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Vaccini. Grillo rompe il silenzio: “Nessun passo indietro sull’obbligo vaccinale. Bambini dovranno continuare a essere vaccinati e i genitori dovranno ancora presentare le certificazioni. È stata solo sospesa una delle forme sanzionatorie previste dalla legge”

Il Ministro della Salute dopo due giorni di silenzio e le polemiche furiose che si sono susseguite interviene sull’emendamento al Dl Milleproroghe che ha congelato per un anno l’obbligo di vaccinazione per l’ingresso all’asilo. “Farò di tutto per la promozione attiva delle vaccinazioni". E ribadisce: “È allo studio dei parlamentari un disegno di legge che prevede un obbligo flessibile nel tempo e nello spazio”. E poi si distacca in parte dall'emendamento: “È stata un'iniziativa parlamentare".

04 AGO - “Rispetto alla proposta di iniziativa parlamentare e, non governativa, lo sottolineo a scanso di ogni equivoco, che proroga i termini già previsti dal decreto Lorenzin, ribadisco che i bambini dovranno continuare a essere vaccinati e i genitori dovranno ancora presentare le certificazioni. È stata sospesa per un anno una delle tre forme sanzionatorie previste dalla stessa legge, che prevede il non accesso dei bimbi non vaccinati agli asili nido e alle scuole materne”. Dopo due giorni di silenzio e le molte critiche che le sono piovute addosso il Ministro della Salute, Giulia Grillo interviene su facebook per dire la sua sull’emendamento al Dl Milleproroghe che ha congelato per un anno l’obbligo di vaccinazione per l’iscrizione all’asilo.
 
È evidente che il montare delle polemiche politiche da parte dell’opposizione (e anche da parte di qualche esponente M5S), l’intervento del mondo medico e delle Regioni, tutti contrari alla scelta adottata in Senato, hanno costretto il Ministro a venire allo scoperto. “Speravo di non dover intervenire per l’ennesima volta sul tema delle vaccinazioni – scrive su facebook - che da strumento di prevenzione primaria si sono trasformate in strumento di lotta politica a tratti con toni di guerra di religione. Con buona pace di tutti gli altri importanti argomenti della sanità pubblica a partire dalle ripetute aggressioni nei confronti del personale sanitario, che in troppi trascurano”.


Ma è chiaro che la dichiarazione del Ministro cammina sul filo, anche perché è evidente che eliminare (congelare) la sanzione del divieto di accesso all'asilo (0-6 anni) ai bimbi non vaccinati vuol dire praticamente cancellare tutto l'apparato sanzionatorio della Legge Lorenzin. In parole povere, l'obbligo rimane ma se i genitori non porteranno i certificati vaccinali i bambini potranno lo stesso entrare all'asilo. Che obbligo è se viene meno il vero nodo sanzionatorio della Legge?

Il Ministro in ogni caso rivendica sicuramente la sua anima a favore delle vaccinazioni. “Sono un medico – dice la Grillo - prima che un ministro, il resto sono chiacchiere da bar. Come rappresentante del Governo faccio presente ancora una volta, sperando di non dovermi ripetere, che farò di tutto per la promozione attiva delle vaccinazioni. Ho già parlato con il segretario nazionale della Federazione dei medici di medicina generale (Fimmg), Silvestro Scotti, e con il presidente della Federazione dei pediatri di libera scelta (Fimp), Paolo Biasci, per avviare nei mesi di settembre e ottobre delle giornate di promozione attiva delle vaccinazioni negli ambulatori medici”.
 
Il Ministro poi garantisce che “al tempo stesso, sarà mia cura avviare progetti per promuovere la vaccinazione attiva nelle strutture in cui opera il personale sanitario. Insieme al ministro dell’Istruzione garantiremo a tutti i bambini immunodepressi, quelli che non possono scegliere se vaccinarsi o meno, l’adeguata collocazione in classi in cui è assicurata la copertura vaccinale. In questo modo dando la priorità a chi non può scegliere rispetto a chi può scegliere di vaccinarsi e decide comunque di non farlo”.

“È inoltre allo studio dei parlamentari – conclude il post - un disegno di legge che prevede un obbligo flessibile nel tempo e nello spazio. Ossia uno strumento razionale e di buon senso che contempera il diritto alla salute collettiva e individuale. Un’impostazione che manterrò anche durante il passaggio parlamentare. Le vaccinazioni sono un tema troppo importante e non va fatta una guerra alla razionalità”.

 

L.F.

04 agosto 2018
© Riproduzione riservata


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