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Covid. “Sanità, scuola e trasporti. Ecco la ricetta in 10 mosse di Forza Italia per evitare un nuovo lockdown”. E sul Mes: “Siamo pronti a votarlo, mi auguro si convincano della necessità di quelle risorse”. Intervista ad Antonio Tajani

di Giovanni Rodriquez

Covid hospital, test rapidi e vaccini antinfluenzali nelle farmacie, ricorso agli specialisti in anestesia già dal terzo anno negli ospedali per colmare il vuoto di personale esistente. Queste alcune delle proposte per la sanità lanciate da Forza Italia. E sul Recovery Fund: "Mi sembra francamente impossibile che si possano avere già disponibilità di quelle risorse dal 1° gennaio 2021. Gli unici soldi che si potrebbero avere in tempi rapidi sono quelli del Mes e non si capisce perché il Governo non abbia ancora voluto utilizzarli. Non possono essere ostaggio del M5S"

22 OTT - Un Covid Hospital ogni 500.000 abitanti. Test rapidi validati dal Ministero della Salute e vaccini antinfluenzali nei laboratori convenzionati con il Ssn e nelle farmacie. Affiancare il trasporto pubblico con aziende di trasporto privato per decongestionare i mezzi. Ingressi scaglionati a scuola e presenza della Polizia Municipale per evitare assembramenti negli orari di entrata e uscita.
 
Queste alcune delle 10 proposte presentate da Forza Italia per contrastare la cristi causata dal Coronavirus. Ad illustrarle al nostro giornale Antonio Tajani, vicepresidente di Forza Italia e del Partito Popolare Europeo, e presidente della Commissione Affari Costituzionali al Parlamento Europeo.
 
In quest'intervista Tajani, auspicando un maggiore spirito di collaborazione e coinvolgimento delle opposizioni, è tornato ad offrire la disponibilità di Forza Italia per la richiesta del Mes: "È solo un fatto contabile. Noi siamo disposti a votarlo. Il Governo non può restare ostaggio del M5S anche su questo. Con quelle risorse a disposizione oggi probabilmente staremmo a commentare una situazione diversa".

 
Presidente Tajani, Forza Italia ha presentato un piano d'azione per contrastare la crisi provocata dal coronavirus. In cosa si differenziano le vostre proposte rispetto a quanto fatto fino ad oggi dal Governo?
Con le nostre proposte andiamo a colmare alcune gravi lacune, soprattutto nel settore dei trasporti e della scuola, oltre a quello sanitario. Sono questi i contesti più delicati che hanno maggiormente risentito della crisi in atto.
 
Ad esempio sulla sanità cosa proponete?
Serve un Covid Hospital - quindi una struttura dedicata esclusivamente al Covid - ogni 500.000 abitanti. In questo modo potremo evitare il sovraffollamento ed il rischio di focolai negli altri ospedali. Perché non scordiamo che le persone affette da altre patologie non sono sparite. Meritano di essere curate anche loro e deve essergli garantito il diritto alla salute. Serve poi un coinvolgimento diverso di ambulatori privati e farmacie per i test.
 
Come?
Test rapidi validati dal Ministero della Salute e vaccini antinfluenzali nei laboratori convenzionati con il Ssn e nelle farmacie, anche attraverso il ricorso ad infermieri specializzati o medici specializzandi. Un'azione di questo tipo permetterebbe una maggiore libertà di movimento in sicurezza riducendo in parte anche la crisi economica del Paese. Proponiamo poi il ricorso agli specialisti in anestesia già dal terzo anno negli ospedali per colmare il vuoto di personale esistente.
 
E per quanto riguarda il problema dei trasporti?
Andrebbe rafforzato il trasporto pubblico affiancando aziende di trasporto privato in modo da garantire la sicurezza ai cittadini attraverso un maggiore distanziamento tra persone, e prevedendo la misurazione della temperatura all'ingresso del mezzo.
 
Restano poi le scuole.
Proponiamo di scaglionare gli ingressi di almeno 15 minuti tra una sezione e l'altra, e la presenza della Polizia Municipale davanti gli istituti in modo da evitare assembramenti pericolosi agli orari di ingresso e uscita. Come già accade negli aeroporti, per Forza Italia dovrebbe essere installato un misuratore di temperature all'ingresso delle scuole. Si dovrebbe anche garantire un tampone rapido ad insegnanti e dipendenti della scuola ogni 14 giorni. Infine, per le scuole superiori, andrebbero divise in tre gruppi le sezioni in modo da garantire 2 giorni di lezioni in presenza per ogni singolo gruppo. Tutte queste misure per sanità, scuole e trasporto nel loro complesso hanno un unico obiettivo.
 
Quale?
Quello di evitare che si renda necessario un nuovo lockdown. L'obiettivo comune deve essere questo.
 
Come valuta l'ultima informativa del premier Conte al Parlamento sul nuovo Dpcm del 18 ottobre?
Conte purtroppo informa sempre e solo dopo. In un momento di grave crisi economica e sanitaria come questo, dovrebbe rendersi conto di non poter governare escludendo completamente quelle opposizioni che, tra l'altro, rappresentano la maggioranza del Paese. Noi abbiamo chiesto un tavolo permanente di confronto. Questo non significa avere la volontà di aiutare il Governo sottobanco, ma si traduce nella volontà di mettersi a disposizione del Paese. 
 
Eppure da parte di Conte c'è un continuo richiamo unitario per contrastare l'epidemia.
Sì ma questo richiamo resta puramente teorico. Noi abbiamo sempre dato la nostra massima disponibiltà. Anche con queste proposte noi stiamo tentando di aiutare il Governo ed il Paese ad intraprendere al meglio scelte di un'importanza fondamentale. Evidentemente il Movimento 5 Stelle condiziona il Governo nella scelta di non voler collaborare in alcun modo con noi.
 
Sul Recovery Fund a luglio sembrava cosa fatta, cosa manca affinché accordo diventi operativo? 
Manca l'approvazione del bilancio, l'accordo tra il Parlamento ed il Consiglio europeo sul bilancio comunitario. Ci sono ancora problemi che mi auguro si possano però superare in tempi rapidi.
 
Conte a più riprese ha auspicato la possibilità di poter avere disponibili quei fondi già dal 1° gennaio 2021, è una tempistica plausibile?
Mi sembra francamente impossibile che si possa avere già disponibilità di quelle risorse dal 1° gennaio. Gli unici soldi che si potrebbero avere in tempi rapidi sono quelli del Mes e non si capisce perché il Governo non abbia ancora voluto utilizzarli.
 
A proposito di Mes, la vostra posizione è da sempre favorevole. Governo ed opposizione sono però spaccati sul tema. È a suo parere possibile trovare una maggioranza 'alternativa' in Parlamento per approvarlo?
Il Mes è un fatto contabile. Noi siamo disposti a votarlo, lo abbiamo sempre detto e ne sono pienamente consapevoli anche i nostri alleati nel centrodestra. Mi auguro che dalle parti del Governo si convincano della bontà di quello strumento. Forse se avessimo preso da subito i soldi del Mes oggi ci troveremo a commentare una situazione diversa da quella attuale. Forse si sarebbe risolto il problema del contact tracing, degli ospedali, dei trasporti. Una seconda ondata era prevedibile, come Forza Italia abbiamo sempre richiamato l'attenzione del Governo su questo. Era necessario prepararsi per tempo.
 
E non li si è fatto a sufficienza?
Certo che no. Hanno avuto mesi per organizzare il tutto oltre alla possibilità di poter avere le risorse del Mes. Anche in questo caso il condizionamento del M5S sull'operato dell'Esecutivo è evidente. Hanno perso troppo tempo inutilmente.
 
Giovanni Rodriquez

22 ottobre 2020
© Riproduzione riservata


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