proceduto ad una riforma degli enti vigilati dal Ministero della salute, tra cui spicca l’atteso riordino generale della Croce Rossa, e all’avvio del percorso che porterà alla definitivo superamento degli Opg con strutture di riabilitazione e cura nelle Regioni.

Particolare attenzione è stata dedicata alla prevenzione e all’incentivazione di comportamenti salutari: è stato stabilito innalzamento del divieto di acquisto delle sigarette da 16 a 18 anni, il divieto di vendita di alcolici ai minorenni, il riconoscimento della ludopatia nei Livelli Essenziali di Assistenza e divieti e controlli più stringenti sulla attività e pubblicità di giochi d’azzardo e scommesse, l’innalzamento dal 12 al 20 per cento del contenuto di succo naturale nelle bevande analcoliche a base di frutta.

Rapporto tra salute e ambiente. La seconda Conferenza governativa sull’amianto ha segnato una tappa decisiva verso il nuovo piano nazionale per le bonifiche e la costituzione di una rete di ricerca e cura sulle patologie asbesto-correlate.

Sono stati pubblicati anche i nuovi dati epidemiologici sull’area di Taranto, che sono stati alla base delle scelte a tutela della salute della popolazione inserite nella nuova Aia per l’Ilva.
 

02 gennaio 2013
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