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Autonomia differenziata. Palazzo Chigi avvia il percorso per Lombardia e Veneto ed Emilia Romagna. Conte: “Firma dell’intesa verso il 15 febbraio”

Il percorso delineato dal ministro Stefani è il naturale proseguimento della trattativa iniziata dal governo Gentiloni dopo i referendum consultivi che si sono tenuti nelle due Regioni del Nord il 22 ottobre del 2017. Il tutto dovrebber culminare il prossimo 15 febbraio con un incontro tra il premier Conte ed i presidenti delle Regioni interessate, nel corso del quale verrà illustrata la proposta di autonomia del Governo. In caso di raggiungimento di un'intesa, quest'ultima diventerà un disegno di legge che, per passare, dovrà ottenere la maggioranza assoluta in Parlamento.

21 DIC - Avviato in Consiglio dei Ministri, dopo circa 5 mesi di lavori tra Ministeri e Regioni, il percorso che, sulla base dell'articolo 116 della Costituzione, porterà Lombardia, Veneto ed Emilia-romagna ad ottenere più autonomia con la competenza esclusiva su diverse materie. Il percorso delineato dal ministro degli Affari regionali e delle autonomie Erika Stefani è il naturale proseguimento della trattativa iniziata dal governo di Paolo Gentiloni dopo i referendum consultivi che si sono tenuti nelle due Regioni del Nord il 22 ottobre del 2017.
 
Il tutto dovrebber culminare il prossimo 15 febbraio con un incontro tra il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ed i presidenti delle Regioni interessate, nel corso del quale verrà illustrata la proposta di autonomia del Governo. In caso di raggiungimento di un'intesa, quest'ultima diventerà un disegno di legge che, secondo il dettato costituzionale, per passare dovrà ottenere la maggioranza assoluta dei componenti di Camera e Senato.


"Oggi abbiamo delineato un percorso cronologico. Lo abbiamo scandito e verso metà gennaio completeremo l'istruttoria delle varie materie. Poi ci sarà una fase finale per valutare le richieste dal punto di vista tecnico, giuridico e politico", ha spiegato Conte, al termine del Consiglio. "Vogliamo trovarci, verso il 15 febbraio - ribadisce Conte - a incontrare i presidenti delle regioni interessate e sottoscrivere con loro un'intesa", precisa.
 
"Un'altra scadenza rispettata. 5 mesi di lavoro tecnico tra ministero, tecnici e dirigenti con il contributo delle regioni. Oggi il primo importante passaggio in Consiglio dei ministri", dice Matteo Salvini al termine del consiglio dei ministri. "Dal 15 febbraio 2019 ci sarà una proposta dello Stato sull'autonomia che sarà presentato alle Regioni. Entro l'inverno potrà essere realtà. Spero che la legge rafforzata  venga accolta anche da alcune Regioni del Sud", aggiunge il ministro dell'Interno.

"Sull'autonomia c'è assoluta unanimità e pieno consenso delle forze politiche che sostengono il Governo, è un impegno che abbiamo assunto e che è nel contratto di Governo. I cittadini si sono espressi con un referendum, è un esercizio virtuoso di democrazia", precisa ancora Giuseppe Conte. "Da presidente del Consiglio sono garante della coesione nazionale, non sarà un percorso che arricchirà alcune Regioni e ne impoverirà altre - ha proseguito Conte -. Rispetteremo il principio di sussidiarietà. Stiamo attuando un articolo della Costituzione, il 116, terzo comma".

"Le Regioni che hanno fatto richiesta di maggiore autonomia non sono solo Veneto, Lombardia ed Emilia-romagna, ma anche Piemonte, Liguria, Toscana Umbria e Marche. Il Piemonte proprio questa settimana mi ha portato il dossier che apre la fase delle trattativa. E' una opportunità per tutte le Regioni italiane: nessuna esclusa", conclude il ministro per gli Affari regionali, Erika Stefani
 

21 dicembre 2018
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