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Liberalizzazioni farmacie. Emendamenti PD: quorum a 3.000 e liberalizzazione totale fascia C

Il Partito Democratico chiede poi di eliminare l’ereditarietà della farmacia a familiari non farmacisti e stabilire che, compiuti i 67 anni, il farmacista debba lasciare la direzione della farmacia privata. Finocchiaro: da Governo “primo tentativo serio” di liberalizzare ma "serve un ulteriore passo”.

10 FEB - Il decreto legge liberalizzazioni ha “un ampissimo raggio d'azione che cercheremo di rendere più incisivo con le nostre proposte”. Ad affermarlo è stato il presidente dei senatori del PD, Anna Finocchiaro, nel corso della conferenza stampa tenuta ieri per illustrare il pacchetto di emendamenti al decreto Cresci Italia messi a punto dal Partito Democratico. “Nessuno dei provvedimenti – ha sottolineato il responsabile economico del partito, Stefano Fassina - ha un carattere punitivo nei confronti delle categorie”. Si tratta invece di misure che “mettono in moto la mobilità sociale” che rappresenta un fattore macroeconomico.

Per Finocchiaro quello del Governo è il “primo tentativo serio” di liberalizzare il mercato ma “deve essere fatto un ulteriore passo in avanti, perché il Paese ne ha grande bisogno”. Per questo, ha spiegato Finocchiaro, il Partito democratico, nel corso del lavoro parlamentare, terrà “il punto su tutto”, anche se il Governo porrà la fiducia.

 
Ecco le proposte di modifica del Pd sull’articolo del decreto riguardante le farmacie.

a) si rimuovono le limitazioni alla piena liberalizzazione della vendita dei farmaci di fascia C (come richiesto da relazione Antitrust) contenute nell'articolo 32 del DL 201/2011 (Salva Italia), estendendola anche ai medicinali veterinari, al fine di ampliare la concorrenza a vantaggio dei cittadini;

b) si propone che siano i Comuni ad individuare entro 60 giorni il numero e le zone delle nuove farmacie in base al quorum di 3.000 abitanti per farmacia;

c) si semplificano le procedure per i concorsi straordinari per soli titoli delle nuove sedi disponibili stabilendo tempi perentori sia per l'adozione dei bandi che per l'espletamento dei concorsi;

d) ai soli fini del concorso straordinario si prevedono tre diverse graduatorie, distintamente per titolari di farmacie rurali, farmacisti non titolari e farmacisti operanti presso le parafarmacie ai fini dell'assegnazione delle nuove sedi;

e) si sopprimono le disposizioni vigenti sull’ereditarietà della farmacia a familiari non farmacisti;

f) si stabilisce che la direzione della farmacia privata non può essere mantenuta oltre il compimento del sessantasettesimo anno di età dai farmacisti iscritti all'albo.

 

10 febbraio 2012
© Riproduzione riservata


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