Rischio tagli alla sanità. Lorenzin: “I Lea saranno garantiti. Abbiamo vincolato 800 mln”

Rischio tagli alla sanità. Lorenzin: “I Lea saranno garantiti. Abbiamo vincolato 800 mln”

Rischio tagli alla sanità. Lorenzin: “I Lea saranno garantiti. Abbiamo vincolato 800 mln”
Dopo le dichiarazioni dell'assessore Garavaglia, che dà per certo il taglio di 422 mln al Fondo sanitario nazionale, arriva una precisazione del Ministero dela Salute: "In relazione alle conseguenze negative sul Fondo Sanitario Nazionale della recente intesa raggiunta dalle regioni a statuto ordinario per allocare gli effetti finanziari di precedenti manovre di finanza pubblica, tale scelta regionale non appare una novità, essendo contenuta in una Intesa raggiunta in Conferenza Stato - Regioni oltre un anno fa".

Dopo le dichiarazioni del coordinatore della commissione Affari finanziari della Conferenza delle Regioni, Massimo Garavaglia, che a seguito della raggiunta Intesa tra Governo e Regioni su come ripartirsi gli oneri per il contributo alla finanza pubblica previsto dalle ultime manovre finanziarie, aveva parlato di un taglio "omai certo" di 422 mln per il Fondo sanitario nazionale che avrebbe messo a rischio l'erogazione dei Lea, il Ministero della Salute ha diramato la presente precisazione.
 
"In relazione alle conseguenze negative sul Fondo Sanitario Nazionale della recente intesa raggiunta dalle regioni a statuto ordinario per allocare gli effetti finanziari di precedenti manovre di finanza pubblica, il Ministero della Salute precisa che tale scelta regionale non appare una novità, essendo contenuta in una Intesa raggiunta in Conferenza Stato – Regioni oltre un anno fa, segnatamente in data 11 febbraio 2016. E' pertanto una non notizia la recente scelta delle Regioni a statuto ordinario di sobbarcarsi quella parte di manovra prevista dalla legge di stabilità 2016 che gravava esclusivamente sulle regioni a statuto speciale. Queste ultime avrebbero dovuto concludere specifici accordi con il Governo per contribuire alla manovra, ma avendo scelto di non chiudere tali accordi e di ricorrere alla Corte costituzionale avverso le disposizioni della legge di stabilità, hanno di fatto determinato un supplemento di manovra a carico delle regioni ordinarie".
 
In merito a possibili effetti negativi della citata scelta delle regioni sulla imminente entrata a regime dei nuovi Livelli Essenziali di Assistenza e dei nuovi Nomenclatori protesici, il Ministero ricorda che per questa specifica finalità sono stati vincolati con legge 800 milioni di euro per anno e che il Fondo Sanitario Nazionale nel 2017 e' stato aumentato di 2 miliardi di euro e nel 2018 di un ulteriore miliardo di euro.
 
Pertanto, come risulta evidente dalla bollinatura da parte della Ragioneria Generale dello Stato e dalla avvenuta registrazione da parte della Corte dei Conti, il decreto recante i nuovi LEA ed i nuovi Nomenclatori protesici ha adeguata copertura finanziaria. Con l'imminente pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto si potra' pertanto finalmente aprire' una nuova era per tutti gli assistiti del Servizio Sanitario Nazionale".

11 Febbraio 2017

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