Roche, nuovi dati real-world confermano l’efficacia di faricimab nelle principali patologie retiniche

Roche, nuovi dati real-world confermano l’efficacia di faricimab nelle principali patologie retiniche

Roche, nuovi dati real-world confermano l’efficacia di faricimab nelle principali patologie retiniche

I dati dello studio VOYAGER, presentati al congresso EURETINA 2026 in corso a Vienna, confermano nella pratica clinica l’efficacia di faricimab nella degenerazione maculare legata all’età neovascolare, nell’edema maculare diabetico e nell’occlusione venosa retinica

Roche – in occasione del Congresso Annuale EURETINA 2026 a Vienna (1-4 ottobre) – ha annunciato i nuovi dati dello studio VOYAGER, che valuta l’efficacia, la durabilità e la sicurezza di faricimab nella degenerazione maculare legata all’età neovascolare (nAMD), nell’edema maculare diabetico (DME) e nell’occlusione venosa retinica (RVO).

In tutte le coorti analizzate, i dati confermano l‘efficacia nella real-world di faricimab in linea con i risultati di Fase III: i pazienti non trattati in precedenza mostrano un miglioramento della vista ed un robusto miglioramento dell’anatomia retinica, mentre quelli già trattati mantengono o migliorano la capacità visiva, con un contestuale beneficio anatomico. Faricimab è il primo anticorpo bispecifico approvato in ambito oculistico. Agisce inibendo due vie di segnalazione coinvolte in diverse patologie retiniche a, neutralizzando l‘angiopoietina-2 (Ang-2) e il fattore di crescita endoteliale vascolare A (VEGF-A)

Le evidenze presentate

Nelle coorti dei pazienti con degenerazione maculare legata all’età neovascolare ed edema maculare diabetico, la vista e lo spessore foveale centrale (CST) sono migliorati nei pazienti naïve alla terapia dopo 12 mesi di trattamento con faricimab, mentre nei pazienti precedentemente trattati la vista si è mantenuta stabile a fronte di un miglioramento dello spessore foveale centrale. Per quanto riguarda l’occlusione venosa retinica, entrambe le varianti della malattia hanno mostrato un chiaro beneficio clinico dopo sei mesi di trattamento con faricimab.

Nella coorte con occlusione venosa retinica centrale/emisferica, sia la vista, sia lo spessore foveale centrale sono migliorati indipendentemente dal fatto che gli occhi fossero mai stati trattati in precedenza o meno. Nell’occlusione venosa retinica di branca, invece, i pazienti naïve hanno ottenuto un miglioramento visivo e anatomico, mentre nei pazienti già trattati si è osservata una stabilità della vista accompagnata dal miglioramento dello spessore foveale centrale

I dati real-world di VOYAGER – raccolti da 28 Paesi su oltre 5.000 pazienti – dimostrano anche una costante riduzione del fluido sottoretinico (SRF) e del fluido intraretinico (IRF) sia negli occhi non trattati precedentemente, sia in quelli precedentemente trattati. Inoltre, nei gruppi con degenerazione maculare legata all’età neovascolare ed edema maculare diabetico, il numero di iniezioni di faricimab richiesto nei mesi 7-12 è risultato inferiore rispetto ai mesi 1-6; un’evidenza che suggerisce una potenziale estensione degli intervalli di trattamento.

Il profilo di sicurezza di faricimab si è confermato generalmente in linea con quello evidenziato negli studi di Fase III relativi a degenerazione maculare legata all’età neovascolare, nell’edema maculare diabetico e occlusione venosa retinica

“Questi risultati di real-world dimostrano come l’efficacia e la sicurezza di faricimab riscontrate negli studi clinici pivotali si traducano direttamente nella pratica clinica globale”,  afferma Levi Garraway, Chief Medical Officer e Responsabile dello Sviluppo Globale dei Prodotti di Roche, “I miglioramenti visivi duraturi e la significativa riduzione del fluido retinico osservati nello studio VOYAGER confermano il ruolo di faricimab nel rispondere a importanti bisogni terapeutici ancora insoddisfatti nei pazienti con patologie della retina”.

“Nella pratica clinica quotidiana gestiamo popolazioni di pazienti eterogenee, con storie terapeutiche complesse che non sempre riflettono i rigidi criteri di inclusione degli studi controllati di Fase III”, sottolinea Robyn Guymer, Chair del Steering Committee dello studio VOYAGER e Deputy Director del Centre for Eye Research Australia, “I più recenti dati dello studio VOYAGER confermano ai medici di tutto il mondo che faricimab offre miglioramenti visivi duraturi, una riduzione significativa del fluido retinico e un profilo di sicurezza consolidato nella pratica quotidiana, sia quando il paziente inizia la terapia per la prima volta, sia quando effettua uno switch da un altro trattamento”.

Lo studio SALWEEN. Farcimab efficace anche nella vasculopatia polipoidale della coroide

I risultati a due anni dello studio di Fase IIIb/IV SALWEEN confermano l’efficacia duratura e la sicurezza di faricimab anche nel trattamento della vasculopatia polipoidale della coroide (PCV), un sottotipo particolarmente severo e complesso di degenerazione maculare legata all’età neovascolare.

 Nello studio faricimab ha mostrato un guadagno medio di 7,3 lettere dell’acuità visiva  e una riduzione media dello spessore foveale centrale di 127 µm tra le settimane 100 e 108.

Al secondo anno, il 74% dei pazienti non presentava fluido retinico e l’86% ha ottenuto l’inattivazione delle lesioni polipoidali (con una regressione completa nel 62% dei casi). Inoltre, il 61% dei pazienti ha potuto estendere l’intervallo di somministrazione fino a 20 settimane, riducendo significativamente il carico terapeutico e mantenendo un profilo di sicurezza favorevole e coerente con quanto già noto per la degenerazione maculare legata all’età neovascolare.

M.L.

01 Ottobre 2026

© Riproduzione riservata

Salute delle donne. Cooke (Ema): “Sono ancora assenti da ricerca, dati, diagnosi e cure”. E ora si cambia
Salute delle donne. Cooke (Ema): “Sono ancora assenti da ricerca, dati, diagnosi e cure”. E ora si cambia

“Le donne sono ancora assenti”. È questo il messaggio con cui Emer Cooke, direttore esecutivo dell’European Medicines Agency (EMA), ha aperto il primo workshop europeo multi-stakeholder dedicato alla salute delle...

EASD 2026. Sul diabete T2 Orforglipron orale conferma la sicurezza cardiovascolare e supera l’insulina su peso e glicemia
EASD 2026. Sul diabete T2 Orforglipron orale conferma la sicurezza cardiovascolare e supera l’insulina su peso e glicemia

Una compressa orale una volta al giorno capace di garantire sicurezza cardiovascolare e, allo stesso tempo, un controllo glicemico e una riduzione del peso superiori rispetto all’insulina basale. Sono i...

Sanità digitale. Al via nuova gara Consip per Cartella clinica elettronica e Sistemi informativi di laboratorio
Sanità digitale. Al via nuova gara Consip per Cartella clinica elettronica e Sistemi informativi di laboratorio

Una gara da 380 milioni di euro per accelerare la digitalizzazione dei processi clinici e diagnostici della sanità pubblica. Consip ha pubblicato la nuova iniziativa per la fornitura di soluzioni...

Omeopatia. Omeoimprese: “Nel 2026 fatturati giù del 9,8%. Servono regole chiare e informazione corretta”
Omeopatia. Omeoimprese: “Nel 2026 fatturati giù del 9,8%. Servono regole chiare e informazione corretta”

Il mercato italiano dei medicinali omeopatici chiude il primo semestre del 2026 con una flessione del 9,8% a volume. Un arretramento significativo che, secondo Omeoimprese – l'associazione che riunisce le...