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Aumentano gli italiani che si curano all’estero (+180 milioni di spesa nel 2014) e intanto in Italia non si riescono a spendere ben 728 milioni di euro destinati all’edilizia sanitaria

I dati contenuti nel rendiconto per l'esercizio finanziario 2014 all'esame della Commissione Affari Sociali della Camera che sta esaminando anche il ddl di assestamento del bilancio dello Stato 2015. Richiesti chiarimenti al Governo sia dal Pd che dai 5 Stelle. Questi ultimi sollecitano spiegazioni anche sugli incrementi di spesa per l'Ime e per i vaccini per le malattie infettive e sulla soppressione di risorse per una ricerca oncotecnologica dell’Iss

23 SET - La commissione Affari Sociali della Camera ha iniziato ieri l’esame del rendiconto generale dell'amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2014 e del disegno di legge di assestamento del bilancio dello Stato per l'anno finanziario 2015. Ad introdurre il tema è stata la relatrice Paola Bragantini (Pd), che nel suo intervento ha evidenziato come, nel 2014, gli stanziamenti definitivi di competenza del Ministero della salute siano stati pari a 1.549 milioni di euro (erano 1.517 milioni nel 2013). Di rilievo l’aumento degli stanziamenti nei capitoli relativi al rimborso per l'assistenza sanitaria all'estero e alla liquidazione di indennizzi e risarcimenti per i soggetti danneggiati da vaccini ed emoderivati. Un ulteriore scostamento significativo tra stanziamenti iniziali e definitivi ha poi riguardato le spese per fronteggiare le emergenze sanitarie in materia di salute umana e veterinaria e per i trasferimenti alle pubbliche amministrazioni (somme da assegnare agli Irccs e all'Iss).


Nel 2014, il capitolo di spesa riguardante la ricerca e l’innovazione ha presentato stanziamenti definitivi pari a 442 milioni di euro, con una riduzione rispetto al 2013 di 18,2 milioni di euro. All’interno di questo capitolo di spesa, il settore ricerca della sanità pubblica, con risorse pari a 431 milioni di euro, destinate in gran parte a trasferimenti ad amministrazioni pubbliche, ha assorbito quasi completamente la dotazione dell'intera missione.

La tutela della salute, suddivisa in cinque programmi, ha contato 883 milioni di stanziamenti iniziali di competenza e 1.035,3 milioni di stanziamenti definitivi. Un incremento imputabile in larga parte al programma relativo alla programmazione sanitaria dei Lea e assistenza in materia sanitaria umana a cui sono stati assegnati 371,7 milioni (233,5 milioni di euro nel 2013).
 
La crescita dello stanziamento del programma è stata in parte dovuta all'incremento registrato dallo stanziamento del capitolo intestato al rimborso delle spese di assistenza sanitaria prestate all'estero che è passato dagli 81 milioni del 2013 agli oltre 261 del 2014, tutti impegnati e pagati. In tutto, quindi, 180 milioni in più in un solo anno pari a un incremento percentuale della spesa di oltre il 220%.

Nel corso del dibattito seguito all’illustrazione del testo, Anna Miotto (Pd) ha sollevato alcuni dubbi riguardanti, in particolare, gli stanziamenti per l’edilizia sanitaria. “In relazione al rendiconto 2014, il capitolo relativo alle dotazioni per il finanziamento dell'edilizia sanitaria, non presenta alcuna stanziamento di competenza, ma registra dei residui pari a 1.224 milioni. Di tali residui, 439 milioni risultano pagati, mentre i rimanenti 728 milioni di euro risultano perenti agli effetti amministrativi”. La deputata Pd ha chiesto, pertanto, chiarimenti al Governo rispetto a quella che “appare una mancata utilizzazione di risorse desinate ad un settore fondamentale”, ritenendo utile acquisire informazioni anche sul comportamento delle singole regioni.

Paola Binetti (Ap) ha invece auspicato un approfondimento circa le linee di ricerca finanziate con le risorse desinate alla ricerca in materia sanitaria.

Per il M5s, la capogruppo in commissione, Giulia Grillo, associandosi alle considerazioni di Miotto relative al rendiconto, ha sottolineato il “notevole incremento registrato dallo stanziamento intestato al rimborso delle spese di assistenza sanitaria prestate all'estero”, ritenendo che possa essere considerato un “evento sentinella” rispetto a possibili andamenti futuri della spesa sanitaria. In relazione, poi, al disegno di legge di assestamento, Grillo ha chiesto chiarimenti sulle variazioni che interessano due capitoli dello stato di previsione del Ministero della salute: quello riguardante le spese per il funzionamento e per la ricerca della fondazione Istituto mediterraneo di ematologia-IME, che registra un incremento di 5,1 milioni di euro in conto competenza e 3,4 milioni in conto cassa, e quello relativo alle spese per vaccini inerenti le malattie infettive, diffusive e quarantenarie, che registra un incremento di 2,3 milioni di euro in conto cassa.

Infine, Silvia Giordano (M5S), ha chiesto chiarimenti al Governo in ordine alla soppressione, in sede di assestamento di 1,6 milioni di residui presenti sul capitolo relativo alle risorse da destinare all'Istituto superiore di sanità per un programma straordinario di ricerca oncotecnologica. 
 
Giovanni Rodriquez

23 settembre 2015
© Riproduzione riservata


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