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Governo approva nota aggiornamento Def 2015. Spesa sanitaria 2016 stimata a 113,3 miliardi: + 1,9% sul 2015. Di nuovi tagli per ora non si parla

Riviste al rialzo, per la prima volta dal 2010, le stime di crescita del prodotto interno lordo: in aumento dello 0,9% nel 2015 e dell’1,6% nel 2016 (rispettivamente contro lo 0,7% e 1,4% stimato ad aprile). Fissati nuovi obiettivi di finanza pubblica in linea con la strategia di riduzione delle tasse annunciata dal Governo. Per la sanità pubblicate le stime della spesa dal 2015 al 2019. Ipotizzato un aumento annuo vicino al 2% per ciascuno degli anni in esame. L'incidenza sul Pil passa però dal 6,8 del 2015 al 6,5 del 2019. NOTA AGGIORNAMENTO. RELAZIONE AL PARLAMENTO.

19 SET - Il Consiglio dei ministri ha approvato la Nota di Aggiornamento al Documento di Economia e Finanza (Def 2015).  "La Nota - spiega Palazzo Chigi - modifica il quadro di finanza pubblica rispetto a quello del documento programmatico presentato ad aprile scorso, e costituisce un passaggio propedeutico alla definizione della legge di Stabilità e quindi del Draft Budgetary Plan da presentare alle istituzioni europee entro il prossimo 15 ottobre". 
 
"I nuovi obiettivi di finanza pubblica - sottolinea il comunicato al termine della seduta del Cdm - sono coerenti con la volontà del governo di rafforzare e accelerare la crescita economica, favorire la creazione di posti di lavoro, promuovere gli investimenti, ridurre il carico fiscale sulle famiglie e sulle imprese, secondo un piano pluriennale avviato nel 2014 (con gli 80 euro in busta paga ai lavoratori dipendenti a reddito medio basso), continuato nel 2015 (con la cancellazione della componente lavoro dell’Irap) e che proseguirà fino al 2018".  
 
"Data la necessità di assicurare contestualmente il controllo della finanza pubblica e quindi la diminuzione dell’indebitamento delle pubbliche amministrazioni (pari al 3,0% del PIL nel 2014, stimato in calo al 2,6% nel 2015 e al 2,2% nel 2016) - spiega ancora la nota del Governo - le misure di stimolo all’economia saranno in parte finanziate da risparmi di spesa attraverso una operazione selettiva che dovrà essere finalizzata ad una più efficace allocazione delle risorse nel settore pubblico". 

 
"Per la prima volta dal 2010 - prosegue il comunicato - vengono riviste al rialzo le stime di crescita del prodotto interno lordo: in aumento dello 0,9% nel 2015 e dell’1,6% nel 2016 (rispettivamente contro lo 0,7% e 1,4% stimato ad aprile)". 
 
"Per il 2016 - aggiunge ancora il Governo - è confermato l’inizio della traiettoria di riduzione del rapporto debito pubblico/PIL, per la prima volta dopo 8 anni di crescita. Rispetto al quadro tendenziale (che si definisce a legislazione vigente) il rapporto deficit/PIL programmatico mostra una traiettoria in discesa più graduale perché il governo intende rafforzare la crescita al fine di accelerare l’aumento dell’occupazione e per evitare che l’indebolimento dell’economia internazionale abbia conseguenze sul nostro Paese".
 
"La maggiore gradualità del consolidamento di bilancio - conclude la nota - è consentita dai trattati europei, come specificato dalla Commissione europea con la propria comunicazione sulla flessibilità del 13 gennaio scorso. Il  Governo utilizzerà al meglio sia la clausola per le riforme sia la clausola per gli investimenti".
 
Gli obiettivi della legge di stabilità. “In particolare – si legge nella relazione al Parlamento che accompagna l’aggiornamento del Def - nel 2016 l’azione di Governo si concentrerà su:
i. Misure di alleviamento della povertà e stimolo all’occupazione, agli investimenti privati, all’innovazione, all’efficienza energetica e alla rivitalizzazione dell’economia anche meridionale;
ii. Sostegno alle famiglie e alle imprese anche attraverso l’eliminazione dell’imposizione fiscale sulla prima casa, i terreni agricoli e i macchinari cosiddetti ‘imbullonati’;
iii. L’azzeramento per l’anno 2016 delle clausole di salvaguardia previste da precedenti disposizioni legislative".
 
Per quanto riguarda la sanità, la nota di aggiornamento, prende atto delle nuove misure approvate con il decreto di agosto, e viene pubblicata una nuova tabella sull'evoluzione della spesa a legislazione vigente che prevede gli andamenti in valori assoluti e in percentuale sul Pil. Mentre nessun accenno viene fatto a nuove misure di contenimento tant'è che la spesa stimata per il 2016 (113,372 miliardi) coincide in sostanza con gli stanziamenti previsti dal Def di aprile che, per quello stesso anni, sono indicati in 113,1 miliardi, come risultanza proprio della recente manovra di agosto che ha ridotto i fondi previsti del Patto per la Salute di 2,35 miliardi.
 
Spesa sanitaria a legislazione corrente

Anno

2014

2015

2016

2017

2018

2019

Miliardi €

111,028

111,289

113,372

115,509

117,709

120,094

Variazioni

 

0,2

1,9

1,9

1,9

2,0

% sul Pil

6,9

6,8

6,7

6,7

6,6

6,5


Fonte: Elaborazione Quotidiano Sanità su dati Nota aggiornamento Def 2015
 
Il fatto che nell'aggiornamento del Def non siano espressamente indicate nuove misure sulla sanità, non vuol dire ovviamente che esse non possano essere prese in considerazione nella nuova legge di stabilità che dovrà per l'appunto coniugare gli obiettivi di bilancio con le annunciate scelte del governo in tema fiscale.
 
Rinnovo dei contratti pubblici. Gli interventi programmatici del Governo comprendono altre misure con effetti espansivi: in aggiunta alle spese da rifinanziare previste nello scenario a politiche invariate, si profila il prosieguo di politiche di stimolo già esistenti, il recepimento della sentenza della Corte Costituzionale sul rinnovo dei contratti pubblici, l'introduzione di misure di stimolo per gli investimenti. Per lo sblocco della parte economica dei contratti nel Def non si fanno cifre, ma per le misure con effetti espansivi si profila, rispetto allo scenario tendenziale, un tasso di crescita di 0,1 punti a partire dal 2016.

19 settembre 2015
© Riproduzione riservata


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