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Responsabilità professionale. Bianco (Pd): “Testo migliorabile in alcuni punti specifici”

Il relatore del ddl in commissione Sanità al Senato ha espresso dubbi sull'attuale stesura del testo riguardante le linee guida, evidenziando la difficoltà di raggiungere un equilibrio condiviso tra la necessità di regole certe in un'ottica processuale e l'esigenza di non limitare l'autonomia dei professionisti sanitari. Non convince anche il 'doppio binario' in tema di responsabilità civile e l'esclusione della Corte dei Conti dall'azione di rivalsa.

05 MAG - In attesa della prossima settimana per la presentazione degli emendamenti, la commissione Sanità del Senato ha ripreso ieri l'esame del testo base del disegno di legge sulla responsabilità professionale già approvato dalla Camera. Nel corso de dibattito, il relatore Amedeo Bianco (Pd) ha evidenziato come il testo presenti due caratteristiche rimarchevoli: "È frutto di una iniziativa parlamentare ed è stato inserito dal Governo all'interno del Def appena esaminato dalle Camere, a riprova del carattere strategico delle innovazioni da esso introdotte".

Ciò premesso, Bianco ha osservato come la Camera abbia svolto "un lavoro notevole, licenziando un testo che, anche alla luce delle audizioni svolte in questo ramo, offre risposte sistematiche e organiche ad una pluralità di problematiche che toccano interessi diversificati e sensibili". Nondimeno, è dell'avviso che il testo sia "migliorabile in alcuni punti specifici".

Riguardo al tema delle linee guida, il relatore ha osservato come sia problematico raggiungere un equilibrio condiviso, in quanto da un punto di vista giuridico "emerge la necessità di regole certe, anche in un'ottica processuale", ma al contempo, da un punto di vista medico e scientifico, "vi è l'esigenza di non coartare l'autonomia del professionista sanitario nell'applicazione delle raccomandazioni cliniche". In proposito, ritiene cruciale soprattutto chiarire le competenze e le metodologie nell'elaborazione delle linee guida, mantenendo un ruolo di garanzia in capo ad un ente terzo e chiarendo quali siano i requisiti che devono essere posseduti dalle società scientifiche ai fini del concorso alla formazione delle raccomandazioni cliniche oggetto di codificazione.


In tema di responsabilità civile, Bianco si è detto convinto che il doppio binario delineato dalla Camera (responsabilità contrattuale in capo alla struttura, extra contrattuale in capo al professionista, con possibilità di azione diretta nei confronti di entrambi tali soggetti) non sia la soluzione migliore tra quelle possibili: "Si mantengono così i professionisti sanitari in prima linea, sul fronte giudiziario, con possibilità di condanne anche per colpa lieve, e si determinano al contempo rilevanti problematiche sul versante assicurativo, attesa la necessità di reperire costose polizze 'primo rischio'".
 
Riguardo alla disciplina della rivalsa, il relatore reputa opportuno mantenere il ruolo della Corte dei Conti in riferimento alle condotte dei professionisti operanti all'interno di strutture pubbliche o convenzionate: "Militano a sfavore della devoluzione al giudice ordinario, introdotta dalla Camera, sia ragioni di ordine costituzionale e tecnico giuridico sia considerazioni di merito, essendo inopportuno creare un inedito contenzioso che vedrebbe contrapposti le direzioni delle strutture e i professionisti che operano all'interno di queste ultime".

In merito alla previsione dell'autoritenzione del rischio, quale alternativa all'assicurazione delle strutture, Biancoha espresso il convincimento che si tratti di una disposizione condivisibile, ma meritevole di aggiustamenti finalizzati a garantire la solvibilità (in tema di fondo rischi, accantonamenti per competenza, esclusione da esecuzione forzata, copertura da parte del fondo di garanzia).

Infine, per ciò che attiene alla disciplina concernente i consulenti tecnici d'ufficio e i periti, il senatore Pd segnala l'opportunità di "rinforzare le disposizioni finalizzate ad assicurare l'assenza di situazioni di conflitto di interessi, considerato che gli elaborati peritali sono cruciali nei processi per responsabilità sanitaria".
 
G.R.

05 maggio 2016
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