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Congresso Fimmg. Speranza: “Medico di famiglia è essenziale. Ora disegniamo insieme quello del futuro”. E apre al Microteam tra professionisti e agli investimenti extra Fondo sanitario per diagnostica di primo livello

Il Ministro dal Congresso nazionale dei medici di famiglia in Sardegna: “La vostra forza è sicuramente la competenza ma mi piace pensare che la forza più grande che avete è esattamente nella fiducia che i cittadini rivestono nei vostri confronti”. E poi sul Patto per la Salute e Manovra: “Fondamentale confermare i 2 mld di aumento. Non bastano ma sono un segnale e la prima cosa che ho fatto è stato togliere la clausola di salvaguardia”. E sulla carenza di personale e sui tetti di spesa: “Serve un nuovo modello”

09 OTT - “Dobbiamo proiettare la figura del medico di famiglia, che è oggettivamente essenziale, un pilastro del Ssn, dentro il tempo nuovo che ci propone alcune sfide significative. Penso al cambio della piramide demografica, ai cambiamenti che ne conseguono sul piano epidemiologico, alle nuove tecnologie, ai nuovi farmaci, all’innovazione. La sfida che credo questo Congresso debba in qualche modo assumere è come dentro questo tempo si possa valorizzare questa professionalità che è, e resta, essenziale e che però deve stare in questa nuova stagione. Io credo che in un lavoro di sinergia e ascolto, di confronto reciproco ci possa essere le condizioni per disegnare il medico di medicina generale del futuro”. È quanto ha affermato il Ministro della Salute Roberto Speranza al 76° Congresso nazionale della Fimmg in corso a Villasimius in Sardegna.
 
Un intervento molto applaudito in cui il Ministro ha rivendicato la sua volontà di attenersi alla Costituzione e alla tutela della Salute come diritto universale.
 
“La vostra forza – ha detto Speranza alla platea – è sicuramente la competenza ma mi piace pensare che la forza più grande che avete è esattamente nella fiducia che i cittadini rivestono nei vostri confronti. Questa vostra funzione sociale, e penso all’importanza di un medico di famiglia in un piccolo Paese, è difficile da spiegare in una tabella e da mettere su un file excel, ma è un valore fondamentale di tenuta della nostra comunità nazionale e vorrei che tutti l’assumessimo come una guida. La sfida che abbiamo oggi è quella di saper leggere i cambiamenti del nostro Paese”.

 
“Il vostro ruolo – ha specificato Speranza - anche in futuro può essere ancora più centrale e decisivo. Penso che dobbiamo provare a tenere insieme due cose: conservare i vostri punti di forza come la prossimità e la fiducia e capire però come al contempo queste risorse si possono coniugare nel tempo nuovo. Per esempio si potrebbero sfruttare le indicazioni che giungono dall’Unione Europea in materia di professioni e che ad esempio può significare estendere a questo mondo delle professioni alcune delle opportunità d’impresa che ci sono. E penso ad esempio che l’idea del Microteam sia una cosa giusta. Noi dobbiamo favorire nuovi investimenti tecnologici per la diagnostica di primo livello, non solo qualifica il vostro lavoro ma può aiutarci per la riduzione delle liste d’attesa. Credo che dobbiamo lavorarci seriamente con metodo e rispetto istituzionale. Gli obiettivi di fondo li condividiamo e ora da subito dobbiamo individuare i più efficaci strumenti normativi e valutare anche la capacità di provare a drenare risorse extra Fondo sanitario nazionale”.
 
Speranza ha parlato anche del Patto per la Salute. “La novità è che abbiamo riavviato una procedura di dialogo istituzionale molto corretta con le Regioni per arrivare all’obiettivo” di chiudere l’accordo.
 
“Com’è noto – ha specificato il Ministro - è un obiettivo che andava conseguito entro il 31 marzo e proverò ad accelerare a partire dall’obiettivo fondamentale di mantenere i 2 mld in più per l’anno prossimo che mi sembra l’obiettivo fondamentale. Sicuramente non basta mai ma il segnale va nella direzione giusta e dobbiamo rivendicarlo. E dobbiamo dire che da questa Manovra di Bilancio diciamo basta ai tagli alla sanità. E quella sarà anche l’occasione per provare ad affrontare alcuni nodi fondamentali di visione e progettualità. Mi pare che in queste prime ore il dialogo con le Regioni sia positivo, corretto e credo che ci siano tutte le condizioni per avviare con determinazione questo lavoro”.
 
Speranza ha poi affrontato il tema della clausola di salvaguardia sulle risorse inserita dal Mef nella prima bozza: “La prima cosa che ho fatto da Ministro è stata cancellarla”.
 
E poi il numero chiuso a Medicina. “È un tema su cui dobbiamo ragionare. Una delle grandi questioni di cui dobbiamo occuparci è quella della carenza del personale, questo è uno dei nodi fondamentali sui cui abbiamo bisogno, da una parte di rispondere alle emergenze che ci sono e dall’altra costruire una pianificazione di lungo periodo che ci consenta poi di stabilizzare la questione”.
 
Il Ministro ha parlato anche del tetto di spesa per il personale: “Dobbiamo far capire che è cambiata la stagione e sono cambiate le esigenze e serve un nuovo modello”.
 
Un riferimento poi anche al superticket: “In alcuni territori è una tassa che non consente di curarsi adeguatamente. Quando anche solo una persona per ragioni economiche non riesci a curarsi siamo di fronte ad una sconfitta dello Stato”.
 
E sui vaccini: “Di fronte alla salute delle persone, in modo particolare dei nostri bambini, vanno abbassate tutte le bandierine della politica e bisogna partire dalla scienza, questa sarà la mia linea e questa sarà l’impostazione di fondo che guiderà il lavoro del Ministero”.
 
Speranza ha poi nuovamente sollecitato l’approvazione del Ddl Antiviolenza: “Il tema delle aggressioni è inaccettabile, dobbiamo mandare subito un messaggio netto e molto forte: dobbiamo prenderci cura di chi ci cura, uno Stato che non lo fa non è credibile. Ho incontrato ieri la presidente della Commissione Affari sociali, dobbiamo immediatamente lavorare affinché nel più breve tempo possibile quel testo diventi legge”.
 
Luciano Fassari
 
 

09 ottobre 2019
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