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Governo. La lista dei ministri non è ancora pronta. Cottarelli tornerà domani al Quirinale. Cresce ipotesi voto anticipato il 29 luglio

di G.R.

Il premier incaricato si è recato solo brevemente al Quirinale per aggiornare Mattarella sull'attuale situazione. Due le ipotesi in campo: una squadra dei ministri non ancora completata che verrà presentata solo domani mattina, o un'imminente rinuncia all'incarico. Quest'ultima ipotesi potrebbe essere dettata dalla totale mancanza di consensi in Parlamento e, soprattutto, da un'accelerazione di un fronte trasversale tra i partiti che chiedono l'immediato scioglimento delle Camere ed il voto a luglio. Se Cottarelli scioglierà domani la riserva, sarà Walter Ricciardi il ministro della Salute.

29 MAG - Ennesimo colpo di scena. Il premier incaricato Carlo Cottarelli, dopo una breve visita al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ha lasciato a sorpresa il Colle senza rilasciare dichiarazioni. Dal Quirinale hanno spiegato che l'ex commissario si era recato al Quirinale solo per aggiornare Mattarella sull'attuale situazione e che i due torneranno a vedersi domani mattina.
 
Due le ipotesi per spiegare l'accaduto. La prima (la versione ufficiosamente confermata dal Quirinale) è che Cottarelli non sia riuscito in 24 ore a completare quella lista dei ministri che, in questo caso, potrebbe essere ufficializzata solo domani. Oppure, tutto questo potrebbe far presagire un'imminente rinuncia all'incarico. Quest'ultima opzione potrebbe essere dettata dalla totale mancanza di consensi in Parlamento e, soprattutto, da un'accelerazione di un fronte trasversale tra i partiti che chiedono l'immediato scioglimento delle Camere ed il voto a luglio.
 
Dalla giornata di ieri è infatti ormai chiaro che Cottarelli non riuscirà ad incassare neanche un voto di fiduia in Parlamento, dal momento che hanno preannunciato i loro "no" Lega, MoVimento 5 Stelle, Forza Italia e Fratelli d'Italia. Anche il Partito Democratico sembrerebbe aver deciso per l'astensione, smarcandosi così dalle accuse di Salvini che già da ieri tentava di accostare l'esecutivo Cottarelli ai dem.

 
A questo va aggiunto, come accennavamo prima, l'accelerazione improvvisa di una richiesta di voto ancitipato già a luglio. Ad esporsi in tal senso è stato nel pomeriggio il capogruppo PD al Senato Andrea Marcucci: "Se c'è l'accordo si può fare, noi vogliamo andare al voto subito". 
 
"Per me va bene il prima possibile", risponde il capo politico del Movimento 5 stelle, Luigi Di Maio, ai cronisti che, lasciando la Camera, gli chiedono se per i pentastellati vada bene votare anche a fine luglio.

A confermare lo scenario anche il leader della Lega Matteo Salvini: "La cosa certa è che non possiamo avere un governo fantasma. Da questo punto di vista prima si vota e meglio è, sperando che non sia a Ferragosto". 
 
La data possibile, indicata da diverse forze politiche, è quella del 29 luglio. Questo improvviso pressing per un voto in piena estate potrebbe essere dovuto anche ai timori dettati dalle reazioni dei mercati a questa situazione di prolungata incertezza e dallo spread che oggi ha sfondato quota 300.
 
Alla luce di questo nuovo scenario, probabilmente non tutti i nomi presenti nella lista di Cottarelli potrebbero aver confermato la loro disponibilità. Non ci si aspettava un esecutivo di appena un mese e mezzo che non riuscisse a raccogliere neanche un voto di fiducia in Parlamento. Se il premier incaricato decidesse comunque decidere di sciogliere la riserva, domani potrebbe presentare al Quirinale una lista con meno nomi e più interim.

A meno di ulteriori sorprese, nella sua squadra di governo, al ministero della Salute sarebbe presente l'attuale presidente dell'Istituto superiore di sanità, Walter Ricciardi. Lui il profilo tecnico individuato dall'ex commissario alla spending review per condurre il dicastero di Lungotevere a Ripa.

Ecco chi è il prossimo probabile ministro della Salute. Walter Ricciardi, presidente dell'Istituto superiore di sanità, è membro italiano dell’Executive Board dell’Organizzazione mondiale della sanità e presidente della World Federation of Public Health Association (WFPHA), un'organizzazione internazionale, non governativa e multiprofessionale formatasi nella società civile che riunisce professionisti della salute pubblica coinvolti nella tutela e promozione della salute pubblica attraverso lo scambio, la collaborazione e l'azione professionale. (Qui il suo curriculum vitae)

 
Giovanni Rodriquez

29 maggio 2018
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