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Cure palliative e terapia anti dolore. Aumenta del 26% spesa per oppioidi. Lorenzin: “Terapia contro dolore non è più un tabù”. La Relazione 

Tra il 2012 e il 2014 registrata una crescita della spesa per analgesici oppioidi e non oppioidi (molto più limitata). Diminuisce il numero di pazienti deceduti in un reparto ospedaliero per acuti con una diagnosi neoplastica. Ma nonostante i progressi “persistono sensibili differenze tra le realtà regionali”. LA RELAZIONE AL PARLAMENTO SULLA LEGGE 38

13 MAG - Il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha inviato al Parlamento lo scorso 5 maggio 2015 il Rapporto al Parlamento sullo stato di attuazione della Legge n. 38 del 15 marzo 2010, "Disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore". La relazione ha la finalità di evidenziare lo stato di attuazione e realizzazione delle reti assistenziali di cure palliative e di terapia del dolore rivolte, sia al paziente adulto, sia al paziente pediatrico.

“Sono lieta di firmare questa Relazione – ha sottolineato  Lorenzin -  dati e tendenze confermano un costante miglioramento nell’attuazione della nostra Legge sulle cure palliative e la terapia del dolore, che rappresenta, lo ricordo,  un’eccellenza nel panorama europeo come sottolineato anche nel corso del Semestre di Presidenza italiana dell’UE nel Meeting informale con i ministri della Salute. Molta strada resta da fare, ma questi dati dimostrano che l’uso delle terapie contro il dolore non è più un tabù e che sono sempre di più le persone che ricevono un’assistenza adeguata nel momento di massima fragilità in strutture preparate e da personale competente.”


L’attuale edizione ha concentrato l’attenzione sulla definizione del soggetto eleggibile alle reti previste dalla legge 38/2010, per poter individuare il potenziale bacino di utenza verso cui l’assistenza deve rivolgersi nell’ambito della rete di cure palliative e di terapia del dolore; si è posta una specifica attenzione alle fasce deboli della popolazione, in particolare anziani e pazienti in età pediatrica evidenziate da una approfondita analisi dei risultati scaturiti dal monitoraggio dei dati immessi dalle regioni nel sistema informativo sanitario del Ministero della Salute.
 
Qui di seguito una breve sintesi:

A chi è rivolta l'assistenza
L’attuale edizione ha concentrato l’attenzione sulla definizione del soggetto eleggibile alle reti previste dalla legge 38/2010, per poter individuare il potenziale bacino di utenza verso cui l’assistenza deve rivolgersi nell’ambito della rete di cure palliative e di terapia del dolore; si è posta una specifica attenzione alle fasce deboli della popolazione, in particolare anziani e pazienti in età pediatrica evidenziate da una approfondita analisi dei risultati scaturiti dal monitoraggio dei dati immessi dalle regioni nel sistema informativo sanitario del Ministero della Salute.

Aumenta l'impiego di farmaci analgesici
Tra i dati si evidenzia che la spesa regionale per i farmaci analgesici non oppioidi mostra un trend in crescita (+0,34%) facendo registrare un aumento contenuto dal 2012 al 2014.
Anche per il consumo di farmaci analgesici oppioidi permane un trend di crescita positivo; in particolare, in alcune regioni quali la Valle d’Aosta, la Lombardia, la P.A. di Trento, il Lazio, le Marche, il Molise, la Puglia e la Sardegna, la percentuale di crescita della spesa relativa al consumo di farmaci oppioidi nel triennio 2012 – 2014 supera il 30%. A livello nazionale l’incremento della spesa farmaceutica di questa categoria di farmaci sempre nel triennio 2012 al 2014 si attesta intorno al 26%. Erano 185,5 mln nel 2012 e sono diventati 234,2 mln nel 2014. La crescita più alta (+41%) in Val d’Aosta, la più bassa in Toscana (+11%). “Alla luce dei dati – evidenzia il Ministero -  è dunque ipotizzabile un utilizzo appropriato dei farmaci per la terapia del dolore”.       

La rete di cure palliative
In attuazione dell’art. 9 della legge 38/2010 è stato analizzato per ogni singola regione italiana lo stato di sviluppo delle reti sul territorio nazionale, evidenziando i risultati ottenuti e le criticità ancora irrisolte. Tra i risultati ottenuti è da annoverare il trend decrescente del numero di pazienti deceduti in un reparto ospedaliero per acuti con una diagnosi neoplastica. Il dato registrato nell’anno 2013 è pari a 44.725 pazienti deceduti con diagnosi primaria o secondaria di neoplasia nei reparti per acuti rispetto a 47.537 nell’anno 2012.

L'assistenza agli anziani
Specifico di questa edizione del Rapporto al Parlamento è il focus effettuato sull’assistenza palliativa e di terapia del dolore rivolta al paziente anziano; l’aumento della popolazione europea sopra i 65 anni di età pone sfide importanti per il sistema sanitario di tutti i paesi appartenenti alla comunità europea ed il Rapporto al Parlamento sullo Stato di attuazione della Legge 38/2010, in questa edizione, ha consentito così di portare all’attenzione dei paesi membri le strategie operative attuate sul territorio nazionale. Viene così fornito un quadro generale che mostra come il nostro paese abbia intrapreso un percorso virtuoso su tali argomenti ma, allo stesso tempo, sia ancora molto lunga la strada da percorrere per il pieno raggiungimento dell’obbiettivo stabilito.
In occasione del Semestre Europeo di presidenza italiana le cure palliative e la terapia del dolore sono state inserite tra gli argomenti per i quali si è previsto un confronto approfondito con gli stati membri della Comunità europea e ha consentito di portare all’attenzione dei paesi membri le strategie operative attuate nel territorio nazionale per le cure palliative e la terapia del dolore rivolte sia al paziente adulto che al paziente pediatrico.
 
Le differenze regionali e gli adempimenti Lea
Nel 2013 l’attività di monitoraggio dell’erogazione dei livelli essenziali di assistenza si è incentrata sull’istituzione delle reti assistenziali palliativa e di terapia del dolore, sulla definizione del percorso assistenziale per il trattamento del dolore oncologico in fase non avanzata di malattia, sull’utilizzo di sistemi per la rilevazione della qualità percepita e sull’attivazione di specifiche linee progettuali in tema di terapia del dolore. Particolare attenzione è stata dedicata all’analisi degli indicatori quantitativi, correlati ai flussi informativi correnti, tra i quali il numero di hospice in possesso dei requisiti definiti dal DPCM 20 gennaio 2000, le relative dotazioni di posti letto, il numero di giornate di degenza erogate da strutture per cure palliative, i tempi di attesa per la presa in carico domiciliare. “L’analisi degli indicatori di monitoraggio sopra descritti ha evidenziato la persistenza di sensibili differenze tra le realtà regionali. Si rilevano piene adempienze in undici regioni (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Liguria, Lombardia, Piemonte, Puglia, Toscana, Umbria e Veneto) e adempienze con impegno in quattro regioni (Emilia Romagna, Lazio, Marche e Sicilia). Appare consolidata la positiva tendenza mostrata dalle regioni verso un sempre più rilevante consolidamento dei criteri qualitativi dei percorsi di cura, e anche le Regioni con Piano di rientro dal deficit in sanità hanno mostrato una rimarchevole progressione verso il pieno raggiungimento di tali standard”.

13 maggio 2015
© Riproduzione riservata


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