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Alimenti. Lorenzin: “No ai ‘semafori’ sulle etichette. Si rischia allarme su prodotti pregiati”


Il rosso indica l’alta presenza di grassi. Ma per il ministro della Salute il sistema di etichettatura inglese potrebbe indurre i cittadini a ritenere cattivi prodotti come l’olio, che è invece fondamentale nella dieta mediterranea. A primavera l’Italia promuoverà il Primo Summit mondiale sugli stili di vita e la salute.

03 DIC - “Spaventare i consumatori è sbagliato. Bisogna piuttosto promuovere la dieta mediterranea, il consumo di pesce, carni bianche, olio a crudo, verdure e frutta fresche, meno pane e pasta. Una dieta equilibrata utile a combattere il cancro e le malattie cardiovascolari”. Ad affermarlo, da Londra, è stato il ministro della Salute italiano, Beatrice Lorenzin, mettendo in guardia dai rischi dei  “semafori”, che in Gran Bretagna vengono applicati sulle etichette dei prodotti venduti nei supermercati e negli store per segnalare la quantità di grassi nei cibi. Un sistema che però, secondo Lorenzin, rischia di colpire prodotti pregiati e di alto livello nutrizionale come il parmigiano o l'olio d'oliva, conosciuti in tutto il mondo e fondamentali in una corretta alimentazione nella dieta mediterranea. Un duro colpo sia alla salute che al commercio, dunque.

Del sistema dei semafori Lorenzin ha parlato anche con il vice ministro della Salute inglese, Jane Ellison, incontrata ieri in vista del prossimo G8 sulla salute mentale e in preparazione del semestre europeo a guida italiana, nella seconda metà del prossimo anno, che porterà poi all'Expo di Milano nel 2015.


Il ministro Lorenzin ha indicato quindi messo in guardia gli inglesi su come il “semaforo” crei in realtà “allarme” perché di fatto viene interpretato dai consumatori come “una pagella” per cibi buoni o cattivi, anche quando cattivi non sono ma hanno invece alti valori nutrizionali. “La lotta all'obesità è un problema continentale, ma il metodo dei ‘semafori’ rischia di essere una risposta poco accurata e crea anche un problema serio violando la normativa europea sul libero commercio”, ha spiegato il ministro della Salute italiano.

Lorenzin ha poi annunciato la volontà di lanciare, per la prossima primavera, il primo summit mondiale sugli stili di vita e la salute. I temi saranno ampi e coinvolgenti: demenze senili, obesità, salute della donna, prevenzione, programmazione dei servizi sanitari nazionali, droga alcol e tabacco, campagna aggressiva antifumo sui giovani.
 

03 dicembre 2013
© Riproduzione riservata


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