Quotidiano on line
di informazione sanitaria
Mercoledì 24 LUGLIO 2019
Governo e Parlamento
segui quotidianosanita.it

Rc Auto. Medici legali: “Con nuove norme in pericolo la libertà di cura”

L’articolo 8 del decreto Destinazione Italia, che disciplina l’RC-auto, secondo l’associazione dei medici legali e delle assicurazioni, prevedendo sconti a chi accetta di farsi certificare le lesioni da un medico fiduciario dell’assicurazione, va contro il principio del codice deontologico che garantisce la libera scelta del medico e del luogo di cura da parte del cittadino. 

20 GEN - Il decreto legge Destinazione Italia, approvato dal governo a dicembre il cui obiettivo è il contenimento delle tariffe elettriche e del gas, per la riduzione dei premi RC-auto, e attualmente all’attenzione di Montecitorio, sta facendo molto discutere in particolare per quella parte che riguarda la riduzione dei premi RC-auto. Tra i primi a scendere in piazza, contro le norme contenute nel decreto, pochi giorni fa a Bologna, i carrozzieri e i consumatori che hanno organizzato una giornata di mobilitazione il cui intento è stata la tutela dei diritti dei danneggiati, e la forte contrarietà alle misure del decreto "Destinazione Italia" per la parte che riguarda l’RC Auto.
 
Secondo i contestatori infatti quelle annunciate dal Governo nel decreto “sono solo le ultime tra le iniziative volte a colpire Vittime della Strada, a danneggiare le imprese artigiane di riparazione e consumatori, a tutto vantaggio di un oligopolio di Compagnie che, negli ultimi dieci anni, si è consolidato in modo patologico”.
 
Non solo i carrozzieri però sono contrari al decreto. Anche il Sindacato Italiano Specialisti in Medicina Legale e delle Assicurazioni (Sismla) contesta l’articolo 8 del Dl, l’articolo specifico che disciplina l’RC Auto. Infatti secondo Raffaele Zinno, segretario del Sismla, l’articolo in questione prevedendo “sconti a chi accetta di farsi certificare le lesioni da un medico fiduciario della compagnia” viola due principi fondamentali: il primo è l’articolo 32 della Costituzione nella parte che specifica che: “nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge”. Il secondo è l’articolo 27 del Codice di Deontologia Medica nella parte che riconosce la “libera scelta del medico e del luogo di cura da parte del cittadino” come fondamento del rapporto tra medico e paziente.

 
Il decreto insomma se non modificato rischia secondo Zinno di “porre in secondo piano il diritto alla salute di ogni cittadino, costretto a  scendere a compromessi di natura prettamente economica”.
A questo punto l’auspicio secondo i medici legali è che si avvii “un tavolo tecnico di confronto, su temi centrali, che meglio di altri conosciamo in tema di RC Auto. Ma la nostra disponibilità non equivale ad una assertività: siamo pronti a riscendere in campo, a mobilitarci e cercare di aprire gli occhi al Legislatore che forse non ha contezza della gravità del decreto che rischia di trasformarsi in legge”.

20 gennaio 2014
© Riproduzione riservata


Altri articoli in Governo e Parlamento

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWS LETTER
Ogni giorno sulla tua mail tutte le notizie di Quotidiano Sanità.

gli speciali
Quotidianosanità.it
Quotidiano online
d'informazione sanitaria.
QS Edizioni srl
P.I. 12298601001

Via Boncompagni, 16
00187 - Roma

Via Vittore Carpaccio, 18
00147 Roma (RM)


Direttore responsabile
Cesare Fassari

Direttore editoriale
Francesco Maria Avitto

Direttore generale
Ernesto Rodriquez

Redazione
Tel (+39) 06.59.44.62.23
Tel (+39) 06.59.44.62.26
Fax (+39) 06.59.44.62.28
redazione@qsedizioni.it

Pubblicità
Tel. (+39) 06.89.27.28.41
commerciale@qsedizioni.it

Copyright 2013 © QS Edizioni srl. Tutti i diritti sono riservati
- P.I. 12298601001
- iscrizione al ROC n. 23387
- iscrizione Tribunale di Roma n. 115/3013 del 22/05/2013

Riproduzione riservata.
Policy privacy