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Anteprima. Costi standard. Ecco le 5 migliori regioni di riferimento. Sono Umbria, Emilia Romagna, Marche, Lombardia e Veneto 


Lorenzin ha deciso. Da queste cinque saranno individuate le tre regioni "benchmark" per costi e fabbisogni standard per il riparto del prossimo fondo sanitario. Un passaggio fondamentale anche in vista del nuovo Patto per la Salute. Andrà all'esame della Stato Regioni il 1 agosto. Il documento del ministero della Salute.

29 LUG - Umbria, Emilia Romagna, Marche, Lombardia e Veneto. Ecco le magnifiche "cinque" selezionate dal Governo (Ministero Salute, di concerto con l'Economia e con il parere degli Affari Regionali) dalle quali dovranno essere selezionate d'intesa con le Regioni le tre "benchmark" che saranno di riferimento per l'individuazione dei costi e del fabbisogni sanitari standard in base al D.lgs n. 68 del 2011.  Un passaggio fondamentale per il prossimo riparto del Fondo sanitario ma anche per il nuovo Patto per la salute.
 
Le coordinate dell’indicatore per la qualità e l’efficienza (IQE), che ha consentito la selezione delle migliori regioni è contenuto nel provvedimento all’ordine del giorno della seduta della Conferenza Stato Regioni del 1 agosto (presumibilmente l’ultima prima della pausa estiva) che presentiamo in anteprima esclusiva.
 
Sulla base dei risultati di esercizio valutati dal tavolo degli adempimenti del 2011 solo quattro regioni avevano superato l’esame per accedere alla rosa delle “magnifiche” cinque: Umbria, Marche, Lombardia e Veneto. Regioni che avevano garantito il rispetto della condizione di equilibrio di bilancio. È stata però inserita anche l’Emilia Romagna, in quanto unica regione con minor disavanzo rispetto al finanziamento effettivo.
 
Alla fine la graduatoria complessiva tra le cinque vede al primo posto l'Umbria, seguita nell'ordine da Emilia Romagna, Marche, Lombardia e Veneto.
 
Nessuna regione del Sud
Non si è invece tenuto conto dell'indicazione geografica contenuta nel D.lgs 68 (che prevede che vi siano una regione del Nord, una del Centro e una del Sud) privilegiando i soli aspetti economici e di qualità ed efficienza del servizio.

Il calcolo dell’IQE per ciascuna delle regioni individuate è stato effettuato utilizzando i valori registrati di una serie di indicatori che vanno dall’incidenza percentuale dell’avanzo/disavanzo sul finanziamento ordinario risultante dai dati Ce consolidati del consuntivo 2011 alla degenza media pre operatoria; dalla percentuale di interventi per frattura di femore operati entro le 48 ore a quella di ricoveri con Drg chirurgici. Ma anche dallo scostamento dallo standard previsto per l’incidenza della spesa per l’assistenza collettiva, distrettuale e ospedaliera sul totale della spesa. Considerate inoltre la spesa pro-capite per farmaceutica e quella per l’assistenza sanitaria di base.

29 luglio 2013
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