Patto per la Salute. Regioni: “Anche ticket e sociosanitario nei gruppi di lavoro”

Patto per la Salute. Regioni: “Anche ticket e sociosanitario nei gruppi di lavoro”

Patto per la Salute. Regioni: “Anche ticket e sociosanitario nei gruppi di lavoro”
Le Regioni hanno chiesto un'integrazione ai temi dei gruppi di lavoro. Si parlerà anche di compartecipazione alla spesa. Arrivano due nuovi tavoli: sui rapporti Università/Ssn e sull'intergrazione sociosanitaria. Presente all'incontro anche l'Economia. I gruppi di lavoro proposti dalle Regioni.

Si arricchisce di  nuovi punti l’agenda dei lavori del nuovo Patto per la salute. Rispetto agli otto gruppi di lavoro proposti la scorsa settimana dal ministro Lorenzin, ci saranno due nuovi tavoli come suggerito dalle Regioni: uno sui rapporti con l'Universita e la ricerca sanitaria, un altro sull'integrazione con il socio-sanitario. Non solo, entrerà inoltre a far parte del confronto tra Stato e Regioni il tema della compartecipazione alla spesa e alcuni dei tavoli vedranno lavorare in tandem due Regioni.
Si è chiuso così il secondo incontro ufficiale sul nuovo Patto per la Salute nella sede della Conferenza Stato Regioni. Un incontro che ha visto la partecipazione di Francesco Massicci dell’Economia. Una presenza, questa dell'Economia, tutt’altro che scontata e senz’altro incoraggiante: un passo in più – nonostante l’impegno del ministro della Salute, Beatrice Lorenzin – per avere certezze sulla copertura dei 2 miliardi dei ticket senza in quali non si va avanti. Come ha infatti ricordato il presidente della Regione Molise, Paolo Di Laura Frattura: “Senza quelle risorse rischiamo, sul Patto della salute, una discussione inutile, un puro esercizio accademico”.

Questi i nuovi gruppi di lavoro proposti dalle Regioni e sui quali si riprenderà il confronto dopo la pausa estiva:
 
1) fabbisogno Ssn e costi standard; aggiornamento Lea; revisione compartecipazione (coordinamento di Lombardia e Campania)
 
2) edilizia sanitaria; fondi strutturali e politiche di coesione; beni e servizi non sanitari (Puglia)
 
3) sistema di monitoraggio e verifica degli adempimenti regionali, organismi di monitoraggio e Stem; rivisitazione Piani di rientro; Conferenza permanente per il coordinamento della finanza pubblica; sistema informativo (Sicilia, Lombardia)
 
4) rete assistenza ospedaliera e accreditamento strutture private (Toscana, Calabria)
 
5) reti territoriali, integrazione territorio-ospedale, cure primarie, prevenzione Izs-veterinaria (Emilia Romagna)
 
6) mobilità interregionale e transfrontaliera; tariffe (Umbria, Campania)
 
7) gestione sviluppo risorse umane, professioni sanitarie, formazione (Liguria)
 
8) sociale; integrazione con il sociosanitario; obiettivi di servizi (Piemonte)
 
9) assistenza farmaceutica e dispositivi medici (Toscana)
 
10) rapporti Ssn-Università; ricerca sanitaria (Lazio, Marche)

01 Agosto 2013

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