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Grillo torna a difendere le nomine al Css: “Nomi scelti solo su base competenza”. Poche donne?: “Non siamo per le quote rosa”. Poi torna sul numero chiuso a Medicina: “Decideremo con il Miur”

Così il ministro della Salute commenta, in un'intervista al Corriere della Sera, la nomina di 30 nuovi membri non di diritto al Consiglio superiore di sanità. Rivendicata anche la nomina di Ricordi che ha sollevato polemiche legate alla vicenda stamina: "È il settimo in graduatoria per numero di pubblicazioni, dico solo questo". Tra le prime richieste di parere, preannuncia, "chiederò un documento sul Car T, la strategia terapeutica per alcuni tumori del sangue, rivoluzionaria e molto costosa". In serata poi ancora una nota del Ministero a difesa delle proprie scelte.

06 FEB - "Nessuno spazio alla spartizione politica, basta guardare il ranking dal quale sono stati estratti i nomi degli esperti in base alle pubblicazioni sulle maggiori riviste scientifiche. Un lavoro schematico, trasparente, io neppure li conoscevo se non di fama. Così ho parato colpi e critiche". Così il ministro della Salute, Giulia Grillo, in un'intervista al Corriere della Sera questa mattina e poi con una nota ministeriale in serata, torna a commentare le nomine dei 30 membri non di diritto nel Consiglio superiore di sanità.
 
E ovviamente si parte dalle polemiche sollevate da ieri da diversi esponenti dell'opposizione. La prima è quella rigurante la nomina di Camillo Ricordi che ai tempi di Stamina si dichiarò pronto a fare chiarezza esaminando la presunta terapia nel suo centro a Miami. "Vogliamo mettere in discussione anche lui? È il settimo in graduatoria per numero di pubblicazioni, dico solo questo. Tre dei componenti lavorano all’estero e il loro contributo è importante perché portano esperienze diverse da quella italiana. Al primo posto c’è il nefrologo Giuseppe Remuzzi, insomma abbiamo raccolto i migliori. Mi dispiace non aver potuto cooptare l’immunologo Alberto Mantovani, troppo impegnato. Ci sono un giurista (Luca Benci, università di Firenze), un’infermiera (Paola Di Giulio) e un manager sanitario (Francesco Longo, Bocconi). È la prima volta".

 
Quanto invece alla scelta di sole 3 donne al posto delle 14 presenti nel precedente Consiglio da lei azzerato,
Grillo spiega: "Non ho guardato al sesso, noi come movimento politico non siamo per le quote rosa. Conta la capacità, che prescinde dall’essere maschio o femmina. Sarebbe potuto succedere il contrario se nella classifica dei top scientist avessimo trovato figure di donne. Per quanto mi riguarda, preferirei essere selezionata su questa base e non per genere. Per la selezione è stato fondamentale il sottosegretario Armando Bartolazzi, ricercatore internazionale".
 
Tra le prime richieste che verranno rivolte al nuovo Css, il ministro annuncia: "Per prima cosa chiederò un documento sul Car T, la strategia terapeutica per la cura di alcuni tumori del sangue, rivoluzionaria e molto costosa. Tra gli esperti si discute se considerarlo un farmaco o una tecnologia e la distinzione non è una sottigliezza".
 
Infine, il ministro torna così sulla querelle intorno al numero chiuso per la facoltà di Medicina: "Stiamo valutando con il ministero dell’Istruzione. Ho studiato il modello francese che prevede la selezione molto severa dopo il primo anno per scremare gli iscritti e mantenere la qualità. Il numero chiuso non premia il merito ma la fortuna e la memoria".
 
In serata poi, come dicevamo, arrivano ulteriori puntualizzazioni sulle nomine del Css e soprattutto su quella di Ricordi.
“Rivendico ogni nomina e auguro a queste illustri personalità di poter assolvere al meglio il compito a cui sono chiamati. Il Consiglio Superiore di Sanità svolgerà la sua alta missione in autonomia e in totale ossequio ai principi della scienza” e chiarisce: “rispediamo al mittente le polemiche riportate sulla stampa che rispondono a logiche politiche e non scientifiche e cavalcate da esponenti delle opposizioni in cerca di visibilità”, scrive Grillo.

E al ministro fa eco il sottosegretario con delega alla Ricerca, Armando Bartolazzi: “È inconfutabile che i nomi che siederanno nel nuovo Css sono di profilo elevatissimo. Mai questo Consiglio ha avuto un così alto valore complessivo dell’H-index, il parametro che misura il “peso” della produzione scientifica degli scienziati a livello internazionale” e puntualizza: “Sono stupito e anche deluso dal comportamento immaturo e sconsiderato di chi, pur di gettare discredito verso una parte politica sgradita, attacchi scienziati che rappresentano nel mondo il meglio del nostro Paese. Questi attacchi squalificano chi li fa”. 

Il ministero in merito alle polemiche riguardo alla nomina del professor Camillo Ricordi tra i 30 nuovi membri non di diritto del Consiglio Superiore di Sanità, riporta quanto comunicato dallo stesso al ministro Grillo a chiarimento della situazione: 
Caro ministro,
Volevo ringraziarla per la nomina, tuttavia, in relazione a quanto riportato su diversi organi di stampa, mi occorre precisare quanto segue:

- non ho mai detto di essere a favore di Vannoni o del Metodo Stamina, ma ero favorevole alla verifica rigorosa scientifica del prodotto cellulare ottenuto con tale “metodo”. Avevo offerto una verifica scientifica indipendente, perché il centro che dirigo a Miami si occupa di questo tipo di controlli per distinguere i venditori di fumo dalle speranze reali di nuovi trattamenti. 

- Non ho mai messo a disposizione di Vannoni i laboratori di Miami, ma ho messo a disposizione del ministero della Salute la possibilità di utilizzare il nostro Fast Track Center For Testing per fare test di qualità e di verifica dei prodotti cellulari. 

Su www.clinicaltrials.gov ci sono oggi ben 21 trial clinici su cellule mesenchimali staminali (MSC) nel trattamento della SLA e anche nel mio centro ne stiamo avviando un trial clinico per l’utilizzo di queste cellule nelle malattie neurodegenerative
” conclude Ricordi.

06 febbraio 2019
© Riproduzione riservata


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